sabato 8 settembre 2012

FACENDO IL GIRO DEL MONDO IN CITTA' E... GUIDARE IN ONTARIO


Ciao a tutti!

Innanzitutto scusateci se siamo un po' in ritardo con l'aggiornamento del blog, ma abbiamo avuto qualche settimana un po' impegnata, nel frattempo, però, stiamo cercando di rispondere alle email che ci mandate in tempi ragionevoli.


Inoltre volevamo fare un mega in bocca al lupo a tutti i ragazzi che abbiamo avuto l'opportunità di incontrare personalmente questa estate, speriamo veramente con tutto il cuore che i vostri sogni si possano realizzare perchè lo meritate, siete persone in gamba, piene di entusiasmo e meritate il meglio per il vostro futuro. Ci riferiamo sia a coloro che hanno deciso di fare una vacanza "perlustrativa", per vedere se il Canada può essere il  paese dove tentare di costruire qualcosa, sia a coloro che si trovano già qui con il WH visa, per i quali teniamo le dita ancora più incrociate perchè sappiamo quanto sia difficile non lasciarsi prendere dallo sconforto quando tardano ad arrivare riscontri concreti a tutti gli sforzi che si stanno facendo! NON gettate la spugna!!! Molti ragazzi ci dicono che noi siamo stati fortunati, è vero, noi riteniamo una fortuna essere riusciti ad avere il Work Permit (e per di più di 3 anni), ma siamo anche convinti che l'occasione e la fortuna vanno cercate, non ti piovono in testa :)
Qui farei una piccola parentesi sulle tempistiche delle ricerche/assunzioni in lavori "High skilled": Le aziende più grosse fanno bilanci e previsioni, ed in questo rientrano anche le assunzioni, per cui quando si trova un annuncio, spesso, la posizione lavorativa non è ancora "aperta", le pubblicazioni degli annunci spesso iniziano 2 o 3 mesi prima rispetto ai colloqui decisivi. Per cui non abbattiamoci quando non sentiamo nulla per un paio di settimane.. anzi qua sono abituati (a volte apprezzano) che il "pretendente" ogni paio di settimane mandi 2 righe per chiedere a che punto è la ricerca, e ricordare che si è molto interessati a quella opportunità.


Ok, ritorniamo al post... Visto che questa volta vogliamo condividere con voi la nostra continua scoperta della città. Come abbiamo più volte detto Toronto è famosa come città dei neighbourhoods e l'estate è il momento migliore per scoprirli, grazie alle giornate più lunghe ma sopprattutto ai numerosi eventi organizzati per far conoscere e condividere le diverse culture e tradizioni che formano questa città... poi, in un certo modo, aiuta anche a far sentire un po' più a "casa" chi è lontano da casa.
Praticamente ogni fine settimana c'è un festival in giro per la città, e si celebrano usanze e tradizioni di un Paese diverso, di solito nei neighborhoods di "appartenenza" .. Little Italy, Greek Town, Jamaica Town, ecc.

Noi abbiamo iniziato a inizio giugno con "taste of Italy"a Little Italy, dove ci è sembrato di essere alla classica sagra di paese... il vocio in italiano a volume italiano, i profumi e non profumi provenienti dalle bancarelle (non so voi, ma il mio olfatto ha sempre chiesto pietà quando si è costretti a passare davanti alle bancarelle di panini da fiera e dei formaggi...), il fiume di gente che si muove a serpentone dove non puoi decidere dove andare, ma sei costretto a seguire la corrente per evitare di esser schiacciato, i giochi per i bambini più o meno grandi... Di solito non sono mai stata una grande appassionata di sagre, ma rivedere abitudini e atteggiamenti immutati a 7000 Km da casa (L'unica cosa inconsueta era il sottofondo musicale in cui si sovrapponevano mazurca, tarantella e pizzica!)... bhe fa un certo effetto, ti senti veramente ritornato a casa e ti rendi conto come bastino piccole cose a farti rituffare nelle memorie di infanzia e come le emozioni siano stranamente amplificate.

Anche per gli Europei di calcio, che non abbiamo seguito come segno di protesta contro la strage dei randagi in Ucraina, abbiamo avuto modo di vedere le tifoserie delle varie nazioni in giro per la città a tutte le ore.. con tanto di gadget porta bandiera (20x30cm) da attaccare ai finestrini!! Ma soprattutto un gran rispetto tra le tifoserie avversarie! Niko ha girato con la maglia della Spagna e della Gran Bretagna al lavoro, dove c'è una prevalenza di Portoghesi.. i quali lo han ripreso.. perchè essendo Italiano, doveva indossare la maglia italiana (che gli manca!!) :) e poi ci han scherzato su.. chiamandolo "the strange Italian".


