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domenica 3 marzo 2013

Dal WHV all'LMO by Vale e Fabio

Questa é la prima volta che scriviamo un post a "8 mani" ed il condividere e confrontare le nostre esperienze, esperienze di amici che abbiamo conosciuto proprio grazie a questo blog ci ha dato una grande soddisfazione e ci piacerebbe proseguire con questo progetto.


Lunedi 18 Gennaio in quel dell'Ontario era il Family Day, recente festivita canadese.

Federica ed io ne abbiam approfittato per fare un salto a visitare Fabio e Valentina, due ragazzi che come noi sono arrivati in Canada con il WHV.

Proprio mentre ci gustavamo la pizza fatta da Valentina, la piu buona assaggiata da quando siamo in Canada, abbiamo parlato della loro esperienza e d'accordo con loro abbiamo deciso di condividere le loro esperienze in quel di Oakville.

Valentina e Fabio da sempre sono stati dei viaggiatori, partendo dalla Puglia con la loro MITICA VESPA, hanno girato meta .. forse 3/4 d'europa :) Si sono abituati a non dover dipendere molto dai trasporti pubblici ed a poter organizzare itinerari che non necessariamente debbano essere linee dritte! :) Essere in un continente tutto da scoprire senza il fido "destriero" e stata una esperienza tutta nuova che a 9 mesi di distanza.. inizia anche a mandare in crisi.

Eggia come detto più volte il Canada sembra essere stato disegnato a misura di macchina e se ci si sposta con i mezzi di trasporto, non sempre gli orari sono congeniali, i costi sono molto elevati e soprattutto al Week-End le corse sono riddottissime, se non addirittura assenti!

Ma Torniamo ai nostri "Vespisti": quando sono arrivati in Canada, avendo la fortuna di avere una Zia ad Oakville, hanno deciso di non andare a vivere nella grossa città e di restare in primis dai parenti e di conseguenza nella piccola cittadina; questo è stato molto bello dal punto di vista relazionale, infatti ogni tanto alla domenica ed alle feste maggiori erano ospiti dagli zii, ma dal punto di vista strategico, col senno di poi, un disastro!

La considerazione di Vale e Fabio è stata quella che se fossero stati in una città piu grossa, come Toronto, avrebbero speso non molto in più di affitto ma avrebbero avuto trasporti più efficienti e molte più probabilita di trovare entrambi un lavoro oltre al fatto di godersi appena di più questa esperienza in Canada.

Valentina ha lavorato presso alcuni ristoranti italiani.. non sappiamo se è un caso, ma lei pure si è lamentata per le mance mal ripartite e per gli stipendi minimi pagati.

Citando Valentina riguardo la ristorazione, ed in particolare al discorso paghe: "Come vi raccontavamo, sembrerebbe che gli stipendi siano più che interessanti per camerieri di lunga data (e, naturalmente con un buon inglese) e chef. Per tutti gli altri (aiuto cucina, aiuto cameriere, lavapiatti), e tra questi chi arriva qui con un inglese un po' "acerbo", le paghe sono molto spesso quelle minime previste per legge. Dunque, per chi ha già avuto esperienze in Italia, potrebbe anche accadere di trovarsi una busta paga più misera di quella percepita nel nostro Paese. A fronte, naturalmente, di un costo della vita in linea di massima più alto.

Ovviamente questo è solo un avviso. Non va assolutamente letto come un tentativo di scoraggiamento. Siamo sempre dell'opinione che ognuno può avere, anzi avrà, una storia diversa e che, in qualsiasi modo si elvolverà, rimarrà sempre un'esperienza insostituibile nella propria vita."


L'ultimo ristorante in cui Vale ha lavorato ha provato a farle da sponsor perchè aveva bisogno di una cuoca italiana.. ma i 2 LMO sono risultati negativi. Su questo punto Vale ha detto: "se dovessi tornare in dietro starei addosso ai datori di lavoro per assicurarmi che mandino via tutta la documentazione necessaria ed in modo corretto, magari informandosi anche appena sulle procedure, tra l'altro fornite dal CIC. Sembra che non capiscano che noi abbiamo le settimane contate e che un po' di impegno in più puo fare la differenza!!
Noi abbiamo trovato informazioni molto utili (o che sarebbero state tali se solo le avessero seguite i miei "employers", sul forum del sito www.canadavisa.com).

