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domenica 3 marzo 2013

Dal WHV all'LMO by Vale e Fabio

Questa é la prima volta che scriviamo un post a "8 mani" ed il condividere e confrontare le nostre esperienze, esperienze di amici che abbiamo conosciuto proprio grazie a questo blog ci ha dato una grande soddisfazione e ci piacerebbe proseguire con questo progetto.


Lunedi 18 Gennaio in quel dell'Ontario era il Family Day, recente festivita canadese.

Federica ed io ne abbiam approfittato per fare un salto a visitare Fabio e Valentina, due ragazzi che come noi sono arrivati in Canada con il WHV.

Proprio mentre ci gustavamo la pizza fatta da Valentina, la piu buona assaggiata da quando siamo in Canada, abbiamo parlato della loro esperienza e d'accordo con loro abbiamo deciso di condividere le loro esperienze in quel di Oakville.

Valentina e Fabio da sempre sono stati dei viaggiatori, partendo dalla Puglia con la loro MITICA VESPA, hanno girato meta .. forse 3/4 d'europa :) Si sono abituati a non dover dipendere molto dai trasporti pubblici ed a poter organizzare itinerari che non necessariamente debbano essere linee dritte! :) Essere in un continente tutto da scoprire senza il fido "destriero" e stata una esperienza tutta nuova che a 9 mesi di distanza.. inizia anche a mandare in crisi.

Eggia come detto più volte il Canada sembra essere stato disegnato a misura di macchina e se ci si sposta con i mezzi di trasporto, non sempre gli orari sono congeniali, i costi sono molto elevati e soprattutto al Week-End le corse sono riddottissime, se non addirittura assenti!

Ma Torniamo ai nostri "Vespisti": quando sono arrivati in Canada, avendo la fortuna di avere una Zia ad Oakville, hanno deciso di non andare a vivere nella grossa città e di restare in primis dai parenti e di conseguenza nella piccola cittadina; questo è stato molto bello dal punto di vista relazionale, infatti ogni tanto alla domenica ed alle feste maggiori erano ospiti dagli zii, ma dal punto di vista strategico, col senno di poi, un disastro!

La considerazione di Vale e Fabio è stata quella che se fossero stati in una città piu grossa, come Toronto, avrebbero speso non molto in più di affitto ma avrebbero avuto trasporti più efficienti e molte più probabilita di trovare entrambi un lavoro oltre al fatto di godersi appena di più questa esperienza in Canada.

Valentina ha lavorato presso alcuni ristoranti italiani.. non sappiamo se è un caso, ma lei pure si è lamentata per le mance mal ripartite e per gli stipendi minimi pagati.

Citando Valentina riguardo la ristorazione, ed in particolare al discorso paghe: "Come vi raccontavamo, sembrerebbe che gli stipendi siano più che interessanti per camerieri di lunga data (e, naturalmente con un buon inglese) e chef. Per tutti gli altri (aiuto cucina, aiuto cameriere, lavapiatti), e tra questi chi arriva qui con un inglese un po' "acerbo", le paghe sono molto spesso quelle minime previste per legge. Dunque, per chi ha già avuto esperienze in Italia, potrebbe anche accadere di trovarsi una busta paga più misera di quella percepita nel nostro Paese. A fronte, naturalmente, di un costo della vita in linea di massima più alto.

Ovviamente questo è solo un avviso. Non va assolutamente letto come un tentativo di scoraggiamento. Siamo sempre dell'opinione che ognuno può avere, anzi avrà, una storia diversa e che, in qualsiasi modo si elvolverà, rimarrà sempre un'esperienza insostituibile nella propria vita."


L'ultimo ristorante in cui Vale ha lavorato ha provato a farle da sponsor perchè aveva bisogno di una cuoca italiana.. ma i 2 LMO sono risultati negativi. Su questo punto Vale ha detto: "se dovessi tornare in dietro starei addosso ai datori di lavoro per assicurarmi che mandino via tutta la documentazione necessaria ed in modo corretto, magari informandosi anche appena sulle procedure, tra l'altro fornite dal CIC. Sembra che non capiscano che noi abbiamo le settimane contate e che un po' di impegno in più puo fare la differenza!!
Noi abbiamo trovato informazioni molto utili (o che sarebbero state tali se solo le avessero seguite i miei "employers", sul forum del sito www.canadavisa.com).