Abbiamo poi provato ad immergerci nei ritmi caraibici in occasione della "Caribana", il festival caraibico che qui dura almeno 2 settimane. Noi abbiamo scelto la giornata della sfilata per ammirare lo sfolgorio dei costumi e dei colori. Purtroppo l'area delle esibizioni era a pagamento e quindi l'abbiamo scartata (prezzo 50-60$ a testa), ma è stato meglio così perchè abbiamo potuto vedere la sfilata dal parco che costeggia la strada in compagnia dei tantissimi caraibici di Toronto che stavano festeggiando. Da ciò che abbiamo potuto intuire, questa era l'occasione per riunire tutti i parenti per fare grandi BBQ nel parco con il sottofondo di musica e colori della sfilata. Bisogna ammettere che, in quanto a festa, i caraibici sono imbattibili: i loro BBQ (nonstante sia un'usanza fortemente radicata anche in Canada) emanano dei profumi incredibili, sono sempre attrezzati con tende/zanzariera per proteggersi da eventuali insetti molesti e con impianti stereo da sogno.. Per non parlare degli impianti sui carri, alcuni rimorchi avevano solo il generatore, e poi il resto erano tutti Ampli e casse acustiche.. sotto paurosi Sub a Tromba e sopra Mid e High range.. da dove eravamo noi, almeno 15metri di distanza, i bassi muovevano la stoffa dei pantaloni!! O_o (in questo caso riporto le parole di Nico, perchè io non me ne intendo granchè).
 Ma ciò che mi sorprende sempre è il loro senso del ritmo... ce l'hanno nel sangue, è non è una frase retorica, è proprio vero!!! Ci siamo fermati a vedere la sfilata vicino ad una famiglia che riuniva più generazioni, dalla bimba di un anno circa, a nonni e bisnonni...tutti ballavano alla grande, anche la bimba che aveva appena iniziato a camminare! Naturalmente quasi tutte le donne indossavano i loro costumi tipici (bikini minimali) senza farsi problemi di età, di qualche rotolino di troppo e di pelle un po' cadente... possibile che solo noi italiani siano così condizionati dagli stereotopi di bellezza ed immagine e ci fasciamo la testa con 300.000 problemi inutili?
Un altra cosa che ci ha stupito è stato al ritorno, dove abbiamo trovato diverse ragazze che rientravano a casa, utilizzando i mezzi pubblici, ancora in bikini, e come è giusto che sia, nessuno gli rompeva le scatole o faceva il piacione!! :)


Dai Caraibi siamo poi tornati in Europa e per la precisione in Grecia, il cui quartiere ha fatto festa per un week-end all'insegna del cibo e della musica greca. Infatti a differenza delle altre fiere che abbiamo visitato, tutti i ristoranti avevano lo stand all'esterno per vendere i prodotti tipici.. ma poi anche pannocchie grigriate, sushi.. e.. cibo in genere!! Una curiosità, sapete dove è stato girato My big fat greek wedding (il mio grosso grasso matrimonio greco)??? proprio qui nel quartiere greco di Toronto! Questo l'abbiamo scoperto grazie a due nostri amici con cui stavamo passeggiando e così siamo passati davanti a "Zorba's" ed al ristorante di fronte all'agenzia di viaggi dove naturalmente ci siamo fermati per provare una, devo dire buonissima, cena greca :)
Purtroppo ci siamo persi tantissimi altri paesi, ma cercheremo di rimediare durante le prossime estati, e nel frattempo ci stiamo attrezzando anche per visitare le altre città intorno a Toronto: questa settimana abbiamo superato il primo step per avere la patente di guida dell'Ontario :)

