giovedì 16 agosto 2012

A CACCIA DI LAVORO E WORK-PERMIT

Ciao a tutti!
Visto che molti ragazzi ci scrivono per avere suggerimenti su quale possa essere il migliore approccio per riuscire a trovare lavoro una volta atterrati in Canada, questo sarà un post un po' tecnico, ma speriamo utile.

Il WH visa è un visto interessante perchè permette di arrivare con le idee più diverse:
- Restare sei mesi e farsi una esperienza di vita (vacanza-lavoro) in Canada.
- Tentare di ottenere uno sponsor per restare in Canada almeno qualche anno.

Nel primo caso, è abbastanza semplice, ci sono valangate di annunci per lavori non qualificati in negozi, ristoranti, fast-food... ed in pochissimi giorni si riesce a trovare lavoro, specialmente durante il periodo estivo. Nel secondo caso, a cui dedicheremo il post, ci si deve concentrare su lavori qualificati (High Skilled) ed avere la fortuna di trovare un datore di lavoro intenzionato a sponsorizzarvi.
Non esiste ricetta magica (magari!!!), ma sicuramente possiamo condividere ciò che abbiamo imparato dai nostri errori e dalle esperienze sia nostre che dei nostri amici italiani di Toronto e di Vancouver.

Tutti ci siamo immediatamente resi conto che sei mesi sono pochissimi per trasferirsi, ambientarsi e trovare un lavoro che permetta di rimanere. Noi abbiamo più volte rimpianto di aver presentato subito la nostra lettera di introduzione in aeroporto...se fossimo entrati come turisti avremmo guadagnato 3 mesi durante i quali avremmo potuto ambientarci e iniziare a fare colloqui, per poi attivare il nostro WH visa in un secondo momento (siamo stati un po' ingenui!).
Per guadagnare tempo, però, siamo arrivati con i nostri canadian resumes pronti (li abbiamo giusto fatti controllare in una delle tanti sedi dei Family Service prima di iniziare ad inviarli) ed abbiamo iniziato a creare la nostra rete di contatti già dall'Italia. Il networking è fondamentale per cercare di inserirsi in settori high-skilled e soprattutto iniziate a "corteggiare" le aziende che vi interessano già prima di partire, in modo da arrivare avendo pianificato una lista di colloqui conoscitivi, qui noti come Informational interviews. Si tratta di colloqui al contrario in cui chi cerca lavoro fa domande all'azienda per conoscerla meglio, in modo da dimostrarle un serio interesse per ciò che fanno e per il loro ambiente di lavoro e soprattutto per far sapere che si apprezzerebbe molto di essere contattati nel caso si aprissero nuove posizioni.

I nostri curricula europei qui li possiamo tranquillamente buttare nel cestino... troppo lunghi e dispersivi, per cui perdete un po' di tempo a cercare su internet come redigere un canadian resume (si trovano tantissime indicazioni ed esempi per le diverse professioni) e fate in modo che non superi mai le 2 pagine. Nel canadian resume mi aveva stupito che la prima cosa da scrivere è il proprio obiettivo professionale e ci siamo resi subito conto che qui ha moltissima importanza: le aziende vogliono sapere a grandi linee i tuoi obiettivi a breve e lungo termine, in modo da capire se ciò che loro possono offrirti è quello che tu stai cercando... Noi abbiamo impiegato un po' di tempo ad entrare in quest'ottica (esattamente opposta a quella italiana) e ci chiedevamo perchè... ma alla fine la risposta è semplice: se ti piace il tuo lavoro, se è esattamente ciò che stai cercando e ti permette di fronteggiare le piccole sfide quotidiane che ti fanno avvicinare ai tuoi obiettivi professionali ed allora sarai sempre entusiato, darai sempre il meglio di te e non ti adagerai sul luogo di lavoro. A Niko, per esempio, recentemente hanno chiesto 3 obiettivi personali che vuole raggiungere entro l'anno 2013 per la sua crescita professionale... naturalmente si è trovato spiazzato (il suo penultimo datore di lavoro, come anche il mio, faceva esattamente il contrario... gli toglieva progressivamente responsabilità per rallentare, se non bloccare la sua crescita!) e il suo capo l'ha aiutato a individuare i suoi primi steps di avanzamento.
Altra cosa importante: qua dimenticatevi di dover inserire foto, data di nascita, stato civile, sesso... la richiesta di tutte queste informazioni è ritenuta discriminatoria e quindi vietata dalla legge (se presenti, il cv viene scartato in quanto non conforme alla legge, a quanto ci hanno detto al Family Service). Inoltre, durante il colloquio, nessuno vi può chiedere se siete sposati, se avete figli o se intendete averne, perchè anche questo sarebbe discriminatorio e denunciabile.

