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domenica 3 marzo 2013

Dal WHV all'LMO by Vale e Fabio

Questa é la prima volta che scriviamo un post a "8 mani" ed il condividere e confrontare le nostre esperienze, esperienze di amici che abbiamo conosciuto proprio grazie a questo blog ci ha dato una grande soddisfazione e ci piacerebbe proseguire con questo progetto.


Lunedi 18 Gennaio in quel dell'Ontario era il Family Day, recente festivita canadese.

Federica ed io ne abbiam approfittato per fare un salto a visitare Fabio e Valentina, due ragazzi che come noi sono arrivati in Canada con il WHV.

Proprio mentre ci gustavamo la pizza fatta da Valentina, la piu buona assaggiata da quando siamo in Canada, abbiamo parlato della loro esperienza e d'accordo con loro abbiamo deciso di condividere le loro esperienze in quel di Oakville.

Valentina e Fabio da sempre sono stati dei viaggiatori, partendo dalla Puglia con la loro MITICA VESPA, hanno girato meta .. forse 3/4 d'europa :) Si sono abituati a non dover dipendere molto dai trasporti pubblici ed a poter organizzare itinerari che non necessariamente debbano essere linee dritte! :) Essere in un continente tutto da scoprire senza il fido "destriero" e stata una esperienza tutta nuova che a 9 mesi di distanza.. inizia anche a mandare in crisi.

Eggia come detto più volte il Canada sembra essere stato disegnato a misura di macchina e se ci si sposta con i mezzi di trasporto, non sempre gli orari sono congeniali, i costi sono molto elevati e soprattutto al Week-End le corse sono riddottissime, se non addirittura assenti!

Ma Torniamo ai nostri "Vespisti": quando sono arrivati in Canada, avendo la fortuna di avere una Zia ad Oakville, hanno deciso di non andare a vivere nella grossa città e di restare in primis dai parenti e di conseguenza nella piccola cittadina; questo è stato molto bello dal punto di vista relazionale, infatti ogni tanto alla domenica ed alle feste maggiori erano ospiti dagli zii, ma dal punto di vista strategico, col senno di poi, un disastro!

La considerazione di Vale e Fabio è stata quella che se fossero stati in una città piu grossa, come Toronto, avrebbero speso non molto in più di affitto ma avrebbero avuto trasporti più efficienti e molte più probabilita di trovare entrambi un lavoro oltre al fatto di godersi appena di più questa esperienza in Canada.

Valentina ha lavorato presso alcuni ristoranti italiani.. non sappiamo se è un caso, ma lei pure si è lamentata per le mance mal ripartite e per gli stipendi minimi pagati.

Citando Valentina riguardo la ristorazione, ed in particolare al discorso paghe: "Come vi raccontavamo, sembrerebbe che gli stipendi siano più che interessanti per camerieri di lunga data (e, naturalmente con un buon inglese) e chef. Per tutti gli altri (aiuto cucina, aiuto cameriere, lavapiatti), e tra questi chi arriva qui con un inglese un po' "acerbo", le paghe sono molto spesso quelle minime previste per legge. Dunque, per chi ha già avuto esperienze in Italia, potrebbe anche accadere di trovarsi una busta paga più misera di quella percepita nel nostro Paese. A fronte, naturalmente, di un costo della vita in linea di massima più alto.

Ovviamente questo è solo un avviso. Non va assolutamente letto come un tentativo di scoraggiamento. Siamo sempre dell'opinione che ognuno può avere, anzi avrà, una storia diversa e che, in qualsiasi modo si elvolverà, rimarrà sempre un'esperienza insostituibile nella propria vita."


L'ultimo ristorante in cui Vale ha lavorato ha provato a farle da sponsor perchè aveva bisogno di una cuoca italiana.. ma i 2 LMO sono risultati negativi. Su questo punto Vale ha detto: "se dovessi tornare in dietro starei addosso ai datori di lavoro per assicurarmi che mandino via tutta la documentazione necessaria ed in modo corretto, magari informandosi anche appena sulle procedure, tra l'altro fornite dal CIC. Sembra che non capiscano che noi abbiamo le settimane contate e che un po' di impegno in più puo fare la differenza!!
Noi abbiamo trovato informazioni molto utili (o che sarebbero state tali se solo le avessero seguite i miei "employers", sul forum del sito www.canadavisa.com).