Ma come funziona qui in Ontario con la patente per i cittadini Italiani?
Purtroppo ho brutte notizie, credo che l'Italia sia l'unico paese dell'Unione Europea che non ha stipulato un accordo con il Canada per convertire la patente italiana con quella canadese, per cui bisogna partire quasi da zero e la patente italiana può essere utilizzata in Canada solo per 3 mesi (quella internazionale 6). Dico quasi perchè, almeno per quanto riguarda l'Ontario, se hai la patente italiana da più di 4 anni hai qualche agevolazione. Prima, però, spiego molto sinteticamente come funziona la patente in Ontario: la patente, per l'auto è la G, quella per la moto è la M; entrambe si suddividono in livello 1 e 2 e "full". Partendo da zero, per avere il livello 1 naturalmente si deve fare l'esame di teoria  e di pratica. Superati i 2 test si ottiene la patente G1 o M1 con la quale si hanno forti limitazioni (come dice mia mamma "E' come avere un foglio rosa senza scadenza!"). Per fare il secondo livello, che consiste in un altro esame pratico, si deve aspettare un anno.
Se però hai la patente italiana da più di 4 anni, puoi andare in consolato il quale rilascia una dichiarazione, in lingua inglese, sull'autenticità e la valità della tua patente per la modica cifra di 50$ (si tratta di un modulo precompilato in cui l'impiegato di turno aggiunge i tuo dati e i dati della tua patente... forse non è il luogo giusto per commenti, ma mi è parsa proprio una ladrata all'italiana!!! Senza contare che l'impiegata ha impiegato 20min per fare un lavoro di 10 lamentandosi prima della mia patente perchè, essendo del vecchio tipo, avrebbe dovuto estrarla dalla custodia e avrebbe fatto fatica a fotocopiarla per lo sfondo rosa, poi della patente di Nico che, essendo nuova, ha i caratteri scritti troppo in piccolo e avrebbe fatto fatica a leggerli!!!). Perdonate lo sfogo, ma mi sembrava di essere caduta dentro una barzelletta...

Ma torniamo alla nostra patente: con questa dichiarazione (con tanto di timbri ovunque e bolli ovunque), passaporto e patente originale, si va al Ministery of Transportations (solitamente ci sono sportelli in quasi tutti i Service Canada) e pagando 85$ si fa la pratica per la patente, foto, visita oculistica e knowledge test (esame di teoria), se si supera il test ti viene immediatamente consegnata una patente G1 provvisoria ed in 6 settimane ti arriva via posta quella definitiva.
Il knowledge test per la G è costituito da 40 domande divise in due sezioni Segnali stradali e Regole. Si possono fare al massimo 4 errori per sezione. Se decidi di fare anche la patente per la moto (caso di Nico) ci sono altre 20 domande sulle regole di guida con la moto.
Purtroppo noi non sapevamo che avremmo dovuto fare immediatamente il test, per cui non avevamo neanche guardato il libro di teoria, che anzi volevamo acquistare proprio quella mattina! Così ci siamo trovati con test e matita in mano e non ci restava che provare! I segnali sono abbastanza simili a quelli italiani o comunque sono di significato intuibile, mentre per quanto riguarda le regole di guida, sono affrontabili utilizzando il buon senso... naturalmente consiglio vivamente di dare una letta al libro prima del test (si trova anche on line sul sito del Ministery of Transportation Ontario)! Fortunatamente abbiamo passato il test e abbiamo in mano la nostra patente G1 (+M1 per Nico) ed ora, fatte un paio di guide, affronteremo anche la prova pratica con cui avremo la full G  ed  M  :D.
Per la prova pratica non si ha un limite di tempo, invece per quanto riguarda la moto va fatta entro 3 mesi.


L'aggiornamento sulla prova pratica.. appena avremo passato i test! :)


A presto!

Cheers!

Taste of Italy


e come solito...

SI MANGIA!

Caribana


Un assaggio degli impianti stereo...






Taste of Danforth-Festa greca
...

Bigliardino gigante

Ristorante di fronte all'agenzia di viaggi nel film

Come solito strade in doppia lingua

Ed Elvis non poteva mancare...

E anche qui si banchetta!!!



giovedì 16 agosto 2012

A CACCIA DI LAVORO E WORK-PERMIT

Ciao a tutti!
Visto che molti ragazzi ci scrivono per avere suggerimenti su quale possa essere il migliore approccio per riuscire a trovare lavoro una volta atterrati in Canada, questo sarà un post un po' tecnico, ma speriamo utile.

Il WH visa è un visto interessante perchè permette di arrivare con le idee più diverse:
- Restare sei mesi e farsi una esperienza di vita (vacanza-lavoro) in Canada.
- Tentare di ottenere uno sponsor per restare in Canada almeno qualche anno.