Comunque sì. Qui bisogna muoversi come siamo un po' abituati a fare nel nostro Paese. Informarsi su quanto di nostro interesse, per proprio conto e non affidarsi ciecamente di quanto ci viene detto dagli altri. Nel nostro caso i datori di lavoro. Effetivamente loro non hanno un'idea chiara della nostra situazione e delle nostre tempistiche. Dopotutto pensiamo per un attimo a quanto, noi stessi, ne sappiamo sulle leggi di immigrazione in Italia.
Detto ciò, va da se che, se intravedete un certo lassismo (per altro abbastanza autoctono tra i canadesi) da parte del vostro "sponsor", cercate di essere più incisivi nelle vostre richieste. Purtroppo, e qui mi ripeto, il tempo a nostra disposizione è davvero misero e molto spesso risulterà difficile riuscire a trovare un altro datore di lavoro disposto a farci da sponsor.
Ci sono alcuni aspetti basilari a cui il datore di lavoro deve prestare molta attenzione: lo stipendio deve almeno rispecchiare lo stipendio medio per quella posizione, il datore di lavoro deve spiegare lo sforzo fatto per assumere un canadese e quali sono i motivi per cui i candidati canadesi sono stati scartati ed infine i moduli presentati devono essere completi e privi di errori...
Purtroppo ogni tanto i canadesi sottovalutano l'attenzione con cui vengono valutati i documenti da parte degli uffici che devono rilasciare LMO."


Fabio invcece è disegnatore CAD, motivo per cui rimpiange di non essere subito partito dalla grande città!! Essendo in un piccolo centro ha ripartito le sue energie su più fronti.. Oakville, Missisaugua e Toronto. Risultato? Anche qua citando Fabio "Un buco nell'acqua, ho mandato un casino di Resume ma ho ricevuto pochissime risposte, e quando all'inizio ho fatto qualche colloquio a Toronto, con il fatto che abitavo lontano alcuni non mi hanno dato il giusto peso
Riguardo la figura del disegnatore CAD, così come per tante altre figure professionali come meccanico di auto, elettricista, idraulico e così via, in Canada esistono dei percorsi di formazione specifici per queste figure professionali e molto spesso (non per il caso specifico del disegnatore ma lo è per meccanici, elettricisti, ecc.) è necessario essere "lincesed" per esercitare quella professione.
I disegnatori italiani, invece, sono molto spesso geometri, periti, architetti o ingegneri. Dunque, noi arriviamo qui senza un diploma da disegnatore. E probabilmente questo giochi un po' a nostro sfavore. Inutile dire che, in realtà, la nostra formazione sarà di gran lunga più completa di un loro disegnatore "DOC".
Infine una nota riguardo al discorso "mobilty". La maggior parte delle aziende che ricercano disegnatori (soprattutto in ambito meccanico, ma anche civile) sono localizzate al di fuori di Toronto ed, in particolare, nella zona nord di Missisaugua. Questo vuole dire difficili da raggiungere coi mezzi pubblici anche abitando a Toronto. Per questo motivo, già nell'annuncio indicano come requisito fondamentale il possesso della patente (dunque, dell'auto).
Naturalmente in fase di candidatura potete anche sorvolare su questo punto. Ma in sede di colloquio, poichè è facile che vi chiedano come intendete raggiungere il luogo di lavoro, non penso serva a molto mentire. Può anche essere che, in realtà, voi davvero potete raggiungere il luogo di lavoro coi mezzi pubblici. Ma loro, abituati ad usare l'auto anche per brevi distanze, vedranno la cosa sempre come un elemento a vostro sfavore."


Quando ci siamo messi a parlare della città ci siamo trovati d'accordo su molte cose: per i primi mesi è fondamentale essere vicino alle linee dei trasporti pubblici ed in zone, magari non idilliache ma che permettano di muoversi agevolmente a tutte le ore e con i servizi essenziali facilmente raggiungibili.

