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martedì 30 dicembre 2014

In attesa del "Nuovo"


Abbiamo preso una lunga lunga sosta dal blog e dalla community, ed in questo periodo abbiamo valutato se avesse ancora senso continuare o meno... Il tempo a disposizione è poco per impegni lavorativi, le pratiche di immigrazione, problemi di work permit ed altre faccende..

Questo è solo un aspetto, l'altro è che tutto è ormai diventato parte di una routine quotidiana, e non ci rendiamo più conto di cosa valga la pena scrivere senza cadere nel banale: non riusciamo più a cogliere i particolari che ci circondano con l'occhio del nuovo arrivato.
Se da una parte ciò è positivo, in quanto sembra che pian piano ci stiamo integrando nella nostra nuova vita, dall'altra ci sembra di perdere qualcosa: Lo stupore e la curiosità per una cultura con tanti aspetti ancora sconosciuti, l'attenzione anche ai più piccoli ed insoliti dettagli.
Con grande dispiacere ci accorgiamo di non sentire più la necessità di fare foto in continuo a tutto che ci affascina o semplicemente e tristemente di corsa e privi di tempo per uno scatto.

Poi ecco che atterra uno di voi .. un caffè in compagnia, qualche consiglio.. e qualche volta questi semplici incontri si trasformano in amicizia creando un gruppo che sta continuando a crescere ed a consolidarsi.

Proprio pensando a tutti i nostri nuovi amici, o alle persone che si sono conosciute ed hanno stretto amicizie tramite il blog o la community, siamo giunti alla conclusione che sarebbe un vero peccato abbandonare o buttare nel dimenticatoio il nostro "sofferente" blog...
Anche se gli aggiornamenti non saranno puntuali, continueremo a condividere la nostra quotidianità, i nostri alti e bassi e le nostre piccole e grandi battaglie per restare qua in Canada.

E così eccoci qui a ripartire, alle porte dell'anno nuovo, facendovi tantissimi auguri per un bellissimo 2015! Che tutti i vostri sogni e desideri possano realizzarsi :)

Un abbraccio fortissimo

Fede e Nico

sabato 29 marzo 2014

TORONTOVIAVANCOUVER…. REAL (FEEL) -14

Ciao a tutti!

La community diventa sempre più importante. Ogni giorno nuovi iscritti e grazie al vostro aiuto ed ai vostri suggerimenti sono anche tanti quelli che riescono a coronare il loro sogno ed approdare in terra Canadese.
Con molti ci siamo incontrati, abbiamo bevuto una birra, gustato un gelato o più semplicemente fatto qualche passeggiata ed oggi sono i nostri nuovi amici in terra Canadese.
Dai nostri incontri spesso venivano fuori i piccoli dubbi di chi era appena arrivato, dal come trovare lavoro a quale scuola di inglese o più semplicemente quale pizzeria facesse una pizza decente.

Così abbiamo deciso di “raddoppiare” e proporre una serie di appuntamenti “reali” per incontrarci, dare il benvenuto ai nuovi arrivati, e chiarirci le idee….. e visto il tempo e le temperature non potevamo che chiamarlo Real (feel)… - 14 (giorni al nostro primo incontro pero!!).

Partecipa anche tu iscrivendoti e segui gli sviluppi dell'evento sulla community (torontoviavancouver community)

Vi aspettiamo il 12 Aprile!



A presto,
Fede e Nico

domenica 23 marzo 2014

QUESTO LUNGO E INTERMINABILE INVERNO

Ciao a tutti!

Eccoci di nuovo a scrivere sul Blog :)

Siamo al 22 di Marzo e l'inverno non sembra lasciare il passo alla primavera...anche stanotte è sceso qualche cm di neve e le temperature sono appena sopra allo zero... ma non ci dobbiamo esaltare troppo, perché sembra che la prossima settimana saremo di nuovo sotto zero o_O

Naturale conseguenza?... Nico ed io siamo entrambi a casa con l'influenza, ma guardiamo l'aspetto positivo: abbiamo il tempo di scrivere un post :)
E come immaginabile, abbiamo 2 punti di vista opposti sul passato inverno.. Nico che adora il freddo, io un pò meno. Per cui vediamo cosa ci salta fuori.