Comunque sì. Qui bisogna muoversi come siamo un po' abituati a fare nel nostro Paese. Informarsi su quanto di nostro interesse, per proprio conto e non affidarsi ciecamente di quanto ci viene detto dagli altri. Nel nostro caso i datori di lavoro. Effetivamente loro non hanno un'idea chiara della nostra situazione e delle nostre tempistiche. Dopotutto pensiamo per un attimo a quanto, noi stessi, ne sappiamo sulle leggi di immigrazione in Italia.
Detto ciò, va da se che, se intravedete un certo lassismo (per altro abbastanza autoctono tra i canadesi) da parte del vostro "sponsor", cercate di essere più incisivi nelle vostre richieste. Purtroppo, e qui mi ripeto, il tempo a nostra disposizione è davvero misero e molto spesso risulterà difficile riuscire a trovare un altro datore di lavoro disposto a farci da sponsor.
Ci sono alcuni aspetti basilari a cui il datore di lavoro deve prestare molta attenzione: lo stipendio deve almeno rispecchiare lo stipendio medio per quella posizione, il datore di lavoro deve spiegare lo sforzo fatto per assumere un canadese e quali sono i motivi per cui i candidati canadesi sono stati scartati ed infine i moduli presentati devono essere completi e privi di errori...
Purtroppo ogni tanto i canadesi sottovalutano l'attenzione con cui vengono valutati i documenti da parte degli uffici che devono rilasciare LMO."


Fabio invcece è disegnatore CAD, motivo per cui rimpiange di non essere subito partito dalla grande città!! Essendo in un piccolo centro ha ripartito le sue energie su più fronti.. Oakville, Missisaugua e Toronto. Risultato? Anche qua citando Fabio "Un buco nell'acqua, ho mandato un casino di Resume ma ho ricevuto pochissime risposte, e quando all'inizio ho fatto qualche colloquio a Toronto, con il fatto che abitavo lontano alcuni non mi hanno dato il giusto peso
Riguardo la figura del disegnatore CAD, così come per tante altre figure professionali come meccanico di auto, elettricista, idraulico e così via, in Canada esistono dei percorsi di formazione specifici per queste figure professionali e molto spesso (non per il caso specifico del disegnatore ma lo è per meccanici, elettricisti, ecc.) è necessario essere "lincesed" per esercitare quella professione.
I disegnatori italiani, invece, sono molto spesso geometri, periti, architetti o ingegneri. Dunque, noi arriviamo qui senza un diploma da disegnatore. E probabilmente questo giochi un po' a nostro sfavore. Inutile dire che, in realtà, la nostra formazione sarà di gran lunga più completa di un loro disegnatore "DOC".
Infine una nota riguardo al discorso "mobilty". La maggior parte delle aziende che ricercano disegnatori (soprattutto in ambito meccanico, ma anche civile) sono localizzate al di fuori di Toronto ed, in particolare, nella zona nord di Missisaugua. Questo vuole dire difficili da raggiungere coi mezzi pubblici anche abitando a Toronto. Per questo motivo, già nell'annuncio indicano come requisito fondamentale il possesso della patente (dunque, dell'auto).
Naturalmente in fase di candidatura potete anche sorvolare su questo punto. Ma in sede di colloquio, poichè è facile che vi chiedano come intendete raggiungere il luogo di lavoro, non penso serva a molto mentire. Può anche essere che, in realtà, voi davvero potete raggiungere il luogo di lavoro coi mezzi pubblici. Ma loro, abituati ad usare l'auto anche per brevi distanze, vedranno la cosa sempre come un elemento a vostro sfavore."


Quando ci siamo messi a parlare della città ci siamo trovati d'accordo su molte cose: per i primi mesi è fondamentale essere vicino alle linee dei trasporti pubblici ed in zone, magari non idilliache ma che permettano di muoversi agevolmente a tutte le ore e con i servizi essenziali facilmente raggiungibili.

Perchè? Pensate solo a fare la spesa.. non ci vuole molto per avere 10-20 Kg di spesa, a testa, da portarsi in spalla, vi spiego anche come mai: Se comprate 5Kg di Farina lo pagate 9$ mentre 10Kg li pagate 12$, oppure il latte 4 litri costano 5$ mentre un litro ne costa quasi 2 .. si, più è grossa la confezione, meno costa (in proporzione) oppure i detersivi che in media sono 3 litri... Per cui pensate ad essere in autobus con più borse della spesa.. e magari a dover fare centinaia di metri a piedi perchè il mezzo più vicino è abbastanza lontano. All'inizio puo anche divertire un attimo ma quando inizia a esserci neve e ghiaccio o quei -10/-17 che abbiamo avuto per diverse settimane, non tutti si divertono.