Perchè? Pensate solo a fare la spesa.. non ci vuole molto per avere 10-20 Kg di spesa, a testa, da portarsi in spalla, vi spiego anche come mai: Se comprate 5Kg di Farina lo pagate 9$ mentre 10Kg li pagate 12$, oppure il latte 4 litri costano 5$ mentre un litro ne costa quasi 2 .. si, più è grossa la confezione, meno costa (in proporzione) oppure i detersivi che in media sono 3 litri... Per cui pensate ad essere in autobus con più borse della spesa.. e magari a dover fare centinaia di metri a piedi perchè il mezzo più vicino è abbastanza lontano. All'inizio puo anche divertire un attimo ma quando inizia a esserci neve e ghiaccio o quei -10/-17 che abbiamo avuto per diverse settimane, non tutti si divertono.

Fede ed io abbiamo preso un paio di volte il Taxi, abitiamo poco lontano dal supermercato ed il costo era poco superiore al costo dei mezzi e ci ha "scaricato" davanti a casa.

Fabio ci ha ammesso che essendo in un centro minore, divenuto quasi quartiere dormitorio, se non si lavora, d'inverno si rischia di restare rintanati in casa tutto il tempo, sia per il freddo, sia per la carenza dei trasporti ma soprattutto per la mancanza di strutture ed attivita da svolgere e posti da scoprire.

Fabio ad esempio ha rimpianto il fatto di non avere una macchina e di come ad Oakville non esistono progetti di car-sharing!

Cos'è e come funziona il car-sharing? è semplice ed interessante: serve una patente Canadese da più di un anno oppure la patente internazionale (un attestato di rischio tradotto aiuta) di seguito ci si registra sul sito o con un rappresentante.. e poi si ha accesso a queste macchine parcheggiate in giro per la città in parcheggi convenzionati. La tariffazione è ad ore. Il costo del noleggio include benzina ed assicurazione ed un 100-200 Km inclusi.. i mezzi si possono prenotare oppure se non sono prenotati di libero accesso.
Purtroppo questa rete di noleggio/condivisione si trova solo nelle città maggiori ed addiruttura solo nelle zone più centrali.

Prima ho parlato dell'anima "Vespista" di Vale e Fabio ed ho compreso quando Fabio mi ha detto: "Quando torno in Canada appena arrivo mi prendo una Vespa da usare, ma per ora la prossima destinazione deve essere un posto in cui possiamo arrivarci con la nostra Vespa!"

E si dopo il secondo LMO Negativo, l'esperienza Vale e Fabio in Canada termina si è estesa di solo 4 mesi rispetto al progetto iniziale, noi speriamo di rivederli a Giugno quando saremo in Italia...se non saranno già ripartiti per altre destinazioni.

Oggi 1 Marzo sono in volo verso l'Italia e solo la loro Vespa sa quale sarà la prossima loro destinazione...

Buon viaggio ragazzi .. nuovamente: Strade in Movimento!!

:D


















lunedì 28 gennaio 2013

IL NUOVO ANNO E QUALCHE INFO SULL'OHIP (Ontario Health Insurance Plan)

Ormai è la fine di gennaio e l'inverno ha appena iniziato a farsi sentire veramente... qualche mattina fa ci hanno accolto ben -17 gradi e ghiaccio in terra che Nico ha prontamente sperimentato tentando di salire sulla bici in direzione lavoro... nonostante le temperatura e la neve non ha la minima intenzione di abbandonare la sua fida bici :)
Essendo il primo post di Gennaio, ancora non vi abbiamo raccontato il nostro Capodanno e come lo vivono i Torontoniani...
Abbiamo passato l'ultimo dell'anno con due nostri amici di Oakville, Valentina e Fabio (a chi è appassionato di Vespa consiglio vivamente di seguire il loro blog: Strade in Movimento). Abbiamo preparato insieme una cena deliziosa e verso le 11 abbiamo deciso di spostarci in centro per vedere cosa proponeva Toronto per l'arrivo del 2013.
Come abbiamo anticipato sulla Community, nella piazza del City Hall c'era il concerto organizzato da TV e Radio locali ed era la principale attrazione della serata...così abbiamo deciso di affrontare il muro di gente che affollava piazza e zone limitrofe per avvicinarsi (si fa per dire) al palco. Siamo arrivati che ormai era mezzanotte, giusto in tempo per una canzone, il count-down e vedere i fuochi d'artificio...della durata di 5 Min. (forse ho esagerato, credo fossero anche meno!). Un po' delusi dallo scoccare della mezzanotte, abbiamo pensato " Adesso ci rifacciamo con la seconda parte del concerto!"...che purtroppo non c'è mai stata :-( ... Alle 0.05 am la piazza si è letteralmente svuotata e i tecnici hanno smantellato il palco...
Ormai siamo rassegnati alle "abitudini ricreative" canadesi... nessun evento sopravvive alla mezzanotte! In compenso, facendo un giro prima di rientrare, abbiamo incontrato solo gente distrutta dall'alcool che a fatica si reggeva in piedi... siamo sempre più convinti che il massimo divertimento dei giovani Torontoniani sia ubriacarsi allo sfinimento nel più breve tempo possibile per poi stare male tutto il giorno dopo. Ah dimenticavo, e raccontare con orgoglio che si sono presi una tale sbornia che ci hanno impiegato un giorno intero per riprendersi!