Comunque sì. Qui bisogna muoversi come siamo un po' abituati a fare nel nostro Paese. Informarsi su quanto di nostro interesse, per proprio conto e non affidarsi ciecamente di quanto ci viene detto dagli altri. Nel nostro caso i datori di lavoro. Effetivamente loro non hanno un'idea chiara della nostra situazione e delle nostre tempistiche. Dopotutto pensiamo per un attimo a quanto, noi stessi, ne sappiamo sulle leggi di immigrazione in Italia.
Detto ciò, va da se che, se intravedete un certo lassismo (per altro abbastanza autoctono tra i canadesi) da parte del vostro "sponsor", cercate di essere più incisivi nelle vostre richieste. Purtroppo, e qui mi ripeto, il tempo a nostra disposizione è davvero misero e molto spesso risulterà difficile riuscire a trovare un altro datore di lavoro disposto a farci da sponsor.
Ci sono alcuni aspetti basilari a cui il datore di lavoro deve prestare molta attenzione: lo stipendio deve almeno rispecchiare lo stipendio medio per quella posizione, il datore di lavoro deve spiegare lo sforzo fatto per assumere un canadese e quali sono i motivi per cui i candidati canadesi sono stati scartati ed infine i moduli presentati devono essere completi e privi di errori...
Purtroppo ogni tanto i canadesi sottovalutano l'attenzione con cui vengono valutati i documenti da parte degli uffici che devono rilasciare LMO."


Fabio invcece è disegnatore CAD, motivo per cui rimpiange di non essere subito partito dalla grande città!! Essendo in un piccolo centro ha ripartito le sue energie su più fronti.. Oakville, Missisaugua e Toronto. Risultato? Anche qua citando Fabio "Un buco nell'acqua, ho mandato un casino di Resume ma ho ricevuto pochissime risposte, e quando all'inizio ho fatto qualche colloquio a Toronto, con il fatto che abitavo lontano alcuni non mi hanno dato il giusto peso
Riguardo la figura del disegnatore CAD, così come per tante altre figure professionali come meccanico di auto, elettricista, idraulico e così via, in Canada esistono dei percorsi di formazione specifici per queste figure professionali e molto spesso (non per il caso specifico del disegnatore ma lo è per meccanici, elettricisti, ecc.) è necessario essere "lincesed" per esercitare quella professione.
I disegnatori italiani, invece, sono molto spesso geometri, periti, architetti o ingegneri. Dunque, noi arriviamo qui senza un diploma da disegnatore. E probabilmente questo giochi un po' a nostro sfavore. Inutile dire che, in realtà, la nostra formazione sarà di gran lunga più completa di un loro disegnatore "DOC".
Infine una nota riguardo al discorso "mobilty". La maggior parte delle aziende che ricercano disegnatori (soprattutto in ambito meccanico, ma anche civile) sono localizzate al di fuori di Toronto ed, in particolare, nella zona nord di Missisaugua. Questo vuole dire difficili da raggiungere coi mezzi pubblici anche abitando a Toronto. Per questo motivo, già nell'annuncio indicano come requisito fondamentale il possesso della patente (dunque, dell'auto).
Naturalmente in fase di candidatura potete anche sorvolare su questo punto. Ma in sede di colloquio, poichè è facile che vi chiedano come intendete raggiungere il luogo di lavoro, non penso serva a molto mentire. Può anche essere che, in realtà, voi davvero potete raggiungere il luogo di lavoro coi mezzi pubblici. Ma loro, abituati ad usare l'auto anche per brevi distanze, vedranno la cosa sempre come un elemento a vostro sfavore."


Quando ci siamo messi a parlare della città ci siamo trovati d'accordo su molte cose: per i primi mesi è fondamentale essere vicino alle linee dei trasporti pubblici ed in zone, magari non idilliache ma che permettano di muoversi agevolmente a tutte le ore e con i servizi essenziali facilmente raggiungibili.