Se si arriva in Canada con un buono/ottimo livello di inglese ci si può immediatamente buttare sul mercato del lavoro... fare corsi e soprattutto tanta conversazione nei mesi precedenti la partenza può risultare moooolto utile (almeno per noi lo è stato!)... insomma bisogna iniziare ad organizzare la partenza almeno un anetto prima, forse può sembrare molto ma non lo è per nulla: ci sono talmente tante cose da preparare che in un attimo ci si ritrova già sulla strada verso l'aeroporto!
Come anticipato all'inizio, da quando siamo arrivati in Canada abbiamo avuto l'opportunità di conoscere diversi ragazzi che sono arrivati, come noi, con il WHvisa; naturalmente ognuno ha avuto la propria storia ed esperienza, ma un filone sembrava comune: chi è arrivato e non si sentiva molto sicuro del prorio inglese, ha preferito in principio rivolgersi alla ristorazione italiana in città per trovare un primo impiego. Fin qui tutto ok, se non che tutti hanno avuto, chi più chi meno, una pessima esperienza con i loro datori di lavoro. Non si può assolutamente fare di ogni erba un fascio, ma sembra capitare spesso che i ristoratori italiani o italo-canadesi tendano ad approfittare un po' della situazione dei ragazzi italiani appena arrivati: spesso non vengono pagati il minimo di legge, non ricevono le tips che spettano loro e capita che non vedano lo stipendio ogni mese. Con questo non voglio assolutamente dire di diffidare dei ristoranti italiani, ma semplicemente state attenti, ricordatevi dei vostri diritti e che gente poco onesta si incontra in tutto il mondo!

Ma ritorniamo al nostro caro visto di 6 mesi... naturalmente oltre ad essere effettivamente breve è anche poco spendibile sul mercato lavorativo: un'azienda che deve investire tempo e denaro su un nuovo assunto per renderlo produttivo, se può scegliere (e può), preferirà un italiano con un visto di 6 mesi o ad esempio un irlandese con il visto di 1 anno rinnovabile? Vien da sè che non conviene menzionarlo nè sul resume, nè durante un colloquio (a meno che non sia esplicitamente richiesto!). Come ci ha consigliato il nostro primo amico canadese (thanks Ali!) appena l'abbiamo conosciuto: "non raccontate mai bugie (i canadesi sono molto fiscali sull'onestà), ma non dovete neanche raccontare proprio tutto, per cui cercate di omettere le informazioni che possono danneggiarvi o rendervi non competitivi. Se vi chiedono, e sarà la prima cosa che faranno, se potete lavorare legalmente in Canada... basta un semplice sì, non è necessario specificare il tipo di visto e la durata!".
E' fondamentale anche arrivare qui al momento giusto evitando i periodi morti... e non commettere il nostro stesso errore: siamo atterrati a Vancouver a fine Novembre e tutto si stava fermando per il periodo natalizio ed è rimasto fermo fino a Febbraio (quando si è celebrato il capodanno cinese); noi così ci siamo giocati quasi 3 mesi su 6!!!
Inoltre può risultare vantaggioso partire con un minimo di esperienza lavorativa alle spalle... se si è appena usciti dall'università e non si è mai lavorato, non si ha molto da offrire; ma naturalmente ci sono le eccezioni: se si ha un titolo di studio raro e ricercatissimo si hanno ottime possibilità anche senza esperienza!