Parlando del Canada per molti il primo timore è sempre il freddo e, sicuramente la provincia in cui si vive e la latitudine, fanno una certa differenza.
Dal canto nostro, parlando di Toronto, abbiamo sempre considerato le dicerie sul freddo quale luogo comune: lo scorso inverno, tranne una settimana in Febbraio, non è stato affatto male e ciò non ha fatto altro che rafforzare la nostra idea che in quel di Toronto si vantano del freddo.. ma non sanno cosa sia!! Ma poi capitano inverni come quest'anno dove rivaluti i punti di vista e puoi dire che in effetti quando si scende sotto lo zero, ci si resta per mesi!!
Certo poi bisogna anche dire che questo sembra essere l'inverno più freddo degli ultimi 15 anni, che si tratta di un evento straordinario esteso anche agli Stati Uniti, però quando è troppo è troppo! Dal 21 di Novembre non abbiamo più visto l'erba sui prati, ma solo coltri bianche (che sicuramente sono molto affascinanti), è nevicato praticamente ogni giorno e le temperature sono state mediamente intorno ai -15/-20!

Le temperature non sono bassissime, il vero problema è il vento, che trasforma le temperature reali a temperature percepite.. e visto che sono quelle che effettivamente sentiamo sulla nostra pelle... dovrei precisate che le temperature percepite variavano dai -25 ai -40... e sì, piuttosto freddino!!! Se poi consideriamo che, per noi New Canadians, spostarsi per la città significa prendere i mezzi ed aspettare dei 10-20 minuti i mezzi e che come regola le fermate sono dove batte di più il vento.. o si, si ghiacciano anche le imprecazioni al tempo!!
Nico invece ha fatto tutto l'inverno il pendolare in bicicletta con tanto di gomme chiodate e si è divertito come un matto a seminare auto impacciate nel ghiaccio e nella neve..

Come abbiamo provato a non farci assalire dall'insofferenza per il freddo interminabile? Buona domanda, direi che abbiamo cercato di apprezzare quello che poteva offrire e che non avremmo potuto vedere o provare se non fosse stato così freddo :) Certo il primo problema era uscire di casa.. ma poi, una volta fuori.. WOW!!!
Là fuori ho visto cose del tutto inaspettate.. che per pochi momenti mi hanno anche fatto dimenticare del freddo e trovare il coraggio di togliere i guanti per scattare delle foto!!

I canadesi adorano l'inverno (e credo che Nico si stia 'canedizzando' alla grande.. anche se a detto suo.. "Temprato dall'appenino, l'Ontario mi fa un baffo!!") perché possono pattinare e giocare a hockey ovunque, nei rink sparsi in ogni quartiere, nei parchi trasformati in lastre di ghiaccio e naturalmente sui laghi ghiacciati. Se per caso si è vicino ad un lago e non si ha l'attrezzatura a portata di mano per giocare a hockey, nessun problema: l'hockey si trasforma in "Broomball" con scope che diventano hockey sticks, palloni che prendono il posto del dischetto (puck) e canoe a delimitare le porte!

Noi, che ancora non siamo molto stabili sui pattini, ma che adoriamo viaggiare, abbiamo deciso di andare alla scoperta dei panorami invernali e delle particolari manifestazioni del freddo sulla natura e sui paesaggi.

E così, sempre con la nostra auto a noleggio ci siamo diretti alla Georgian bay, al Lago Huron e sul lago Ontario per vedere varie spiagge e luoghi con effetti spettacolari ... chilometri e chilometri di strade rettilinee che tagliano in due una distesa infinita bianca.. ed ogni tanto una motoslitta (Skidoo) che scheggia sui tracciati dedicati.. un paesino ogni tanto.. e poi i laghi .. o meglio le distese di ghiaccio sopra ai laghi!!