Nel primo caso, è abbastanza semplice, ci sono valangate di annunci per lavori non qualificati in negozi, ristoranti, fast-food... ed in pochissimi giorni si riesce a trovare lavoro, specialmente durante il periodo estivo. Nel secondo caso, a cui dedicheremo il post, ci si deve concentrare su lavori qualificati (High Skilled) ed avere la fortuna di trovare un datore di lavoro intenzionato a sponsorizzarvi.
Non esiste ricetta magica (magari!!!), ma sicuramente possiamo condividere ciò che abbiamo imparato dai nostri errori e dalle esperienze sia nostre che dei nostri amici italiani di Toronto e di Vancouver.

Tutti ci siamo immediatamente resi conto che sei mesi sono pochissimi per trasferirsi, ambientarsi e trovare un lavoro che permetta di rimanere. Noi abbiamo più volte rimpianto di aver presentato subito la nostra lettera di introduzione in aeroporto...se fossimo entrati come turisti avremmo guadagnato 3 mesi durante i quali avremmo potuto ambientarci e iniziare a fare colloqui, per poi attivare il nostro WH visa in un secondo momento (siamo stati un po' ingenui!).
Per guadagnare tempo, però, siamo arrivati con i nostri canadian resumes pronti (li abbiamo giusto fatti controllare in una delle tanti sedi dei Family Service prima di iniziare ad inviarli) ed abbiamo iniziato a creare la nostra rete di contatti già dall'Italia. Il networking è fondamentale per cercare di inserirsi in settori high-skilled e soprattutto iniziate a "corteggiare" le aziende che vi interessano già prima di partire, in modo da arrivare avendo pianificato una lista di colloqui conoscitivi, qui noti come Informational interviews. Si tratta di colloqui al contrario in cui chi cerca lavoro fa domande all'azienda per conoscerla meglio, in modo da dimostrarle un serio interesse per ciò che fanno e per il loro ambiente di lavoro e soprattutto per far sapere che si apprezzerebbe molto di essere contattati nel caso si aprissero nuove posizioni.

I nostri curricula europei qui li possiamo tranquillamente buttare nel cestino... troppo lunghi e dispersivi, per cui perdete un po' di tempo a cercare su internet come redigere un canadian resume (si trovano tantissime indicazioni ed esempi per le diverse professioni) e fate in modo che non superi mai le 2 pagine. Nel canadian resume mi aveva stupito che la prima cosa da scrivere è il proprio obiettivo professionale e ci siamo resi subito conto che qui ha moltissima importanza: le aziende vogliono sapere a grandi linee i tuoi obiettivi a breve e lungo termine, in modo da capire se ciò che loro possono offrirti è quello che tu stai cercando... Noi abbiamo impiegato un po' di tempo ad entrare in quest'ottica (esattamente opposta a quella italiana) e ci chiedevamo perchè... ma alla fine la risposta è semplice: se ti piace il tuo lavoro, se è esattamente ciò che stai cercando e ti permette di fronteggiare le piccole sfide quotidiane che ti fanno avvicinare ai tuoi obiettivi professionali ed allora sarai sempre entusiato, darai sempre il meglio di te e non ti adagerai sul luogo di lavoro. A Niko, per esempio, recentemente hanno chiesto 3 obiettivi personali che vuole raggiungere entro l'anno 2013 per la sua crescita professionale... naturalmente si è trovato spiazzato (il suo penultimo datore di lavoro, come anche il mio, faceva esattamente il contrario... gli toglieva progressivamente responsabilità per rallentare, se non bloccare la sua crescita!) e il suo capo l'ha aiutato a individuare i suoi primi steps di avanzamento.
Altra cosa importante: qua dimenticatevi di dover inserire foto, data di nascita, stato civile, sesso... la richiesta di tutte queste informazioni è ritenuta discriminatoria e quindi vietata dalla legge (se presenti, il cv viene scartato in quanto non conforme alla legge, a quanto ci hanno detto al Family Service). Inoltre, durante il colloquio, nessuno vi può chiedere se siete sposati, se avete figli o se intendete averne, perchè anche questo sarebbe discriminatorio e denunciabile.