C'è però una buona notizia per chi arriva in coppia: qui la convivenza è legalmente riconosciuta ed equiparata al matrimonio, per cui se uno dei due trova uno sponsor e ottiene un LMO positivo, la sponsorizzazione quasi sempre viene automaticamente estesa al convivente. L'unica questione è riuscire a dimostrare la convivenza continuativa da almeno un anno, poichè in italia, non essendo riconosciuta, non c'è nessun documento che la possa certificare. Fortunatamente lo si può fare attraverso contatti d'affitto o conti bancari co-intestati, immobili in comune, utenze intestate ad entrambi (per più di un anno)... per cui se ci sono coppie che intendono partire, iniziate ad organizzarvi per tempo! Prima ho scritto quasi, perchè in realtà la legislazione cambia da provincia a provincia: mentre in alcune, come il British Columbia, la sponsorizzazione viene automaticamente estesa allo sposo/a o convivente, indipendentemente dal tipo di lavoro, in altre come l'Ontario no: la sponsorizzazione non può essere estesa in caso di low-skilled work.

Alla fine non si può negare che, come in ogni situazione, un briciolo di fortuna può fare la differenza, abbiamo anche amici che hanno ottenuto in work permit di 2 anni lavorando nella ristorazione.
Un'altra cosa molto interessante è che in caso di sponsorship il datore di lavoro deve garantire uno stipendio pari a quello di un Canadese per la stessa posizione.

Ultimo consiglio può essere di trovare un posto dove fare volontariato, questa mossa ha due risvolti positivi, si conosce un sacco di gente e si pratica il Canadian-English e, se il volontariato è inerente a ciò che state cercando, può essere un buon biglietto da visita quando fate colloqui e vi chiedono qualche referenza Canadese.

Come accennato all'inizio, questa è stata la nostra esperienza e visione dell'arrivo in Canada.
Se avete consigli utili da condividere, ne siamo molto grati, e siete benvenuti.


Un abbraccio

PS: le foto non c'entrano nulla con il post... giusto alcuni scatti in giro per la città :)























































domenica 5 agosto 2012

"Mission Border" ossia Work Permit

Ore 6.00 Sveglia!!
Oggi a differenza degli altri giorni, in quel di Forest Hill, ci alziamo tutti e due.. ed alle 6 e 50 eccoci gia' alla fermata dell'autobus, direzione confine di stato.
Tutto è stato organizzato in fretta e furia ieri pomeriggio.
Fino alle 12.30 eravamo sereni, il giorno prima avevamo ricevuto notizia che il nostro LMO era positivo, ed era stato inoltrato al CIC, per cui la pratica per restare in Canada stava procedendo.
Appunto fino alle 12.30 quando ricevo una chiamata dall'ufficio legale che stava seguendo la mia pratica: il CIC aveva gia' elaborato la nostra pratica quando l'LMO non era stato ancora emesso.
Il mio stato lavorativo e la nostra situazione in Canada non era piu' regolare.
PANICO!!
L'avvocato mi ha prontamente spiegato come si doveva procedere ora, avevamo 2 opzioni:
- restare in Canada e reinviare la documentazione al CIC
- andare negli States, ritornare in Canada e richiedere il visto
Pro e contro?
Tramite agenzia ci vogliono ca 45 giorni e, con i giusti requisiti, dovrebbe tutto filare liscio.
Andando al Border la procedura è più veloce, e, sempre con i giusti requisiti, l'ultima parola spetta all'ufficiale che ti trovi di fronte e dipende dall'impressione che gli fai.

Nulla di nuovo, si sapeva che forse saremmo dovuti andare al confine, e che fino all'ultimo sarebbe stata una scommessa sul esser accettati o meno..
Ma l'attimo in cui me lo han comunicato, un po' di crisi mi è presa.