Come rituale contro al freddo, quando la temperatura è risalita attorno ai -10, abbiamo organizzato un BBQ invernale.. con i ragazzi che conosciamo qui a Toronto.. una bella giornata di sole, 2kg di costine, hamburger, cosciotti di pollo ma soprattutto una bella compagnia.. ok la griglia era fuori sul terrazzo e tutti gli altri in casa al caldo.. ma per un pomeriggio ci siamo dimenticati di essere in inverno.

Un'altra cosa affascinante e che ha messo in ginocchio la città è stato un episodio di vetro ghiaccio.. abbastanza comune sull'appennino tosco emiliano, motivo per cui Nico nuovamente ha preso per i fondelli i Canadesi per un paio di giorni.. Per quanto mi riguarda era la prima volta che lo vedevo ed è stato impressionante e spettacolare: tutto sembrava caramellato o glassato da alcuni centimetri di ghiaccio e con il sole si creavano giochi di luce spettacolari... purtroppo molte piante hanno ceduto al peso di quintali di ghiaccio sui propri rami e nei giorni successivi si abbiamo visto tantissimi alberi e rami spezzati sulle strade e naturalmente più di un parco era chiuso per pericolo di cadute.

Come accennato all'inizio, la pioggia ghiacciata ha messo in ginocchio la città sotto vari punti di vista: il ghiaccio ha rovinato i cavi elettrici e mezza città è rimasta al buio per quasi una settimana... buio però significa anche freddo visto che qui il 90% delle case utilizza riscaldamento elettrico, vi lascio immaginare quanto possa essere stato poco divertente con temperature intorno ai -20 (fortunatamente il nostro quartiere è stato risparmiato).
Era poi impossibile camminare...l'unico modo per uscire di casa era pattinando ... c'erano 2cm di ghiaccio perfettamente lisciati.. e qualcuno (immaginate chi) naturalmente ne ha approfittato per tirare fuori le scarpette da atletica chiodate.. e via!



A presto,
Fede e Nico

venerdì 12 ottobre 2012

TRA VALIGIE E SCATOLE... CAMBIANDO APPARTAMENTO


Ciao Ragazzi,

Eggià è qualche settimana che siamo latitanti.. in effetti eravamo persi tra scatole e scatoloni... 10 mesi di Canada.. e siamo al terzo trasloco!

Ma la cosa che sorprende di più è la quantità di roba che si accumula in così poco tempo!! :D Senza contare di come bastino due chiacchere e due risate con gli amici durante gli spostamenti per allietare la giornata e rendere più leggera la fatica! Grazie Chi&Fa (grazie anche per la buonissima pasta a casa vostra quando eravamo sfollati!)
All'arrivo da Vancouver, avevamo 3 scatoloni in cui avevamo messo tutto ciò che non stava in valigia.. ed ora, a 5 mesi di distanza.. ci siamo di nuovo sorpresi per la quantità di roba che avevamo immagazzinato nel nostro vecchio appartamento.
O sì... stiamo scrivendo dal nostro nuovo appartamento, più piccolo, più economico, ma decisamente più accogliente e vivibile del precedente.
Al momento, dopo 2 settimane, abbiamo ancora un alcune cose da mettere a posto.. anche perchè la prima settimana l'abbiamo passata a ripulire tutto. O_o
L'appartamento era stato pulito prima della consegna, ma il concetto di pulito canadese è molto diverso dal nostro, per cui ci siamo rimboccati le maniche ed abbiamo dato una seconda passata e disinfettata a tutto. Tra lavoro ed appartamento da sistemare.. sono state settimante decisamente impegnate.. ma meno male che oggi è Venerdì!! :D
Siamo rimasti con i nostri vecchi landlords che si sono dimostrati correttissimi e molto disponibili... sicuramente il nostro essere precisi e la cura che abbiamo avuto dell'appartamento precedente, ha fatto si che in questo appartamento abbiano sistemato molte delle cose che non ci convincevano, pur di tenerci con loro per lungo tempo... a dire il vero ci hanno rifatto tutti i pavimenti, risistemato il bagno e la cucina sta subendo un restyling: ci hanno cambiato gli elettrodomestici, e la prossima settimana dovrebbe arrivare il nuovo top e le nuove maniglie per i pensili... insomma l'appartamento è praticamente nuovo! :D
L'appartamento sarebbe completamente arredato, ma abbiamo preferito fare noi alcuni acquisti... in primis il LETTO!!! Nell'appartamento precedente abbiamo avuto una pessima esperienza: il materasso era lungo 1.90 metri per cui spesso mi trovavo coi piedi di fuori :) e immancabilmente tutte le mattine mi alzavo con un gran mal di schiena. Naturalmente, per andare sul sicuro, siamo andati a fare shopping all'IKEA...e Ah giusto.. IKEA .. L'IKEA qua in Canada è ritenuta una buona soluzione economica per avere i mobili in casa, però molti canadesi la odiano perchè non riescono mai ad assemblare i componenti :) non so che dire.. Federica ed io ci andiamo a nozze.. è quasi diventato un gioco.. e spesso facciamo anche la catena di montaggio.. e in poco tempo assembliamo tutto!! Purtroppo siamo rimasti delusi dalle grosse differenze sui prezzi: noi abbiamo notato un 30% in più in media.. unica eccezione gli armadi che costano uguale o meno, ma questo perchè tutte le case qui hanno gli armadi a muro (Closets).