Fede ed io abbiamo preso un paio di volte il Taxi, abitiamo poco lontano dal supermercato ed il costo era poco superiore al costo dei mezzi e ci ha "scaricato" davanti a casa.

Fabio ci ha ammesso che essendo in un centro minore, divenuto quasi quartiere dormitorio, se non si lavora, d'inverno si rischia di restare rintanati in casa tutto il tempo, sia per il freddo, sia per la carenza dei trasporti ma soprattutto per la mancanza di strutture ed attivita da svolgere e posti da scoprire.

Fabio ad esempio ha rimpianto il fatto di non avere una macchina e di come ad Oakville non esistono progetti di car-sharing!

Cos'è e come funziona il car-sharing? è semplice ed interessante: serve una patente Canadese da più di un anno oppure la patente internazionale (un attestato di rischio tradotto aiuta) di seguito ci si registra sul sito o con un rappresentante.. e poi si ha accesso a queste macchine parcheggiate in giro per la città in parcheggi convenzionati. La tariffazione è ad ore. Il costo del noleggio include benzina ed assicurazione ed un 100-200 Km inclusi.. i mezzi si possono prenotare oppure se non sono prenotati di libero accesso.
Purtroppo questa rete di noleggio/condivisione si trova solo nelle città maggiori ed addiruttura solo nelle zone più centrali.

Prima ho parlato dell'anima "Vespista" di Vale e Fabio ed ho compreso quando Fabio mi ha detto: "Quando torno in Canada appena arrivo mi prendo una Vespa da usare, ma per ora la prossima destinazione deve essere un posto in cui possiamo arrivarci con la nostra Vespa!"

E si dopo il secondo LMO Negativo, l'esperienza Vale e Fabio in Canada termina si è estesa di solo 4 mesi rispetto al progetto iniziale, noi speriamo di rivederli a Giugno quando saremo in Italia...se non saranno già ripartiti per altre destinazioni.

Oggi 1 Marzo sono in volo verso l'Italia e solo la loro Vespa sa quale sarà la prossima loro destinazione...

Buon viaggio ragazzi .. nuovamente: Strade in Movimento!!

:D


















sabato 9 febbraio 2013

VISITANDO KINGSTON E PATENTE DI GUIDA

Ciao a tutti!!!

Avremmo voluto pubblicare questo post appena rientrati, ma, causa impegni lavorativi, riusciamo a postarlo solo ora...

Sabato sera, fuori dai finestrini buio ed ogni tanto il fischio del treno, questo treno che ci riporta a Toronto dopo una parentesi di 4 giorni a Kingston.

Ma facciamo un salto in dietro di qualche giorno e raccontiamo questo viaggio:
Un mesetto fa mi e' stato detto che dovevo usare un po' delle mie ferie altrimenti le avrei perse a fine marzo, per cui Federica ed io abbiamo deciso di farci un giretto fuori Toronto e sfruttare quei giorni anche per fare un paio di guide e il Road Test per la patente ("Full G" in Ontario)
Cosi' al volo abbiamo optato per una citta' sul lago, per evitare neve o ghiaccio, e raggiungibile coi mezzi... ed ecco che la scelta ricade su Kingston.
Riusciamo a prenotare le guide, l'albergo.. ed al momento di prenotare i biglietti del treno O_o pensiamo che forse era meglio fare da un altra parte!!
Eggia' i biglietti dei treni, dei trasporti pubblici in generale, in Canada costano un sacco!!! Per percorrere in totale 340 Km abbiamo speso quasi 330$ ... e pensare che io mi lamentavamo delle Ferrovie italiane.
Comunque, ormai avevamo deciso tutto, per cui Martedi' notte .. forse meglio dire Mercoledi' mattina, eccoci a preparare gli zaini per andare a scoprire un altro po' di Canada.
Sinceramente siamo rimasti stupiti dall'organizzazione delle "Via Rail", in stazione abbiamo trovato tutta la gente incollonnata di fronte ai vari gates che portano ai binari, poi all'arrivo del treno, biglietto alla mano e si procede, come se fosse un terminal, a prendere l'aereo.. pardon.. il treno. Non è nemmeno necessario stampare il biglietto se si fa la prenotazione online: ti viene inviata una email con i dettagli del biglietto e il pattern per lo scan che tu puoi mostrare direttamente sul tuo telefono , Ipad...
Effettivamente il treno all'interno ricorda vagamente un aereo, con tanto di stuart e carrello delle bevande!!
In 2 ore arriviamo a Kingston, la stazione si trova in piena periferia, ma gli autobus passano ogni 10/15 minuti e con un cambio e circa 30 minuti di percorrenza arriviamo in centro. Una cosa piacevole e' stato il sistema dei biglietti: 2$ e 50Cents e via.. naturalmente servivano di moneta.. e noi non li avevamo :( Ma l'autista, estremamente gentile, ci ha fatto salire comunque.