Ore 8.00 siamo su un Megabus diretti alle Niagara Falls abbastanza tranquilli, ma con quell'ansia che accompagna sempre in questi viaggi.
Mentre sto scrivendo mi tornano in mente le immagini che ci mostrò 9 mesi fa un nostro amico che era arrivato in Italia con la Anija Vlora (Bari nel 1991), e dei suoi racconti sul viaggio e le imprese che ha sostenuto per arrivare, restare ed iniziare una nuova vita in Italia.
Due esperienze non paragonabili, ma che però mi fanno capire che tutti sono dei pionieri, e che, con un sogno nel cuore tutto e' raggiungibile.

Il nostro viaggio riparte.. US here we come.. tra 2 ore saremo in quella nazione che un po' sogno da quando ho 14 anni, tempo di prendere un caffè, di farci un giro, e poi.. e poi ancora non so! :)


Ore 10.00 eccoci alle Niagara falls .. un po' spaesati usciamo dalla stazione degli autobus.. e subito il mio stomaco mi guida verso una Food court, ossia: CIBO!! :o) poco dopo siamo seduti ad un tavolo con di fronte un panino "Beef & Cheddar" ed una tazza di ciococaffè.
Prima di attraversare il confine, avevo bisogno di una certezza: Riempire lo stomaco!!
Guardando fuori dal locale, c'e' una strada, un parapetto.. e poi un canyon scavato dal fiume.. e di la gli States. Che Strano posto, i miei pensieri volano oltre il confine..
Chissa' come saranno quei territori, quali differenze rispetto al Canada, quali sorprese e quali delusioni. Non staremo molto per poter approfondire la cosa.. per ora le nostre preoccupazioni sono altre.


Ore 12.00: dopo aver pagato 50 cent (CAD) a testa per uscire dal Canada, attraversiamo il ponte.. eccoci in dogana US.. controllo dei documenti, compilato un foglio verde (visto giornaliero) paghiamo 6$ (US) a testa.. ma alla domanda "Dove abitate" .. un dubbio ci assale, guardiamo la guardia e gli chiediamo "In Canada o in Italia?" .. :) al che controllano meglio il visto (Scaduto) e chiedono ulteriori informazioni sul nostro stato in Canada, gli fornisco il plico di documenti per il nuovo visto.. e serenamente controllano le date, tutto sembra in regola per cui ci lasciamo entrare negli States! Eccoci in USA! Usciamo dagli uffici doganali, una foto e via!!
Subito il clima ci sembra diverso, da un mall poco lontano si sente della musica a palla.
Sperando di trovare un caffe' ci avviciniamo, dopo aver girato un paio di isolati invano, optiamo per uno StarBucks.. prendiamo un caffé, che non si smentisce (come solito imbevibile).
Dopo un breve approccio ci chiediamo: ma poi? E' diverso veramente o son solo più "sbragati"?
Siamo su un territorio di confine, prettamente turistico (brutta copia del lato canadese e più trasandato), ma notiamo immediatamente che qui il problema dell'obesità è ancora maggiore che in Canada...l'unica preoccupazione sembra essere mangiare, mangiare, mangiare!
Decidiamo che non si può giudicare cosi' in maniera sommaria, vedremo nelle prossime visite.
Ancora pochi minuti, prendiamo un souvenir, e poi, rotta verso il Canada..
Accettiamo scommesse.. Quanto ci vorra' a sbrigare le pratiche?


Ore 13.00 circa: eccoci negli uffici di immigrazione Canadesi, con tutti i nostri sogni e paure a litigare sulla linea del Via. :)
Il primo ufficiale ci indirizza all'ufficio immigrazione, qui, dopo 15 minuti di coda, un altro ufficiale, probabilmente a fine turno, abbastanza svogliatamente spulcia la mia pratica.. e in 15/20minuti e senza storie il mio work permit viene rilasciato!
Di seguito altro ufficiale molto cordiale (ad inizio turno) inserisce la pratica di Federica ed in meno di 10 minuti rilasciano anche il suo Work permit!
Paragonando la nostra esperienza con le esperienze di nostri amici, direi che avere un ufficio specializzato in immigrazione che segue le pratiche, fa risparmiare sicuramente un gran numero di grattacapi e di tempo; certamente c'e' un costo che a volte l'azienda si accolla (come nel mio caso) e volte no.. nella nostra situazione, dove anche i tempi erano molto stretti, l'appoggio di uno studio legale penso abbia fatto la differenza.
Controlliamo per sicurezza i dati sui work permit:
- io sono vincolato con la mia azienda per tre anni - Federica ha alcune limitazioni: gli avvocati ci avevano detto che il visto avrebbe dovuto indicare che non poteva lavorare in ambito medico, o con i bambini.. queste opzioni non sono citate, però è indicato che non può lavorare come spogliarellista o escort O_o (ve lo immaginate in Italia??)
Cmq. I dati sui permit sono tutti OK, ci dirigiamo verso l'uscita.


