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domenica 23 marzo 2014

QUESTO LUNGO E INTERMINABILE INVERNO

Ciao a tutti!

Eccoci di nuovo a scrivere sul Blog :)

Siamo al 22 di Marzo e l'inverno non sembra lasciare il passo alla primavera...anche stanotte è sceso qualche cm di neve e le temperature sono appena sopra allo zero... ma non ci dobbiamo esaltare troppo, perché sembra che la prossima settimana saremo di nuovo sotto zero o_O

Naturale conseguenza?... Nico ed io siamo entrambi a casa con l'influenza, ma guardiamo l'aspetto positivo: abbiamo il tempo di scrivere un post :)
E come immaginabile, abbiamo 2 punti di vista opposti sul passato inverno.. Nico che adora il freddo, io un pò meno. Per cui vediamo cosa ci salta fuori.

Parlando del Canada per molti il primo timore è sempre il freddo e, sicuramente la provincia in cui si vive e la latitudine, fanno una certa differenza.
Dal canto nostro, parlando di Toronto, abbiamo sempre considerato le dicerie sul freddo quale luogo comune: lo scorso inverno, tranne una settimana in Febbraio, non è stato affatto male e ciò non ha fatto altro che rafforzare la nostra idea che in quel di Toronto si vantano del freddo.. ma non sanno cosa sia!! Ma poi capitano inverni come quest'anno dove rivaluti i punti di vista e puoi dire che in effetti quando si scende sotto lo zero, ci si resta per mesi!!
Certo poi bisogna anche dire che questo sembra essere l'inverno più freddo degli ultimi 15 anni, che si tratta di un evento straordinario esteso anche agli Stati Uniti, però quando è troppo è troppo! Dal 21 di Novembre non abbiamo più visto l'erba sui prati, ma solo coltri bianche (che sicuramente sono molto affascinanti), è nevicato praticamente ogni giorno e le temperature sono state mediamente intorno ai -15/-20!

Le temperature non sono bassissime, il vero problema è il vento, che trasforma le temperature reali a temperature percepite.. e visto che sono quelle che effettivamente sentiamo sulla nostra pelle... dovrei precisate che le temperature percepite variavano dai -25 ai -40... e sì, piuttosto freddino!!! Se poi consideriamo che, per noi New Canadians, spostarsi per la città significa prendere i mezzi ed aspettare dei 10-20 minuti i mezzi e che come regola le fermate sono dove batte di più il vento.. o si, si ghiacciano anche le imprecazioni al tempo!!
Nico invece ha fatto tutto l'inverno il pendolare in bicicletta con tanto di gomme chiodate e si è divertito come un matto a seminare auto impacciate nel ghiaccio e nella neve..

Come abbiamo provato a non farci assalire dall'insofferenza per il freddo interminabile? Buona domanda, direi che abbiamo cercato di apprezzare quello che poteva offrire e che non avremmo potuto vedere o provare se non fosse stato così freddo :) Certo il primo problema era uscire di casa.. ma poi, una volta fuori.. WOW!!!
Là fuori ho visto cose del tutto inaspettate.. che per pochi momenti mi hanno anche fatto dimenticare del freddo e trovare il coraggio di togliere i guanti per scattare delle foto!!

I canadesi adorano l'inverno (e credo che Nico si stia 'canedizzando' alla grande.. anche se a detto suo.. "Temprato dall'appenino, l'Ontario mi fa un baffo!!") perché possono pattinare e giocare a hockey ovunque, nei rink sparsi in ogni quartiere, nei parchi trasformati in lastre di ghiaccio e naturalmente sui laghi ghiacciati. Se per caso si è vicino ad un lago e non si ha l'attrezzatura a portata di mano per giocare a hockey, nessun problema: l'hockey si trasforma in "Broomball" con scope che diventano hockey sticks, palloni che prendono il posto del dischetto (puck) e canoe a delimitare le porte!

Noi, che ancora non siamo molto stabili sui pattini, ma che adoriamo viaggiare, abbiamo deciso di andare alla scoperta dei panorami invernali e delle particolari manifestazioni del freddo sulla natura e sui paesaggi.