Se si arriva in Canada con un buono/ottimo livello di inglese ci si può immediatamente buttare sul mercato del lavoro... fare corsi e soprattutto tanta conversazione nei mesi precedenti la partenza può risultare moooolto utile (almeno per noi lo è stato!)... insomma bisogna iniziare ad organizzare la partenza almeno un anetto prima, forse può sembrare molto ma non lo è per nulla: ci sono talmente tante cose da preparare che in un attimo ci si ritrova già sulla strada verso l'aeroporto!
Come anticipato all'inizio, da quando siamo arrivati in Canada abbiamo avuto l'opportunità di conoscere diversi ragazzi che sono arrivati, come noi, con il WHvisa; naturalmente ognuno ha avuto la propria storia ed esperienza, ma un filone sembrava comune: chi è arrivato e non si sentiva molto sicuro del prorio inglese, ha preferito in principio rivolgersi alla ristorazione italiana in città per trovare un primo impiego. Fin qui tutto ok, se non che tutti hanno avuto, chi più chi meno, una pessima esperienza con i loro datori di lavoro. Non si può assolutamente fare di ogni erba un fascio, ma sembra capitare spesso che i ristoratori italiani o italo-canadesi tendano ad approfittare un po' della situazione dei ragazzi italiani appena arrivati: spesso non vengono pagati il minimo di legge, non ricevono le tips che spettano loro e capita che non vedano lo stipendio ogni mese. Con questo non voglio assolutamente dire di diffidare dei ristoranti italiani, ma semplicemente state attenti, ricordatevi dei vostri diritti e che gente poco onesta si incontra in tutto il mondo!

Ma ritorniamo al nostro caro visto di 6 mesi... naturalmente oltre ad essere effettivamente breve è anche poco spendibile sul mercato lavorativo: un'azienda che deve investire tempo e denaro su un nuovo assunto per renderlo produttivo, se può scegliere (e può), preferirà un italiano con un visto di 6 mesi o ad esempio un irlandese con il visto di 1 anno rinnovabile? Vien da sè che non conviene menzionarlo nè sul resume, nè durante un colloquio (a meno che non sia esplicitamente richiesto!). Come ci ha consigliato il nostro primo amico canadese (thanks Ali!) appena l'abbiamo conosciuto: "non raccontate mai bugie (i canadesi sono molto fiscali sull'onestà), ma non dovete neanche raccontare proprio tutto, per cui cercate di omettere le informazioni che possono danneggiarvi o rendervi non competitivi. Se vi chiedono, e sarà la prima cosa che faranno, se potete lavorare legalmente in Canada... basta un semplice sì, non è necessario specificare il tipo di visto e la durata!".
E' fondamentale anche arrivare qui al momento giusto evitando i periodi morti... e non commettere il nostro stesso errore: siamo atterrati a Vancouver a fine Novembre e tutto si stava fermando per il periodo natalizio ed è rimasto fermo fino a Febbraio (quando si è celebrato il capodanno cinese); noi così ci siamo giocati quasi 3 mesi su 6!!!
Inoltre può risultare vantaggioso partire con un minimo di esperienza lavorativa alle spalle... se si è appena usciti dall'università e non si è mai lavorato, non si ha molto da offrire; ma naturalmente ci sono le eccezioni: se si ha un titolo di studio raro e ricercatissimo si hanno ottime possibilità anche senza esperienza!

C'è però una buona notizia per chi arriva in coppia: qui la convivenza è legalmente riconosciuta ed equiparata al matrimonio, per cui se uno dei due trova uno sponsor e ottiene un LMO positivo, la sponsorizzazione quasi sempre viene automaticamente estesa al convivente. L'unica questione è riuscire a dimostrare la convivenza continuativa da almeno un anno, poichè in italia, non essendo riconosciuta, non c'è nessun documento che la possa certificare. Fortunatamente lo si può fare attraverso contatti d'affitto o conti bancari co-intestati, immobili in comune, utenze intestate ad entrambi (per più di un anno)... per cui se ci sono coppie che intendono partire, iniziate ad organizzarvi per tempo! Prima ho scritto quasi, perchè in realtà la legislazione cambia da provincia a provincia: mentre in alcune, come il British Columbia, la sponsorizzazione viene automaticamente estesa allo sposo/a o convivente, indipendentemente dal tipo di lavoro, in altre come l'Ontario no: la sponsorizzazione non può essere estesa in caso di low-skilled work.

Alla fine non si può negare che, come in ogni situazione, un briciolo di fortuna può fare la differenza, abbiamo anche amici che hanno ottenuto in work permit di 2 anni lavorando nella ristorazione.
Un'altra cosa molto interessante è che in caso di sponsorship il datore di lavoro deve garantire uno stipendio pari a quello di un Canadese per la stessa posizione.