Ore 14.00 ca: eccoci uscire dagli uffici doganali Canadesi con i Work permit in mano!! :) missione compiuta. Foto con bandiera Canadese sullo sfondo!
Ci giriamo indietro e guardiamo tutte le nostre preoccupazioni dissolversi in un istante.. ora sembra tutto più semplice.
Chiamo subito i vari uffici per avvertire che siamo passati .. e per confermare che l'indomani mattina saro' in ufficio! :D

Il resto del pomeriggio lo abbiamo passato a gironzolare sul versante Canadese delle cascate, a fare foto ed a scuriosare per i negozi.. e far confronti tra i prezzi US Vs. Canada (il Canada è molto più costoso rispetto agli States!).
Torniamo alla stazione per prendere la corriera per Toronto.. e naturalmente centriamo il "buco" tra le corse delle 17.45 e 19.30! Tempo per un ultimo panozzo!
Poi, direzione "Casa"!! Eggia' ora per qualche anno "casa" sara' Toronto!! :D

Il Mall - Colazione!



Il Canyon, di la gli States


Attraversando il confine

No Mans Land ;o)

Il Confine di stato

Fuori dalla dogana US

The Falls, viste dagli States

Fuori dalla dogana Canadese :)


Cadillac del '48



We are here!!







Un panino ROCK.. e poi CASA!

domenica 29 luglio 2012

Piste ciclabili - Commuting

Ciao a tutti,

dopo due prime settimane di pendolarismo multi-modale, eccomi a fare un resoconto dell'esperienza.

Premesso che abitiamo ad Uppertown e lavoro a North Etobicoke, ho sperimentato le tratte che da Dixon @ Marin Groove portano a Eglington @ Bathurst.
Alla mattina sfrutto alcune strade interne e poco frequentate per arrivare alla metropolitana, poi mi sposto di un paio di fermate e, col un Bus, arrivo ad un miglio dal lavoro.. mediamente in 50 minuti sono in ufficio, con un risparmio di almeno 20/25 minuti.

Al ritorno per la prima settimana percorrevo solo 17Km, usando i marciapiedi e le varie piste ciclabili impiegavo sempre 45/50 minuti per arrivare a casa in relax..
Si, solo la prima settimana, perché poi ho scoperto che se si viaggia sui marciapiedi si rischiano 150$ di multa!! O_o Per cui ho trovato un percorso da 25km con tutte piste o corsie ciclabili.. sempre se non mi perdo!
E già, qua a Toronto sulle piste ciclabili non ci sono gran indicazioni di dove stai andando, per cui, fino a che non si è imparato il reticolo stradale, è meglio avere la cartina sott'occhio.


Una delle piste ciclabili che mi sono gustato di più è quella che segue il corso dell'Humber River. Di solito mi inserisco all'altezza di Lawrence dove ci sono i "Paddle yard": aree gioco per bambini attrezzate con giochi d'acqua, fontane, getti, e idranti (a bassa pressione) per fare la guerra d'acqua.
Poi, proseguendo, si trovano campi da baseball, skate-park, campi da golf, boschetti pieni di scoiattoli e alcune cascatelle dove spesso si trovano le famigerate Canadian goose (che se trovi sulla pista.. non si spostano!!)