Nei prossimi giorni dovremo andare a cambiare l'indirizzo sulla nostra "Picture ID" e chiudere quindi il capitolo "Trasloco" .. per almeno un paio di anni!! :D

Questo fine settimana speriamo di smaltire le ultime scatole.. e poterci quindi dedicare nuovamente alla scoperta della città e dei gossips da passarvi in anteprima.. o magari semplicemente riordinare le foto e gli eventi che abbiamo vissuto.. e non condiviso.. (per ora) ... Quasi dimenticavo! Qui si respira già l'atmosfera di halloween e nei negozi si trova veramente di tutto, dalle cose più simpatiche a quelle più splatter ;)

ci sentiamo presto!!


Niko e Chica

Vecchio appartamento

Scatole.. 2 Scatole! :)

IKEA...

Treat bags o Shopping Bags?

Decori vari

Altri decori festosi :p

giovedì 16 agosto 2012

A CACCIA DI LAVORO E WORK-PERMIT

Ciao a tutti!
Visto che molti ragazzi ci scrivono per avere suggerimenti su quale possa essere il migliore approccio per riuscire a trovare lavoro una volta atterrati in Canada, questo sarà un post un po' tecnico, ma speriamo utile.

Il WH visa è un visto interessante perchè permette di arrivare con le idee più diverse:
- Restare sei mesi e farsi una esperienza di vita (vacanza-lavoro) in Canada.
- Tentare di ottenere uno sponsor per restare in Canada almeno qualche anno.

Nel primo caso, è abbastanza semplice, ci sono valangate di annunci per lavori non qualificati in negozi, ristoranti, fast-food... ed in pochissimi giorni si riesce a trovare lavoro, specialmente durante il periodo estivo. Nel secondo caso, a cui dedicheremo il post, ci si deve concentrare su lavori qualificati (High Skilled) ed avere la fortuna di trovare un datore di lavoro intenzionato a sponsorizzarvi.
Non esiste ricetta magica (magari!!!), ma sicuramente possiamo condividere ciò che abbiamo imparato dai nostri errori e dalle esperienze sia nostre che dei nostri amici italiani di Toronto e di Vancouver.

Tutti ci siamo immediatamente resi conto che sei mesi sono pochissimi per trasferirsi, ambientarsi e trovare un lavoro che permetta di rimanere. Noi abbiamo più volte rimpianto di aver presentato subito la nostra lettera di introduzione in aeroporto...se fossimo entrati come turisti avremmo guadagnato 3 mesi durante i quali avremmo potuto ambientarci e iniziare a fare colloqui, per poi attivare il nostro WH visa in un secondo momento (siamo stati un po' ingenui!).
Per guadagnare tempo, però, siamo arrivati con i nostri canadian resumes pronti (li abbiamo giusto fatti controllare in una delle tanti sedi dei Family Service prima di iniziare ad inviarli) ed abbiamo iniziato a creare la nostra rete di contatti già dall'Italia. Il networking è fondamentale per cercare di inserirsi in settori high-skilled e soprattutto iniziate a "corteggiare" le aziende che vi interessano già prima di partire, in modo da arrivare avendo pianificato una lista di colloqui conoscitivi, qui noti come Informational interviews. Si tratta di colloqui al contrario in cui chi cerca lavoro fa domande all'azienda per conoscerla meglio, in modo da dimostrarle un serio interesse per ciò che fanno e per il loro ambiente di lavoro e soprattutto per far sapere che si apprezzerebbe molto di essere contattati nel caso si aprissero nuove posizioni.