Visto il periodo di raffreddori e influenze ci siamo ricordati dell'Ohip: Ontario health insurance plan. È l'equivalente della nostra tessera sanitaria e da' il diritto ad usufruire del sistema sanitario pubblico dell'Ontario. Qualche mese fa ci siamo ricordati che erano passati ben più di 3 mesi da quando Nico ha iniziato a lavorare ed, essendo la nostra polizza sulla salute ormai prossima alla scadenza , abbiamo deciso di affidarci alla sanità canadese.
Abbiamo iniziato googleando sul sito del Ministero dell'Ontario per capire dove andare e quali documenti sarebbero serviti. Per quanto riguarda l'ufficio a cui rivolgersi non c'è nulla di più semplice: qualsiasi cosa viene rilasciata da qualunque ufficio del Service Canada. C'è sempre un'eccezione, però... se è la prima volta che fai la tessera e sei un temporary foreign worker, allora ti devi rivolgere al Service Canada principale in Toronto (si trova su College@Bay).

Quali sono i requisiti principali per usufruire dell'OHIP?
1) Essere cittadino canadese o residente permanente o temporary foreign worker con work permit di almeno 6 mesi e con un contratto di lavoro di almeno 6 mesi.
2) L'Ontario è la tua residenza primaria (vivi e lavori in Ontario)
3) Essere presenti in Ontario per almeno 153 giorni dei primi 183 giorni in cui hai trasferito la tua residenza in Ontario
4) Essere in Ontario per almeno 153 giorni in qualunque periodo di 12 mesi

La tessera si può richiedere quando si vuole, anche appena arrivati (se si hanno i requisiti elencati), ma la copertura sarà attiva solo dopo 3 mesi di contributi versati.
Naturalmente l'OHIP è automaticamente esteso a figli, spouse e common-law.

Quali documenti si devono presentare?
Ci sono 3 categorie di documenti da presentare:
1) Proof of Citizenship or OHIP-eligible immigration status
Si tratta di presentare un documento tra quelli elencati che dimostri che si rientra tra le categorie che possono usufruire dell'OHIP.
Nel nostro caso (temporary foregn workers) il Work Permit
2)Proof of Residency ( un documento che mostri il tuo nome e il tuo indirizzo corrente)
Si tratta di dimostrare che si sta effettivamente vivendo in Ontario come la patente di guida dell'Ontario, buste paga, contratti d'affitto, bollette per le utenze, Ontario photo card ID...
3)Support of Identity (un documento che mostri sia il tuo nome che la tua firma)
Si può presentare il passaporto o la patente di guida...

L'elenco completo si trova qui: http://www.forms.ssb.gov.on.ca/../9998-82E.pdf

Qui invece si trovano tutte le informazioni relative all'OHIP:
http://www.health.gov.on.ca/../ohip/

Chiusa la parentesi sanitaria, vorrei fare un breve accenno al famigerato inverno in quei di Toronto...
È vero la temperatura è ampiamente sotto zero, ma si tratta di un freddo secco che, almeno dal nostro punto di vista, è meno penetrante di quello umido quando ci sono 1-2 gradi. Inoltre il cielo è perfettamente terso dopo un giorno di neve e ciò mi mette sempre di buon umore :)
Il discorso cambia quando si alza il vento: quello è veramente gelido e la maggior parte delle volte proviene da Nord e nel suo percorso dalle gelide regioni nordiche non trova nessun ostacolo a mitigarlo! (purtroppo non ci sono montagne nell'Ontario :( ) Per questo è fondamentale avere una giacca che, oltre a tenere caldo, sia anche un ottimo anti-vento... Ho sperimentato personalmente la differenza!
La cosa più pericolosa è il ghiaccio che si può trovare sui marciapiedi (anche se devo dire che quelli sulle strade più frequentate sono ben cosparsi di sale) e gli automobilisti: nonostante sia risaputo del clima non troppo clemente, ci sono tantissime auto con le gomme estive o completamente lisce che girano tranquillamente, o almeno ci provano, con neve e ghiaccio in terra!!!