Tornando poi sulle strade suggerite ai ciclisti, la convivenza con gli autisti è strana: sulle arterie principali i ciclisti non sono proprio ben accetti, ed ogni tanto le auto fanno il pelo mentre cercano di passarti. Ma come in ogni parte del mondo!
Nelle strade più interne, dove il traffico è più tranquillo e ci sono le corsie dedicate, ho notato un certo rispetto (nelle ore di punta in cui passo io): le auto restano dietro.. e spesso, a causa dei semafori, in bicicletta si scorre più veloci :)


Quali sono i pericoli maggiori che ho notato?
Potrei dire che gli autisti più pericolosi sono i taxisti, i quali pretendono di scheggiare a destra e sinistra senza prestare molta attenzione.
Anche gli autobus non scherzano, ti sorpassano, poi dopo 20 metri accostano alla fermata.. per cui in base a come andate, o gli siete di fianco, che non è bello, oppure poco dietro.. e restate imbottigliati. Per fortuna, se avete una buona andatura, è possibile restargli davanti e non correre rischi.
Le auto anche qui sostano sulle piste ciclabili, per cui possiam dire che tutto il mondo è paese, l'unica differenza è che qua abbiamo i carri attrezzi sempre a caccia di parcheggiatori folli.. per cui non si tratta di soste lunghe, ma proprio accostano un attimo e ripartono. :)

Un altro problema simpatico qui è il "door prize" ossia quando da una macchina parcheggiata, improvvisamente, qualcuno scende senza controllare la pista ciclabile adiacente.. e si trova un ciclista spiattellato nello sportello. :( per ora, sono stato fortunato, non ho ancora avuto incontri del genere.

Oppure il fatto che non sono molto diffusi i sopra/sottopassaggi ciclo-pedonali, per cui capita spesso che le piste ciclabili e pedonali siano tagliate da una strada.. mediamente a quattro corsie, e non siano presenti ne zebre pedonali ne semafori.. di solito si deve allungare il giro fino al primo incrocio dove si può attraversare in regola. (vedi la foto)
Quasi dimenticavo.. IMPORTANTE: ai semafori, anche col rosso, si può svoltare a destra.. per cui, quando si è in bici, OCCHIO anche si si ha verde.. ci vuole poco a centrare qualche auto che svolta a destra ed è impegnato a controllare le macchine, e non la ciclabile!


A Toronto come a Vancouver c'è l'obbligo del caschetto, ma i controlli sono meno rigidi, infatti vedo molta gente che gira senza...non pensa che la testa è propria ed in caso di incidente può salvare la vita o ti può fare evitare traumi gravi!

Sul punto del codice della strada, parlando con poliziotti, sembra che una delle cause maggiori degli incidenti sia la combinazione delle distrazioni degli autisti con la noncuranza del codice stradale da parte dei ciclisti, i quali spesso ritengono di avere tutti i diritti.. come quello di passare anche col rosso. Io ne ho già visti diversi!

Attualmente nelle zone più interne, per agevolare l'utilizzo delle biciclette, sono stati abbassati i limiti di velocità delle auto, per far si che queste non sfreccino di fianco ai velocipedi, o li urtino perché troppo lenti.


Quindi come veloce resoconto di 14 giorni di esperienza ciclabile a Toronto, posso dire che la città si sta ancora aprendo alle biciclette, ed il piano che era stato fatto è molto in dietro rispetto al previsto; tutto sommato, tranne alcune piste ciclabili che finiscono in vicoli ciechi (perché da completare), la città si riesce a girare quasi tutta, in aggiunta l' integrazione con i mezzi di trasporto, rende possibile l'utilizzo della bici anche per andare al Lavoro.


Con l'arrivo delle stagioni fredde vedremo come sarà la situazione. Per ora, mi godo l'estate.




Ciao Niko

PS. Dimenticavo... in tutti i negozi di bici si può trovare la cartina con l'indicazione di tutte le piste ciclabili della città ed è GRATUITA!

Intersezione pista ciclabile e strada

Laurence Ave. - nessuna corsia per bici!

Ingresso a Lion's park (Humber river valley)

I paddle yard :o)

Lion's park

Tommy Thompson Trail

Raymore park

Humber River

Humber River


James Gardens

Lambton bridge

Lambton bridge

Lambton bridge

Strada con corsie dedicate