E così, sempre con la nostra auto a noleggio ci siamo diretti alla Georgian bay, al Lago Huron e sul lago Ontario per vedere varie spiagge e luoghi con effetti spettacolari ... chilometri e chilometri di strade rettilinee che tagliano in due una distesa infinita bianca.. ed ogni tanto una motoslitta (Skidoo) che scheggia sui tracciati dedicati.. un paesino ogni tanto.. e poi i laghi .. o meglio le distese di ghiaccio sopra ai laghi!!

Come rituale contro al freddo, quando la temperatura è risalita attorno ai -10, abbiamo organizzato un BBQ invernale.. con i ragazzi che conosciamo qui a Toronto.. una bella giornata di sole, 2kg di costine, hamburger, cosciotti di pollo ma soprattutto una bella compagnia.. ok la griglia era fuori sul terrazzo e tutti gli altri in casa al caldo.. ma per un pomeriggio ci siamo dimenticati di essere in inverno.

Un'altra cosa affascinante e che ha messo in ginocchio la città è stato un episodio di vetro ghiaccio.. abbastanza comune sull'appennino tosco emiliano, motivo per cui Nico nuovamente ha preso per i fondelli i Canadesi per un paio di giorni.. Per quanto mi riguarda era la prima volta che lo vedevo ed è stato impressionante e spettacolare: tutto sembrava caramellato o glassato da alcuni centimetri di ghiaccio e con il sole si creavano giochi di luce spettacolari... purtroppo molte piante hanno ceduto al peso di quintali di ghiaccio sui propri rami e nei giorni successivi si abbiamo visto tantissimi alberi e rami spezzati sulle strade e naturalmente più di un parco era chiuso per pericolo di cadute.

Come accennato all'inizio, la pioggia ghiacciata ha messo in ginocchio la città sotto vari punti di vista: il ghiaccio ha rovinato i cavi elettrici e mezza città è rimasta al buio per quasi una settimana... buio però significa anche freddo visto che qui il 90% delle case utilizza riscaldamento elettrico, vi lascio immaginare quanto possa essere stato poco divertente con temperature intorno ai -20 (fortunatamente il nostro quartiere è stato risparmiato).
Era poi impossibile camminare...l'unico modo per uscire di casa era pattinando ... c'erano 2cm di ghiaccio perfettamente lisciati.. e qualcuno (immaginate chi) naturalmente ne ha approfittato per tirare fuori le scarpette da atletica chiodate.. e via!



A presto,
Fede e Nico

domenica 23 giugno 2013

Canada - Sogni Vs. realta'

Dopo alcuni mesi di silenzio, mi son deciso.. preso carta a penna ed ho buttato giù un paio di cose che mi avrebbe fatto piacere condividere. Finalmente siamo riapparsi e il buon proposito e quello di essere più regolari nel postare i nostri aggiornamenti....

Prima di tutto volevamo scusarci per il tempo passato dagli ultimi post.. questo periodo è stato abbastanza nero...siamo stati per mesi sommersi dal lavoro senza un attimo per noi, e poi quando meno te lo aspetti eccole lì in agguato la nostalgia e la malinconia di casa e allora tutto diventa brutto ed insopportabile.. la città, le persona, il cibo, il tempo... tutto diventa occasione per lamentarsi! Così ci siamo presi una pausa: non potevamo continuare a scrivere dando una percezione falsata della realtà a causa del nostro stato d'animo.