Un abbraccio dalla fredda Toronto :)


Fede & Nico
















lunedì 24 dicembre 2012

MA... DOV'E' L'ATMOSFERA NATALIZIA???


Ciao a tutti!

Siamo veramente imperdonabili, è un mese che non aggiorniamo il blog e non ci sono scuse che tengano... scrivo di questo, no meglio di quello.. quasi quasi aspetto ed aggiungo anche qualcos'altro... ed i giorni passano :) ed eccoci quindi a Natale.

Eggià, questo è il secondo Natale che passiamo in Canada, ormai è passato più di un anno dal nostro atterraggio a Vancouver, ma è stato talmente intenso che è volato. Purtroppo, causa lavoro, non siamo riusciti a concederci la vacanza natalizia in Italia insieme a parenti ed amici che ormai da troppo tempo non vediamo (ma ci stiamo organizzando per l'estate :)).

Alla ricerca di un feeling natalizio, ci siamo dedicati a scoprire come i Torontoniani vivono queste feste. La prima sensazione, che poi non ha fatto altro che consolidarsi, è che non siamo riusciti assolutamente a respirare l'atmosfera natalizia: tutto sembra estremamente misurato. Certo non mancano gli alberi di Natale nelle principali piazze, gli addobbi nei malls, ma non si percepisce quell'aria frizzantina di aspettativa... le strade ed i negozi non sono trasformati per il Natale e quasi nessuno ti fa gli auguri. Quest'ultima è la cosa che più mi ha colpito, noi, in quanto italiani, siamo abituati a considerare il Natale una festa di tutti, ma qui no e per evitare situazioni spiacevoli o imbarazzanti, visto la commistione di culture, si evita l'augurio di rito.
Da un lato è affascinante vedere come tutte le culture e tradizioni vengano rispettate e nessuno si senta straniero, ma non vedere praticamente mai cultura e tradizioni canadesi, lascia un po' di vuoto.
In compenso il mercato del Natale occupa una gran fetta temporale... ma andiamo con ordine...

A metà ottobre, tutti entusiasti per Halloween, andiamo a cercare qualche decorazione un po' creepy e con stupore ci accorgiamo che sugli scaffali è rimasto ben poco, ma in compenso i prodotti natalizi hanno già invaso metà negozio... un attimo, qualcosa non mi quadra, ma Natale è tra più di due mesi e Halloween è tra due settimane!!! Ok, pazienza, d'altronde siamo nel continente del consumismo per per eccellenza...
Il tempo vola e ci troviamo in un anonimo week end di metà novembre, le giornate sono belle e diamo un'occhiata su internet per vedere cosa offre la città per il fine settimana e un evento colpisce la nostra attenzione: SANTA CLAUS PARADE!!! ma non è un po' presto per Babbo Natale??? Ebbene sembra di no, e con tanto di giustificazione scritta su ogni guida turistica: siccome verso la fine di Dicembre ci sarà neve e sporco per le strade, Babbo Natale fa la sua comparsa un mese prima O_o
Non possiamo certo mancare, per cui ci avviamo insieme ad altre migliaia di persone ad aspettare Babbo Natale... Toronto la definirei la città delle parate, per ogni occasione ce n'è una e sono sempre affollatissime. Naturalmente ci aspettiamo un clima festoso con elfi e compagnia bella che scherzano con i bambini e lanciano caramelle (in stile film americano) ed invece è tutto estremamente contenuto e pacato: sfilano bande che suonano i classici del Natale, carri tipo Carnevale ma a tema pseudo natalizio (Lego, Barbie, cartoni Disney, case in ginger bread...) e, come ultimo carro ecco finalmente comparire Babbo Natale sulla sua slitta che urla "HO HO HO"... Finalmente i bambini sembrano risvegliarsi e si fanno sentire salutando Babbo Natale e... basta, tutto finito: passato Santa tutti si sono dileguati, naturalmente senza confusione o schiamazzi, e mentre noi stavamo ancora decidendo cosa fare dopo in compagnia di nostri amici, ci siamo ritrovati da soli in mezzo alla strada con i poliziotti che ci invitavano a spostarci sul marciapiede perchè stavano passando le macchine per pulire... Non si può negare l'efficienza canadese!
Ok, ci dirigiamo quindi a Dundas square a vedere cosa succede, magari si è "vestita a Natale"... no, solita ressa di gente, stands pubblicitari, qualche attrazione per i più piccoli e, oltre ai consueti concerti del Week-end, poco altro.