Arrivati in centro ci siamo diretti in albergo e ci siamo meravigliati di alcune cose:
- l'autista dell'autobus ci augura una buona giornata
- un'autista si ferma per farci attraversare
- un passante ci guarda, ci sorride e saluta

COSA???

Questa gente ha qualche problema.. o forse no?
ripensiamo al nostro arrivo a Toronto dopo essere stati a Vancouver e realizziamo che forse siamo noi. Si siamo noi che, dopo quasi un anno a Toronto, stiamo iniziando a cambiare ed a non essere piu' abituati alla cortesia: A Vancouver era normale fermarsi ad aiutare qualcuno che avesse bisogno o dare indicazioni a chi, con una cartina in mano, avesse lo sguardo perso, salutare la gente per strada o semplicemente scambiare un sorriso, fermarsi a giocare con i cani o a chiaccherare con gli anziani sul lungomare.
Dopo un anno a Toronto e molte reazioni sospettose quando ci si ferma a parlare o chiedere informazioni, ho/abbiamo smesso di preoccuparci se qualcuno ha bisogno, per arrivare quasi ad essere infastiditi se qualcuno o qualcosa rallenta il tuo cammino.. per assurdo un signore ci stava avvertendo di prestare attenzione ad una lastra di ghiaccio e noi eravamo quasi sul "e questo cosa vuole??" questo ci ha rattristato un pochetto, ma ci ha fatto anche riflettere molto.

Una volta appoggiati i bagagli, le prime guide in quel di Kingston.. Ron (l'istruttore) e' uno spasso.. un ragazzo nei 30 molto simpatico ed estremamente professionale, la sua Mini Cooper aveva un solo difetto, il cambio automatico!! Ma pazienza.
La prima guida è stata una risata a capire tutte le piccole attenzioni da avere mentre si guida in Canada: controllare tutte le stade laterali, controllare in loop Strada-segnali-macchine-specchietti.. tenere d'occhio la velocità.. La guida canadese e' molto simile alla nostra, ma in sede di esame prestano tantissima attenzione al fatto che la nostra guida sia sicura e che la nostra attenzione sia costante, sia su cio' che facciamo noi sia su cio' che ci circonda.
Le guide successive sono state sempre una risata in cui Ron mi ha raccontato un po' dei suoi trascorsi tra brevetti da elicotterista e campionati di Go-Cart ... o dove abbiamo parlato di Ferrari, Lamborghini... e tutto ciò che riguarda le auto da sogno italiane. :)

I giorni passati a Kingston sono stati interessanti, Mercoledi' c'erano 10 gradi, ma gia' la mattina dopo eravamo sotto zero con vento da nord ed Oggi 5-10 cm di neve e circa 10 sotto zero :)
Il mercoledi l'abbiamo trascorso a passeggiare in centro e a fare qualche foto.. mentre, i giorni successivi, sempre qualche giro in centro ma soprattutto a scoprire i negozietti per ripararsi dal vento.
I negozianti e la gente e' molto cordiale, purtroppo ho avuto l'impressione che ai turisti non venissero applicati gli stessi sconti che ai locali .. per di più in alcuni bar/caffetterie complice l'assenza dei prezzi sulla merce esposta ed il mio vizio di non chiedere il costo abbiamo pagato oltre 20$ per 2 cioccolate calde e 2 dolci.
Malgrado ciò è stato molto bello scoprire piccoli negozietti e librerie private con uno stile ed un'atmosfera tutta loro e molto affascinante; diciamo con una loro personalità unica e fuori dagli schemi delle grosse catene. Per assurdo anche i caffe dove ci siamo fermati, malgrado i prezzi, hanno un fascino ed uno stile unico, che rispecchia molto i proprietari/dipendenti e, proprio per questo motivo, in alcune ti trovi come a casa tra amici.. oppure totalmente fuori posto. Questo aspetto mi ha ricatapultato a Vancouver ed alle caffetterie in Kitsilano, o anche in Italia, dove avevamo i nostri ritrovi a seconda della compagnia e dell'ora del giorno.