Perchè questo post sui Sogni Vs. la Realtà?
Bhe settimana scorsa abbiamo conosciuto C&M appena arrivati in Canada.. ed a fine serata, a parte non aver taciuto un attimo, mi son reso conto che avevo elencato principalmente le cose che mi avevano deluso del Canada... o almeno dell'Ontario.
Tutte quelle cose che, appena arrivato, non avevo minimamente avvertito.
Con un'analisi successiva mi sono reso conto di essere, forse, nella fase di declino post immigrazione, in cui si iniziano a vedere gli aspetti della vita quotidiana.. e diminuisce l'entusiasmo della scoperta. Questa altalena di emozioni è spiegata molto bene da Aldo nel post le montagne russe dell'emigrazione... e sinceramente mi ci rispecchio abbastanza.. e spero che a questo punto non ci resti che risalire :)
Infatti Federica aveva già affrontato la zona "Fight" questo inverno.. con temperature spesso inferiori allo zero e per parecchi mesi di seguito.. Io, invece, con l'arrivo del caldo e le lunghe giornate.. inizio ad avere il "mal di pianura" per mancanza di vie di fuga dalla città :)

Quando siamo arrivati a Vancouver, avevamo tutto un continente (si sperava) da scoprire ed esplorare, dovevamo cercare un lavoro e riuscire a scoprire quegli spazi e contatti umani che caratterizzano ciò che potremmo chiamare "Casa".
Dopo 5 mesi, ancora nella zona "High Mood" dove tutto sembra bello, ci siamo trasferiti a Toronto.
A Toronto il primo impatto è stato con la gente, non cordiale come a Vancouver( anche se chiunque arrivi dall'Italia ci fa notare che qui tutti sono molto più gentili che nel Bel Paese), ma nuovamente la ricerca degli spazi, il lavoro, le piccole conquiste dei mesi iniziali, hanno spostato la fase di discesa di qualche mese.

Ma inevitabilmente sia per Federica che per me.. quel momento è arrivato.
Non stiamo dicendo che vorremmo tornare e restare in Italia.. ma solo che l'immagine idilliaca che avevamo del Canada .. non è proprio così idilliaca, o comunque la parte idilliaca del Canada non corrisponde con le zone in cui c'è offerta di lavoro. (scusate le ripetizioni ;))
Quando partimmo dall'Italia il Canada per noi rappresentava una nazione tranquilla, una alta sicurezza, con tantissimo verde, dedicata alla eco-sostenibilità, tecnologicamente avanzata e in cui, avere una preparazione estera, fosse una buona carta da giocare.

Dopo quasi 2 anni.. purtroppo vediamo questi sogni infrangersi contro alla megalomania classica del nord America:
Anche quando arrivammo a Vancouver pensavamo di trovare le famose "Green City" e quindi palazzi ed edifici ad alto risparmio energetico, una mentalità molto avanzata sul riciclaggio (dei rifiuti), una apertura mentale maggiore sul rispetto della natura e dell'ambiente.
Probabilmente arrivando da Reggio Emilia e con Federica che si era specializzata sulla eco-sostenibilità, pensavamo di trovare una impostazione simile al Trentino Alto Adige ed un maggiore sfruttamento di energie alternative. Ieri ad esempio abbiamo visto fuori Toronto un impianto Fotovoltaico di Test ... A Reggio Emilia.. il primo impianto fotovoltaico di test risale al 2006!!
A favore del Canada posso dire che dopo aver cementato la maggior parte dei fiumi con dighe artificiali ed aver quasi fatto estinguere i salmoni e compromesso parecchi ecosistemi.. negli ultimi anni nel periodo di risalita dei salmoni molte dighe vengono "aperte" per ristabilire un percorso più naturale possibile ai salmoni e mantenere in vita gli ecosistemi a monte delle dighe.
Se poi mi dovessi addentrare nelle speculazioni a livello economico, a discapito dell'ambiente.. bhe dovrei fare un articolo solo per quello.. per cui.. salto al prossimo punto :)