Ultimo consiglio può essere di trovare un posto dove fare volontariato, questa mossa ha due risvolti positivi, si conosce un sacco di gente e si pratica il Canadian-English e, se il volontariato è inerente a ciò che state cercando, può essere un buon biglietto da visita quando fate colloqui e vi chiedono qualche referenza Canadese.

Come accennato all'inizio, questa è stata la nostra esperienza e visione dell'arrivo in Canada.
Se avete consigli utili da condividere, ne siamo molto grati, e siete benvenuti.


Un abbraccio

PS: le foto non c'entrano nulla con il post... giusto alcuni scatti in giro per la città :)























































domenica 5 agosto 2012

"Mission Border" ossia Work Permit

Ore 6.00 Sveglia!!
Oggi a differenza degli altri giorni, in quel di Forest Hill, ci alziamo tutti e due.. ed alle 6 e 50 eccoci gia' alla fermata dell'autobus, direzione confine di stato.
Tutto è stato organizzato in fretta e furia ieri pomeriggio.
Fino alle 12.30 eravamo sereni, il giorno prima avevamo ricevuto notizia che il nostro LMO era positivo, ed era stato inoltrato al CIC, per cui la pratica per restare in Canada stava procedendo.
Appunto fino alle 12.30 quando ricevo una chiamata dall'ufficio legale che stava seguendo la mia pratica: il CIC aveva gia' elaborato la nostra pratica quando l'LMO non era stato ancora emesso.
Il mio stato lavorativo e la nostra situazione in Canada non era piu' regolare.
PANICO!!
L'avvocato mi ha prontamente spiegato come si doveva procedere ora, avevamo 2 opzioni:
- restare in Canada e reinviare la documentazione al CIC
- andare negli States, ritornare in Canada e richiedere il visto
Pro e contro?
Tramite agenzia ci vogliono ca 45 giorni e, con i giusti requisiti, dovrebbe tutto filare liscio.
Andando al Border la procedura è più veloce, e, sempre con i giusti requisiti, l'ultima parola spetta all'ufficiale che ti trovi di fronte e dipende dall'impressione che gli fai.

Nulla di nuovo, si sapeva che forse saremmo dovuti andare al confine, e che fino all'ultimo sarebbe stata una scommessa sul esser accettati o meno..
Ma l'attimo in cui me lo han comunicato, un po' di crisi mi è presa.

Ore 8.00 siamo su un Megabus diretti alle Niagara Falls abbastanza tranquilli, ma con quell'ansia che accompagna sempre in questi viaggi.
Mentre sto scrivendo mi tornano in mente le immagini che ci mostrò 9 mesi fa un nostro amico che era arrivato in Italia con la Anija Vlora (Bari nel 1991), e dei suoi racconti sul viaggio e le imprese che ha sostenuto per arrivare, restare ed iniziare una nuova vita in Italia.
Due esperienze non paragonabili, ma che però mi fanno capire che tutti sono dei pionieri, e che, con un sogno nel cuore tutto e' raggiungibile.

Il nostro viaggio riparte.. US here we come.. tra 2 ore saremo in quella nazione che un po' sogno da quando ho 14 anni, tempo di prendere un caffè, di farci un giro, e poi.. e poi ancora non so! :)


Ore 10.00 eccoci alle Niagara falls .. un po' spaesati usciamo dalla stazione degli autobus.. e subito il mio stomaco mi guida verso una Food court, ossia: CIBO!! :o) poco dopo siamo seduti ad un tavolo con di fronte un panino "Beef & Cheddar" ed una tazza di ciococaffè.
Prima di attraversare il confine, avevo bisogno di una certezza: Riempire lo stomaco!!
Guardando fuori dal locale, c'e' una strada, un parapetto.. e poi un canyon scavato dal fiume.. e di la gli States. Che Strano posto, i miei pensieri volano oltre il confine..
Chissa' come saranno quei territori, quali differenze rispetto al Canada, quali sorprese e quali delusioni. Non staremo molto per poter approfondire la cosa.. per ora le nostre preoccupazioni sono altre.