Perchè? Pensate solo a fare la spesa.. non ci vuole molto per avere 10-20 Kg di spesa, a testa, da portarsi in spalla, vi spiego anche come mai: Se comprate 5Kg di Farina lo pagate 9$ mentre 10Kg li pagate 12$, oppure il latte 4 litri costano 5$ mentre un litro ne costa quasi 2 .. si, più è grossa la confezione, meno costa (in proporzione) oppure i detersivi che in media sono 3 litri... Per cui pensate ad essere in autobus con più borse della spesa.. e magari a dover fare centinaia di metri a piedi perchè il mezzo più vicino è abbastanza lontano. All'inizio puo anche divertire un attimo ma quando inizia a esserci neve e ghiaccio o quei -10/-17 che abbiamo avuto per diverse settimane, non tutti si divertono.

Fede ed io abbiamo preso un paio di volte il Taxi, abitiamo poco lontano dal supermercato ed il costo era poco superiore al costo dei mezzi e ci ha "scaricato" davanti a casa.

Fabio ci ha ammesso che essendo in un centro minore, divenuto quasi quartiere dormitorio, se non si lavora, d'inverno si rischia di restare rintanati in casa tutto il tempo, sia per il freddo, sia per la carenza dei trasporti ma soprattutto per la mancanza di strutture ed attivita da svolgere e posti da scoprire.

Fabio ad esempio ha rimpianto il fatto di non avere una macchina e di come ad Oakville non esistono progetti di car-sharing!

Cos'è e come funziona il car-sharing? è semplice ed interessante: serve una patente Canadese da più di un anno oppure la patente internazionale (un attestato di rischio tradotto aiuta) di seguito ci si registra sul sito o con un rappresentante.. e poi si ha accesso a queste macchine parcheggiate in giro per la città in parcheggi convenzionati. La tariffazione è ad ore. Il costo del noleggio include benzina ed assicurazione ed un 100-200 Km inclusi.. i mezzi si possono prenotare oppure se non sono prenotati di libero accesso.
Purtroppo questa rete di noleggio/condivisione si trova solo nelle città maggiori ed addiruttura solo nelle zone più centrali.

Prima ho parlato dell'anima "Vespista" di Vale e Fabio ed ho compreso quando Fabio mi ha detto: "Quando torno in Canada appena arrivo mi prendo una Vespa da usare, ma per ora la prossima destinazione deve essere un posto in cui possiamo arrivarci con la nostra Vespa!"

E si dopo il secondo LMO Negativo, l'esperienza Vale e Fabio in Canada termina si è estesa di solo 4 mesi rispetto al progetto iniziale, noi speriamo di rivederli a Giugno quando saremo in Italia...se non saranno già ripartiti per altre destinazioni.

Oggi 1 Marzo sono in volo verso l'Italia e solo la loro Vespa sa quale sarà la prossima loro destinazione...

Buon viaggio ragazzi .. nuovamente: Strade in Movimento!!

:D


















sabato 29 dicembre 2012

NOVITA' DEL BLOG - Community


Ciao a tutti!
Già da molto tempo avevamo in progetto di sviluppare uno spazio del blog in cui possano conoscersi e scambiare idee e informazioni tutti coloro che sono già a Toronto e quelli che sognano o hanno in progetto di partire, o semplicemente hanno curiosità sul Canada.
C'è sempre un però: non volevamo utilizzare Facebook, naturalmente sarebbe stato più semplice, ma volevamo la massima flessibilità in un unico ambiente (quello di google dove c'era già il blog) ma non sapevavamo come fare.
Nel frattempo abbiamo creato la pagina g+ di Torontoviavancouver che ci consente di condividere tutte le novità di cui veniamo a conoscenza in terra canadese, a partire dagli aggiornamenti sui programmi di immigrazione, alle novità di lavoro e curiosità varie.... Ed ecco finalmente, scoperta, una nuova funzionalità che risponde alle nostre esigenze: la community di google! E così eccoci quindi a collegare alla pagina g+ di TorontoviaVancouver la sua community.