Una cosa, che io in particolar modo sto soffrendo, è la vita di metropoli e la carenza di spazi verdi continui e piste ciclabili.. di nome e di fatto.
Quando eravamo a Vancouver mi ero abituato ad avere almeno una ventina di Km di sea-wall ossia una pista ciclabile/pedonale che era attraversata in un solo punto da una strada.. per il resto.. nessuna intersezione o contatto con il traffico automobilistico :) oltre a questo esisteva un reticolo di strade secondarie dedicate ai ciclisti o con la corsia riservata, che permettevano di percorrere lunghe distanze in linea quasi retta e sicura.
Arrivato a Toronto, che si vanta di avere una tra le piu vaste piste ciclabili del Nord America.. delusione totale!
Sì, Toronto si vanta di voler raggiungere 1000Km di piste ciclabili.. ma se si controlla su Google maps .. si puo notare che tra le "piste" sono considerate strade a basso traffico in cui non esiste nessuna corsia preferenziale, se poi cerchiamo le "Piste Ciclabili" troviamo delle macchie di leopardo sparpagliate per la citta, che obbligano i ciclisti a percorrere 13-15 km per raggiungere un punto a 10Km di distanza (se in macchina). :(

I lavoratori esteri sono ricercati da bandi internazionali, ma poi quando si affrontano i colloqui spesso il fatto di essere "Non Canadesi" è visto come un deficit.. i datori di lavoro cercano lavoratori che abbiamo una esperienza canadese.. a me è stato rinfacciato un paio di volte che il mio inglese non è al livello richiesto, peccato il fatto che io sia madrelingua inglese britannico.. per cui le espressioni Americane/Canadesi le sto ancora imparando ma l'inglese lo so .. ad altri amici invece è stato detto che hanno un stupendo accento italiano nella pronuncia inglese.. per cui non esiste una regola .. per fortuna! :)

Quando ero a Reggio Emilia mi dilettavo ad andare a scorricchiare o pedalare lungo il Crostolo.. e riuscivo a percorrere 15-20 Km per direzione tra piste ciclabili e percorsi naturalistici.. solo restando nelle prossimità del torrente.
Qui a Toronto anche lungo i torrenti, se è presente un percorso, inevitabilmente ci si imbatte in qualche strada principale e le piste ciclabili terminano nel nulla!
Interessanti sono anche le piste ciclabili costruite sotto la linea elettrica dell'alta tensione.. sempre se non consideriamo gli effetti negativi dei campi elettromagnetici. Ok... sono un po' fissato con bici e piste ciclabili... ma anche questi sono aspetti che rendono una città più o meno vivibile e a misura d'uomo!
Toronto è una metropoli con i suoi 4.5 milioni di abitanti, sorella minore di NY, con i pregi e i difetti della grande città: l'offerta è altissima sotto ogni punto di vista (cultura, cibo, università...), ma il caos regna giorno e notte per le strade: il rumore delle auto, le sirene di ambulanze e vigili del fuoco diventano come un sottofondo costante.
Qualche tempo fa siamo finalmente riusciti a ritagliarci una giornata tutta per noi e abbiamo deciso di fare un giro verso i laghi a nord per evadere un po' dal coas cittadino... noi siamo nati e cresciuti in piccole città, e ogni tanto sentiamo la necessità di fuggire dal traffico e tuffarci nel verde. In Italia, era sufficiente fare pochi Km e ti ritrovi in collina, montagna, mare o lago..
Quando abbiamo preso la macchina a noleggio il primo giorno.. ero entusiasta, sono corso a prendere le cartine dell'Ontario per decidere la prima gita.. arrivo a casa, apro la cartina .. e.. mi son quasi messo a piangere.. era un reticolo di strade fittissimo per i primi 100 Km attorno a Toronto!
Il pattern che che si ripropone è sempre lo stesso: cetro abitato, periferia commerciale, centro abitato, periferia commerciale... e poi quando ormai sei sfinito e pensi che il costruito non terminerà mai, ecco che ti ritrovi nel nulla più assoluto fatto di immense distese coltivate e una fattoria ogni qualche kilometro! Il nord America è il luogo degli eccessi in ogni senso, o troppo o nulla! Ma anche per questo ha un suo fascino... tutto deve essere grosso e imponente... autostrade con 10 corsie per senso di marcia, centri commerciali e plaza immensi, nei quali però ritrovi sempre gli stessi brand e le strade rettilinee infinite (anche un po' alienanti)... striscie grigie che tagliano il paesaggio e si disperdono all'orizzonte.
C'è sempre l'eccezione: appena (si fa per dire) fuori Toronto... dopo 33km (1 ora) di rettilineo mi sono stupito nel trovare una strada con addirittura 2 curve a breve distanza!!!
Effettivamente le zone esterne alla città sono molto piu curate ed hanno un certo fascino.. però per vivere in certi posti è indispensabile avere la macchina, che a livello assicurativo qui in Canada è molto costoso. Viaggiando così alla cieca purtroppo non riusciamo a cogliere dove esistono parchi per fare una passeggiata o dove poter vedere qualcosa di interessante.. quei pochi parchi che abbiamo avvistato, una volta vista la cifra chiesta per il parcheggio.. sono rimasti inesplorati. Lo so.. ogni tanto ho le braccina corte.. :)
Spero di poter allungare le distanze e magari andare a visitare la zona del Muskoka questa estate.. e trovare alla fine quel Canada che tanto ho sognato da piccolo. :)
Forse siamo veramente arrivati alla fase che Aldo chiama "Fit" ed ora stiamo guardando con occhio diverso la città, cercando qual'è la zona che ci assomiglia di più ed in cui iniziare a vivere il sogno Canadese, sentendolo di più casa nostra, con i suoi pro e contro.