Nei Week-end successivi abbiamo vissuto ciò che mi ha sempre affascinato dei paesi freddi e che nel mio immaginario è simbolo del Natale: il pattinaggio sul ghiaccio all'aperto!
Su questo almeno Toronto non ci ha deluso, infatti ogni quartiere ha la sua pista di pattinaggio outdoor, indoor od entrambe (un po' come le piscine da noi) e la maggior parte sono completamente gratuite; al massimo devi pagare il noleggio dei pattini se non sei attrezzato (costo che varia da 6 a 8 $ e di solito li puoi tenere per tutta la giornata :)
Uno degli scorsi Week-end abbiamo provato a pattinare sul rink di Harbourfront: la pista non è enorme, ma la location è stupenda con il lago Ontario di fronte e la Cn tower alle spalle; inoltre nel periodo natalizio ci sono anche i DJs al venerdì e sabato sera.
Io ed uno dei nostri amici eravamo alle prime armi con i pattini da ghiaccio ma fortunatamente non siamo mai caduti e, dopo la prima mezz'ora trascorsa a prendere confidenza con le lame, ci siamo avventurati a fare i giri completi della pista senza rischiare di travolgere o di essere travolti da chi sembra essere nato sui pattini. :)
Naturalmente, come sempre, la pista era affollata da gente di ogni tipo: ragazzini che giocano e scherzano tra loro, coppie di ogni età che pattinano mano nella mano, ragazzi/e che provano le loro figure di pattinaggio artistico (erano una meraviglia!!!) e altri che sfrecciano a tutta velocità come se fossero in una partita di hockey!
In questa occasione abbiamo avuto la inaspettata e piacevole occasione di conoscere altri Italiani con cui, dopo la pattinata, siamo andati a bere qualcosa per concludere la serata ad un orario più mediterraneo. :) Anche Toronto ha il suo mercatino natalizio, si trova nel Distillery District e unisce alle bancarelle i giochi per i bambini (compreso il villaggio di Babbo Natale), i cori natalizi e tante tante lucine... unica particolarità: tutto viene smantellato la settimana prima di Natale!

Ed alla fine eccoci qua, a 2 giorni da Natale, senza neve e con le previsioni di belle giornate soleggiate per la prossima settimana.. Nico, per sicurezza e per auspicio, sta montando le gomme chiodate sulla bicicletta, sperando che le previsioni siano sbagliate, sembra quasi che la neve lo stia evitando :p
Il famigerato inverno canadese non è ancora arrivato: le temperature variano tra i +2/4° e i -1/-4°, se non fosse per le folate di vento gelido che ogni tanto si alzano, lo definirei in linea con quello italiano, o per lo meno con quello emiliano.

Dimenticavo... l'amministratrice del nostro piccolo condominio ha addobbato ovunque, luci fuori, festoni sulle scale, ha messo una coccarda su ogni porta e proprio 5 minuti fa ha bussato alla nostra porta portandoci un pensierino per Natale e facendoci gli auguri visto che nei prossimi giorni non ci sarà... questo non ci era mai capitato e ci ha colto veramente di sorpresa... infatti credo ci abbiamo fatto anche una pessima figura, visto che noi non avevamo nulla per contaccambiare :( ma cercheremo di rimediare al suo ritorno ;)
Almeno nel piccolo della nostra palazzina l'aria natalizia si respira eccome! :D


E con un sottofondo di canzoni natalizie auguriamo a tutti un sereno Natale e un bellissimo 2013!


Un abbraccio

Fede & Nico