Fortuna ha voluto che capitassimo proprio in corrispondenza del FebFest per cui il centro storico era molto vivo, con concerti, partite di hokey e gite turistiche sul carro trainato dai cavalli :D ed un pienone di gente. Il fatto di essere un centro più piccolo sembra incentivare la gente di tutte le età ad uscire e mescolarsi, infatti nei vari ristoranti e caffetterie abbiamo trovato dai teen-ager ai pensionati.. addirittura al pub irlandese i genitori con i figli di 3-4 anni a cenare da una parte e 3-4 nonnine dall'altra con la loro pinta di Guinnes!! (mitiche nonnine!!)

Purtroppo avendo diverse ore della giornata impegnate tra le guide e l'esame Venerdì, questi 4 giorni sono volati e abbiamo visto poco più del centro storico.
Ma possiamo dire che anche questa esperienza conferma che il Canada senza una macchina non è pienamente apprezzabile. Per cui, in assenza di un'auto, le citta' piu' grandi sono preferibili, si ha una maggiore scelta sulle attivita' da svolgere, una rete di trasporti più sviluppata e soprattutto ci sono piu' cose da scoprire.
Certo il rischio è quello di non vivere pienamente il Canada ed i suoi spazi aperti, ma spero di rimediare su questo punto nei prossimi mesi/anni con qualche gita domenicale, o durante i Long-Weekend e vedere cosa ci riserva il Canada meno vissuto, quello verso nord, o dei centri minori, dove c'e' meno immigrazione o solamente piu' natura.

Il viaggio in treno è finito, siamo nuovamente a Toronto subito si respira un'aria diversa.. la gente frenetica, il traffico, la metropolitana.. e nella gola si percepisce leggero quel senso di polvere.. di smog della città :( eggià siamo di nuovo a casa :)

Un abbraccio :)
























domenica 29 luglio 2012

Piste ciclabili - Commuting

Ciao a tutti,

dopo due prime settimane di pendolarismo multi-modale, eccomi a fare un resoconto dell'esperienza.

Premesso che abitiamo ad Uppertown e lavoro a North Etobicoke, ho sperimentato le tratte che da Dixon @ Marin Groove portano a Eglington @ Bathurst.
Alla mattina sfrutto alcune strade interne e poco frequentate per arrivare alla metropolitana, poi mi sposto di un paio di fermate e, col un Bus, arrivo ad un miglio dal lavoro.. mediamente in 50 minuti sono in ufficio, con un risparmio di almeno 20/25 minuti.

Al ritorno per la prima settimana percorrevo solo 17Km, usando i marciapiedi e le varie piste ciclabili impiegavo sempre 45/50 minuti per arrivare a casa in relax..
Si, solo la prima settimana, perché poi ho scoperto che se si viaggia sui marciapiedi si rischiano 150$ di multa!! O_o Per cui ho trovato un percorso da 25km con tutte piste o corsie ciclabili.. sempre se non mi perdo!
E già, qua a Toronto sulle piste ciclabili non ci sono gran indicazioni di dove stai andando, per cui, fino a che non si è imparato il reticolo stradale, è meglio avere la cartina sott'occhio.


Una delle piste ciclabili che mi sono gustato di più è quella che segue il corso dell'Humber River. Di solito mi inserisco all'altezza di Lawrence dove ci sono i "Paddle yard": aree gioco per bambini attrezzate con giochi d'acqua, fontane, getti, e idranti (a bassa pressione) per fare la guerra d'acqua.
Poi, proseguendo, si trovano campi da baseball, skate-park, campi da golf, boschetti pieni di scoiattoli e alcune cascatelle dove spesso si trovano le famigerate Canadian goose (che se trovi sulla pista.. non si spostano!!)