PS.
Dopo tante peripezie abbiamo prenotato il volo per l'Italia.. e quindi oltre a voler spendere più tempo possibile con le persone che non vediamo da 2anni, stiamo anche facendo l'elenco delle cose da fare, vedere, mangiare.. che qua in Canada ci mancano: Federica sarà a caccia di arte, storia, mare e verdura e frutta saporita; io montagne, biciclette, canile, crinali e focaccie farcite :9 ... ed entrambi Moto ed un po' di pieghe su e giù per i vari passi tra Reggio Emilia e Pontremoli.. per non parlare dei panozzi nei vari bar/ristori sui passi :P





Un abbraccio :)
Fede e Nico























domenica 29 luglio 2012

Piste ciclabili - Commuting

Ciao a tutti,

dopo due prime settimane di pendolarismo multi-modale, eccomi a fare un resoconto dell'esperienza.

Premesso che abitiamo ad Uppertown e lavoro a North Etobicoke, ho sperimentato le tratte che da Dixon @ Marin Groove portano a Eglington @ Bathurst.
Alla mattina sfrutto alcune strade interne e poco frequentate per arrivare alla metropolitana, poi mi sposto di un paio di fermate e, col un Bus, arrivo ad un miglio dal lavoro.. mediamente in 50 minuti sono in ufficio, con un risparmio di almeno 20/25 minuti.

Al ritorno per la prima settimana percorrevo solo 17Km, usando i marciapiedi e le varie piste ciclabili impiegavo sempre 45/50 minuti per arrivare a casa in relax..
Si, solo la prima settimana, perché poi ho scoperto che se si viaggia sui marciapiedi si rischiano 150$ di multa!! O_o Per cui ho trovato un percorso da 25km con tutte piste o corsie ciclabili.. sempre se non mi perdo!
E già, qua a Toronto sulle piste ciclabili non ci sono gran indicazioni di dove stai andando, per cui, fino a che non si è imparato il reticolo stradale, è meglio avere la cartina sott'occhio.


Una delle piste ciclabili che mi sono gustato di più è quella che segue il corso dell'Humber River. Di solito mi inserisco all'altezza di Lawrence dove ci sono i "Paddle yard": aree gioco per bambini attrezzate con giochi d'acqua, fontane, getti, e idranti (a bassa pressione) per fare la guerra d'acqua.
Poi, proseguendo, si trovano campi da baseball, skate-park, campi da golf, boschetti pieni di scoiattoli e alcune cascatelle dove spesso si trovano le famigerate Canadian goose (che se trovi sulla pista.. non si spostano!!)