I nostri curricula europei qui li possiamo tranquillamente buttare nel cestino... troppo lunghi e dispersivi, per cui perdete un po' di tempo a cercare su internet come redigere un canadian resume (si trovano tantissime indicazioni ed esempi per le diverse professioni) e fate in modo che non superi mai le 2 pagine. Nel canadian resume mi aveva stupito che la prima cosa da scrivere è il proprio obiettivo professionale e ci siamo resi subito conto che qui ha moltissima importanza: le aziende vogliono sapere a grandi linee i tuoi obiettivi a breve e lungo termine, in modo da capire se ciò che loro possono offrirti è quello che tu stai cercando... Noi abbiamo impiegato un po' di tempo ad entrare in quest'ottica (esattamente opposta a quella italiana) e ci chiedevamo perchè... ma alla fine la risposta è semplice: se ti piace il tuo lavoro, se è esattamente ciò che stai cercando e ti permette di fronteggiare le piccole sfide quotidiane che ti fanno avvicinare ai tuoi obiettivi professionali ed allora sarai sempre entusiato, darai sempre il meglio di te e non ti adagerai sul luogo di lavoro. A Niko, per esempio, recentemente hanno chiesto 3 obiettivi personali che vuole raggiungere entro l'anno 2013 per la sua crescita professionale... naturalmente si è trovato spiazzato (il suo penultimo datore di lavoro, come anche il mio, faceva esattamente il contrario... gli toglieva progressivamente responsabilità per rallentare, se non bloccare la sua crescita!) e il suo capo l'ha aiutato a individuare i suoi primi steps di avanzamento.
Altra cosa importante: qua dimenticatevi di dover inserire foto, data di nascita, stato civile, sesso... la richiesta di tutte queste informazioni è ritenuta discriminatoria e quindi vietata dalla legge (se presenti, il cv viene scartato in quanto non conforme alla legge, a quanto ci hanno detto al Family Service). Inoltre, durante il colloquio, nessuno vi può chiedere se siete sposati, se avete figli o se intendete averne, perchè anche questo sarebbe discriminatorio e denunciabile.

Se si arriva in Canada con un buono/ottimo livello di inglese ci si può immediatamente buttare sul mercato del lavoro... fare corsi e soprattutto tanta conversazione nei mesi precedenti la partenza può risultare moooolto utile (almeno per noi lo è stato!)... insomma bisogna iniziare ad organizzare la partenza almeno un anetto prima, forse può sembrare molto ma non lo è per nulla: ci sono talmente tante cose da preparare che in un attimo ci si ritrova già sulla strada verso l'aeroporto!
Come anticipato all'inizio, da quando siamo arrivati in Canada abbiamo avuto l'opportunità di conoscere diversi ragazzi che sono arrivati, come noi, con il WHvisa; naturalmente ognuno ha avuto la propria storia ed esperienza, ma un filone sembrava comune: chi è arrivato e non si sentiva molto sicuro del prorio inglese, ha preferito in principio rivolgersi alla ristorazione italiana in città per trovare un primo impiego. Fin qui tutto ok, se non che tutti hanno avuto, chi più chi meno, una pessima esperienza con i loro datori di lavoro. Non si può assolutamente fare di ogni erba un fascio, ma sembra capitare spesso che i ristoratori italiani o italo-canadesi tendano ad approfittare un po' della situazione dei ragazzi italiani appena arrivati: spesso non vengono pagati il minimo di legge, non ricevono le tips che spettano loro e capita che non vedano lo stipendio ogni mese. Con questo non voglio assolutamente dire di diffidare dei ristoranti italiani, ma semplicemente state attenti, ricordatevi dei vostri diritti e che gente poco onesta si incontra in tutto il mondo!