Speriamo tanto che questo spazio si arricchisca di tanti contributi e che, chi non è ancora qui, riesca ad avere anche altri punti di vista, non solo i nostri :)
Per diventare membro della community e molto semplice: basta accedere alla pagina g+ di Torontoviavancouver e sulla destra si trova "la loro community" e basta fare un clic su visualizza ed accedere con il proprio profilo gmail.

Nella speranza che diventi una comunità utile e numerosa, vi aspettiamo! ;)

A presto
Fede & Nico

PS. Perchè tutti questi scoiattoli??
In effetti sono buffissimi.. si azzuffano per un panino :)
In assenza di un Cane e contrario agli animali in gabbia:
Considero amici quelli che corrono liberi nel loro habitat!
Ed ogni tanto gli lascio un po' di frutta secca sul recinto.







giovedì 16 agosto 2012

A CACCIA DI LAVORO E WORK-PERMIT

Ciao a tutti!
Visto che molti ragazzi ci scrivono per avere suggerimenti su quale possa essere il migliore approccio per riuscire a trovare lavoro una volta atterrati in Canada, questo sarà un post un po' tecnico, ma speriamo utile.

Il WH visa è un visto interessante perchè permette di arrivare con le idee più diverse:
- Restare sei mesi e farsi una esperienza di vita (vacanza-lavoro) in Canada.
- Tentare di ottenere uno sponsor per restare in Canada almeno qualche anno.

Nel primo caso, è abbastanza semplice, ci sono valangate di annunci per lavori non qualificati in negozi, ristoranti, fast-food... ed in pochissimi giorni si riesce a trovare lavoro, specialmente durante il periodo estivo. Nel secondo caso, a cui dedicheremo il post, ci si deve concentrare su lavori qualificati (High Skilled) ed avere la fortuna di trovare un datore di lavoro intenzionato a sponsorizzarvi.
Non esiste ricetta magica (magari!!!), ma sicuramente possiamo condividere ciò che abbiamo imparato dai nostri errori e dalle esperienze sia nostre che dei nostri amici italiani di Toronto e di Vancouver.

Tutti ci siamo immediatamente resi conto che sei mesi sono pochissimi per trasferirsi, ambientarsi e trovare un lavoro che permetta di rimanere. Noi abbiamo più volte rimpianto di aver presentato subito la nostra lettera di introduzione in aeroporto...se fossimo entrati come turisti avremmo guadagnato 3 mesi durante i quali avremmo potuto ambientarci e iniziare a fare colloqui, per poi attivare il nostro WH visa in un secondo momento (siamo stati un po' ingenui!).
Per guadagnare tempo, però, siamo arrivati con i nostri canadian resumes pronti (li abbiamo giusto fatti controllare in una delle tanti sedi dei Family Service prima di iniziare ad inviarli) ed abbiamo iniziato a creare la nostra rete di contatti già dall'Italia. Il networking è fondamentale per cercare di inserirsi in settori high-skilled e soprattutto iniziate a "corteggiare" le aziende che vi interessano già prima di partire, in modo da arrivare avendo pianificato una lista di colloqui conoscitivi, qui noti come Informational interviews. Si tratta di colloqui al contrario in cui chi cerca lavoro fa domande all'azienda per conoscerla meglio, in modo da dimostrarle un serio interesse per ciò che fanno e per il loro ambiente di lavoro e soprattutto per far sapere che si apprezzerebbe molto di essere contattati nel caso si aprissero nuove posizioni.