Tornando poi sulle strade suggerite ai ciclisti, la convivenza con gli autisti è strana: sulle arterie principali i ciclisti non sono proprio ben accetti, ed ogni tanto le auto fanno il pelo mentre cercano di passarti. Ma come in ogni parte del mondo!
Nelle strade più interne, dove il traffico è più tranquillo e ci sono le corsie dedicate, ho notato un certo rispetto (nelle ore di punta in cui passo io): le auto restano dietro.. e spesso, a causa dei semafori, in bicicletta si scorre più veloci :)


Quali sono i pericoli maggiori che ho notato?
Potrei dire che gli autisti più pericolosi sono i taxisti, i quali pretendono di scheggiare a destra e sinistra senza prestare molta attenzione.
Anche gli autobus non scherzano, ti sorpassano, poi dopo 20 metri accostano alla fermata.. per cui in base a come andate, o gli siete di fianco, che non è bello, oppure poco dietro.. e restate imbottigliati. Per fortuna, se avete una buona andatura, è possibile restargli davanti e non correre rischi.
Le auto anche qui sostano sulle piste ciclabili, per cui possiam dire che tutto il mondo è paese, l'unica differenza è che qua abbiamo i carri attrezzi sempre a caccia di parcheggiatori folli.. per cui non si tratta di soste lunghe, ma proprio accostano un attimo e ripartono. :)

Un altro problema simpatico qui è il "door prize" ossia quando da una macchina parcheggiata, improvvisamente, qualcuno scende senza controllare la pista ciclabile adiacente.. e si trova un ciclista spiattellato nello sportello. :( per ora, sono stato fortunato, non ho ancora avuto incontri del genere.

Oppure il fatto che non sono molto diffusi i sopra/sottopassaggi ciclo-pedonali, per cui capita spesso che le piste ciclabili e pedonali siano tagliate da una strada.. mediamente a quattro corsie, e non siano presenti ne zebre pedonali ne semafori.. di solito si deve allungare il giro fino al primo incrocio dove si può attraversare in regola. (vedi la foto)
Quasi dimenticavo.. IMPORTANTE: ai semafori, anche col rosso, si può svoltare a destra.. per cui, quando si è in bici, OCCHIO anche si si ha verde.. ci vuole poco a centrare qualche auto che svolta a destra ed è impegnato a controllare le macchine, e non la ciclabile!


A Toronto come a Vancouver c'è l'obbligo del caschetto, ma i controlli sono meno rigidi, infatti vedo molta gente che gira senza...non pensa che la testa è propria ed in caso di incidente può salvare la vita o ti può fare evitare traumi gravi!

Sul punto del codice della strada, parlando con poliziotti, sembra che una delle cause maggiori degli incidenti sia la combinazione delle distrazioni degli autisti con la noncuranza del codice stradale da parte dei ciclisti, i quali spesso ritengono di avere tutti i diritti.. come quello di passare anche col rosso. Io ne ho già visti diversi!

Attualmente nelle zone più interne, per agevolare l'utilizzo delle biciclette, sono stati abbassati i limiti di velocità delle auto, per far si che queste non sfreccino di fianco ai velocipedi, o li urtino perché troppo lenti.


Quindi come veloce resoconto di 14 giorni di esperienza ciclabile a Toronto, posso dire che la città si sta ancora aprendo alle biciclette, ed il piano che era stato fatto è molto in dietro rispetto al previsto; tutto sommato, tranne alcune piste ciclabili che finiscono in vicoli ciechi (perché da completare), la città si riesce a girare quasi tutta, in aggiunta l' integrazione con i mezzi di trasporto, rende possibile l'utilizzo della bici anche per andare al Lavoro.


Con l'arrivo delle stagioni fredde vedremo come sarà la situazione. Per ora, mi godo l'estate.




Ciao Niko

PS. Dimenticavo... in tutti i negozi di bici si può trovare la cartina con l'indicazione di tutte le piste ciclabili della città ed è GRATUITA!

Intersezione pista ciclabile e strada

Laurence Ave. - nessuna corsia per bici!

Ingresso a Lion's park (Humber river valley)

I paddle yard :o)

Lion's park

Tommy Thompson Trail

Raymore park

Humber River

Humber River


James Gardens

Lambton bridge

Lambton bridge

Lambton bridge

Strada con corsie dedicate