Ma ritorniamo al nostro caro visto di 6 mesi... naturalmente oltre ad essere effettivamente breve è anche poco spendibile sul mercato lavorativo: un'azienda che deve investire tempo e denaro su un nuovo assunto per renderlo produttivo, se può scegliere (e può), preferirà un italiano con un visto di 6 mesi o ad esempio un irlandese con il visto di 1 anno rinnovabile? Vien da sè che non conviene menzionarlo nè sul resume, nè durante un colloquio (a meno che non sia esplicitamente richiesto!). Come ci ha consigliato il nostro primo amico canadese (thanks Ali!) appena l'abbiamo conosciuto: "non raccontate mai bugie (i canadesi sono molto fiscali sull'onestà), ma non dovete neanche raccontare proprio tutto, per cui cercate di omettere le informazioni che possono danneggiarvi o rendervi non competitivi. Se vi chiedono, e sarà la prima cosa che faranno, se potete lavorare legalmente in Canada... basta un semplice sì, non è necessario specificare il tipo di visto e la durata!".
E' fondamentale anche arrivare qui al momento giusto evitando i periodi morti... e non commettere il nostro stesso errore: siamo atterrati a Vancouver a fine Novembre e tutto si stava fermando per il periodo natalizio ed è rimasto fermo fino a Febbraio (quando si è celebrato il capodanno cinese); noi così ci siamo giocati quasi 3 mesi su 6!!!
Inoltre può risultare vantaggioso partire con un minimo di esperienza lavorativa alle spalle... se si è appena usciti dall'università e non si è mai lavorato, non si ha molto da offrire; ma naturalmente ci sono le eccezioni: se si ha un titolo di studio raro e ricercatissimo si hanno ottime possibilità anche senza esperienza!

C'è però una buona notizia per chi arriva in coppia: qui la convivenza è legalmente riconosciuta ed equiparata al matrimonio, per cui se uno dei due trova uno sponsor e ottiene un LMO positivo, la sponsorizzazione quasi sempre viene automaticamente estesa al convivente. L'unica questione è riuscire a dimostrare la convivenza continuativa da almeno un anno, poichè in italia, non essendo riconosciuta, non c'è nessun documento che la possa certificare. Fortunatamente lo si può fare attraverso contatti d'affitto o conti bancari co-intestati, immobili in comune, utenze intestate ad entrambi (per più di un anno)... per cui se ci sono coppie che intendono partire, iniziate ad organizzarvi per tempo! Prima ho scritto quasi, perchè in realtà la legislazione cambia da provincia a provincia: mentre in alcune, come il British Columbia, la sponsorizzazione viene automaticamente estesa allo sposo/a o convivente, indipendentemente dal tipo di lavoro, in altre come l'Ontario no: la sponsorizzazione non può essere estesa in caso di low-skilled work.

Alla fine non si può negare che, come in ogni situazione, un briciolo di fortuna può fare la differenza, abbiamo anche amici che hanno ottenuto in work permit di 2 anni lavorando nella ristorazione.
Un'altra cosa molto interessante è che in caso di sponsorship il datore di lavoro deve garantire uno stipendio pari a quello di un Canadese per la stessa posizione.

Ultimo consiglio può essere di trovare un posto dove fare volontariato, questa mossa ha due risvolti positivi, si conosce un sacco di gente e si pratica il Canadian-English e, se il volontariato è inerente a ciò che state cercando, può essere un buon biglietto da visita quando fate colloqui e vi chiedono qualche referenza Canadese.

Come accennato all'inizio, questa è stata la nostra esperienza e visione dell'arrivo in Canada.
Se avete consigli utili da condividere, ne siamo molto grati, e siete benvenuti.


Un abbraccio

PS: le foto non c'entrano nulla con il post... giusto alcuni scatti in giro per la città :)