Ore 12.00: dopo aver pagato 50 cent (CAD) a testa per uscire dal Canada, attraversiamo il ponte.. eccoci in dogana US.. controllo dei documenti, compilato un foglio verde (visto giornaliero) paghiamo 6$ (US) a testa.. ma alla domanda "Dove abitate" .. un dubbio ci assale, guardiamo la guardia e gli chiediamo "In Canada o in Italia?" .. :) al che controllano meglio il visto (Scaduto) e chiedono ulteriori informazioni sul nostro stato in Canada, gli fornisco il plico di documenti per il nuovo visto.. e serenamente controllano le date, tutto sembra in regola per cui ci lasciamo entrare negli States! Eccoci in USA! Usciamo dagli uffici doganali, una foto e via!!
Subito il clima ci sembra diverso, da un mall poco lontano si sente della musica a palla.
Sperando di trovare un caffe' ci avviciniamo, dopo aver girato un paio di isolati invano, optiamo per uno StarBucks.. prendiamo un caffé, che non si smentisce (come solito imbevibile).
Dopo un breve approccio ci chiediamo: ma poi? E' diverso veramente o son solo più "sbragati"?
Siamo su un territorio di confine, prettamente turistico (brutta copia del lato canadese e più trasandato), ma notiamo immediatamente che qui il problema dell'obesità è ancora maggiore che in Canada...l'unica preoccupazione sembra essere mangiare, mangiare, mangiare!
Decidiamo che non si può giudicare cosi' in maniera sommaria, vedremo nelle prossime visite.
Ancora pochi minuti, prendiamo un souvenir, e poi, rotta verso il Canada..
Accettiamo scommesse.. Quanto ci vorra' a sbrigare le pratiche?


Ore 13.00 circa: eccoci negli uffici di immigrazione Canadesi, con tutti i nostri sogni e paure a litigare sulla linea del Via. :)
Il primo ufficiale ci indirizza all'ufficio immigrazione, qui, dopo 15 minuti di coda, un altro ufficiale, probabilmente a fine turno, abbastanza svogliatamente spulcia la mia pratica.. e in 15/20minuti e senza storie il mio work permit viene rilasciato!
Di seguito altro ufficiale molto cordiale (ad inizio turno) inserisce la pratica di Federica ed in meno di 10 minuti rilasciano anche il suo Work permit!
Paragonando la nostra esperienza con le esperienze di nostri amici, direi che avere un ufficio specializzato in immigrazione che segue le pratiche, fa risparmiare sicuramente un gran numero di grattacapi e di tempo; certamente c'e' un costo che a volte l'azienda si accolla (come nel mio caso) e volte no.. nella nostra situazione, dove anche i tempi erano molto stretti, l'appoggio di uno studio legale penso abbia fatto la differenza.
Controlliamo per sicurezza i dati sui work permit:
- io sono vincolato con la mia azienda per tre anni - Federica ha alcune limitazioni: gli avvocati ci avevano detto che il visto avrebbe dovuto indicare che non poteva lavorare in ambito medico, o con i bambini.. queste opzioni non sono citate, però è indicato che non può lavorare come spogliarellista o escort O_o (ve lo immaginate in Italia??)
Cmq. I dati sui permit sono tutti OK, ci dirigiamo verso l'uscita.


Ore 14.00 ca: eccoci uscire dagli uffici doganali Canadesi con i Work permit in mano!! :) missione compiuta. Foto con bandiera Canadese sullo sfondo!
Ci giriamo indietro e guardiamo tutte le nostre preoccupazioni dissolversi in un istante.. ora sembra tutto più semplice.
Chiamo subito i vari uffici per avvertire che siamo passati .. e per confermare che l'indomani mattina saro' in ufficio! :D

Il resto del pomeriggio lo abbiamo passato a gironzolare sul versante Canadese delle cascate, a fare foto ed a scuriosare per i negozi.. e far confronti tra i prezzi US Vs. Canada (il Canada è molto più costoso rispetto agli States!).
Torniamo alla stazione per prendere la corriera per Toronto.. e naturalmente centriamo il "buco" tra le corse delle 17.45 e 19.30! Tempo per un ultimo panozzo!
Poi, direzione "Casa"!! Eggia' ora per qualche anno "casa" sara' Toronto!! :D

Il Mall - Colazione!



Il Canyon, di la gli States


Attraversando il confine

No Mans Land ;o)

Il Confine di stato

Fuori dalla dogana US

The Falls, viste dagli States

Fuori dalla dogana Canadese :)


Cadillac del '48



We are here!!







Un panino ROCK.. e poi CASA!