Tornando poi sulle strade suggerite ai ciclisti, la convivenza con gli autisti è strana: sulle arterie principali i ciclisti non sono proprio ben accetti, ed ogni tanto le auto fanno il pelo mentre cercano di passarti. Ma come in ogni parte del mondo!
Nelle strade più interne, dove il traffico è più tranquillo e ci sono le corsie dedicate, ho notato un certo rispetto (nelle ore di punta in cui passo io): le auto restano dietro.. e spesso, a causa dei semafori, in bicicletta si scorre più veloci :)


Quali sono i pericoli maggiori che ho notato?
Potrei dire che gli autisti più pericolosi sono i taxisti, i quali pretendono di scheggiare a destra e sinistra senza prestare molta attenzione.
Anche gli autobus non scherzano, ti sorpassano, poi dopo 20 metri accostano alla fermata.. per cui in base a come andate, o gli siete di fianco, che non è bello, oppure poco dietro.. e restate imbottigliati. Per fortuna, se avete una buona andatura, è possibile restargli davanti e non correre rischi.
Le auto anche qui sostano sulle piste ciclabili, per cui possiam dire che tutto il mondo è paese, l'unica differenza è che qua abbiamo i carri attrezzi sempre a caccia di parcheggiatori folli.. per cui non si tratta di soste lunghe, ma proprio accostano un attimo e ripartono. :)

Un altro problema simpatico qui è il "door prize" ossia quando da una macchina parcheggiata, improvvisamente, qualcuno scende senza controllare la pista ciclabile adiacente.. e si trova un ciclista spiattellato nello sportello. :( per ora, sono stato fortunato, non ho ancora avuto incontri del genere.

Oppure il fatto che non sono molto diffusi i sopra/sottopassaggi ciclo-pedonali, per cui capita spesso che le piste ciclabili e pedonali siano tagliate da una strada.. mediamente a quattro corsie, e non siano presenti ne zebre pedonali ne semafori.. di solito si deve allungare il giro fino al primo incrocio dove si può attraversare in regola. (vedi la foto)
Quasi dimenticavo.. IMPORTANTE: ai semafori, anche col rosso, si può svoltare a destra.. per cui, quando si è in bici, OCCHIO anche si si ha verde.. ci vuole poco a centrare qualche auto che svolta a destra ed è impegnato a controllare le macchine, e non la ciclabile!


A Toronto come a Vancouver c'è l'obbligo del caschetto, ma i controlli sono meno rigidi, infatti vedo molta gente che gira senza...non pensa che la testa è propria ed in caso di incidente può salvare la vita o ti può fare evitare traumi gravi!

Sul punto del codice della strada, parlando con poliziotti, sembra che una delle cause maggiori degli incidenti sia la combinazione delle distrazioni degli autisti con la noncuranza del codice stradale da parte dei ciclisti, i quali spesso ritengono di avere tutti i diritti.. come quello di passare anche col rosso. Io ne ho già visti diversi!

Attualmente nelle zone più interne, per agevolare l'utilizzo delle biciclette, sono stati abbassati i limiti di velocità delle auto, per far si che queste non sfreccino di fianco ai velocipedi, o li urtino perché troppo lenti.


Quindi come veloce resoconto di 14 giorni di esperienza ciclabile a Toronto, posso dire che la città si sta ancora aprendo alle biciclette, ed il piano che era stato fatto è molto in dietro rispetto al previsto; tutto sommato, tranne alcune piste ciclabili che finiscono in vicoli ciechi (perché da completare), la città si riesce a girare quasi tutta, in aggiunta l' integrazione con i mezzi di trasporto, rende possibile l'utilizzo della bici anche per andare al Lavoro.


Con l'arrivo delle stagioni fredde vedremo come sarà la situazione. Per ora, mi godo l'estate.




Ciao Niko

PS. Dimenticavo... in tutti i negozi di bici si può trovare la cartina con l'indicazione di tutte le piste ciclabili della città ed è GRATUITA!

Intersezione pista ciclabile e strada

Laurence Ave. - nessuna corsia per bici!

Ingresso a Lion's park (Humber river valley)

I paddle yard :o)

Lion's park

Tommy Thompson Trail

Raymore park

Humber River

Humber River


James Gardens

Lambton bridge

Lambton bridge

Lambton bridge

Strada con corsie dedicate