I nostri curricula europei qui li possiamo tranquillamente buttare nel cestino... troppo lunghi e dispersivi, per cui perdete un po' di tempo a cercare su internet come redigere un canadian resume (si trovano tantissime indicazioni ed esempi per le diverse professioni) e fate in modo che non superi mai le 2 pagine. Nel canadian resume mi aveva stupito che la prima cosa da scrivere è il proprio obiettivo professionale e ci siamo resi subito conto che qui ha moltissima importanza: le aziende vogliono sapere a grandi linee i tuoi obiettivi a breve e lungo termine, in modo da capire se ciò che loro possono offrirti è quello che tu stai cercando... Noi abbiamo impiegato un po' di tempo ad entrare in quest'ottica (esattamente opposta a quella italiana) e ci chiedevamo perchè... ma alla fine la risposta è semplice: se ti piace il tuo lavoro, se è esattamente ciò che stai cercando e ti permette di fronteggiare le piccole sfide quotidiane che ti fanno avvicinare ai tuoi obiettivi professionali ed allora sarai sempre entusiato, darai sempre il meglio di te e non ti adagerai sul luogo di lavoro. A Niko, per esempio, recentemente hanno chiesto 3 obiettivi personali che vuole raggiungere entro l'anno 2013 per la sua crescita professionale... naturalmente si è trovato spiazzato (il suo penultimo datore di lavoro, come anche il mio, faceva esattamente il contrario... gli toglieva progressivamente responsabilità per rallentare, se non bloccare la sua crescita!) e il suo capo l'ha aiutato a individuare i suoi primi steps di avanzamento.
Altra cosa importante: qua dimenticatevi di dover inserire foto, data di nascita, stato civile, sesso... la richiesta di tutte queste informazioni è ritenuta discriminatoria e quindi vietata dalla legge (se presenti, il cv viene scartato in quanto non conforme alla legge, a quanto ci hanno detto al Family Service). Inoltre, durante il colloquio, nessuno vi può chiedere se siete sposati, se avete figli o se intendete averne, perchè anche questo sarebbe discriminatorio e denunciabile.

Se si arriva in Canada con un buono/ottimo livello di inglese ci si può immediatamente buttare sul mercato del lavoro... fare corsi e soprattutto tanta conversazione nei mesi precedenti la partenza può risultare moooolto utile (almeno per noi lo è stato!)... insomma bisogna iniziare ad organizzare la partenza almeno un anetto prima, forse può sembrare molto ma non lo è per nulla: ci sono talmente tante cose da preparare che in un attimo ci si ritrova già sulla strada verso l'aeroporto!
Come anticipato all'inizio, da quando siamo arrivati in Canada abbiamo avuto l'opportunità di conoscere diversi ragazzi che sono arrivati, come noi, con il WHvisa; naturalmente ognuno ha avuto la propria storia ed esperienza, ma un filone sembrava comune: chi è arrivato e non si sentiva molto sicuro del prorio inglese, ha preferito in principio rivolgersi alla ristorazione italiana in città per trovare un primo impiego. Fin qui tutto ok, se non che tutti hanno avuto, chi più chi meno, una pessima esperienza con i loro datori di lavoro. Non si può assolutamente fare di ogni erba un fascio, ma sembra capitare spesso che i ristoratori italiani o italo-canadesi tendano ad approfittare un po' della situazione dei ragazzi italiani appena arrivati: spesso non vengono pagati il minimo di legge, non ricevono le tips che spettano loro e capita che non vedano lo stipendio ogni mese. Con questo non voglio assolutamente dire di diffidare dei ristoranti italiani, ma semplicemente state attenti, ricordatevi dei vostri diritti e che gente poco onesta si incontra in tutto il mondo!

Ma ritorniamo al nostro caro visto di 6 mesi... naturalmente oltre ad essere effettivamente breve è anche poco spendibile sul mercato lavorativo: un'azienda che deve investire tempo e denaro su un nuovo assunto per renderlo produttivo, se può scegliere (e può), preferirà un italiano con un visto di 6 mesi o ad esempio un irlandese con il visto di 1 anno rinnovabile? Vien da sè che non conviene menzionarlo nè sul resume, nè durante un colloquio (a meno che non sia esplicitamente richiesto!). Come ci ha consigliato il nostro primo amico canadese (thanks Ali!) appena l'abbiamo conosciuto: "non raccontate mai bugie (i canadesi sono molto fiscali sull'onestà), ma non dovete neanche raccontare proprio tutto, per cui cercate di omettere le informazioni che possono danneggiarvi o rendervi non competitivi. Se vi chiedono, e sarà la prima cosa che faranno, se potete lavorare legalmente in Canada... basta un semplice sì, non è necessario specificare il tipo di visto e la durata!".
E' fondamentale anche arrivare qui al momento giusto evitando i periodi morti... e non commettere il nostro stesso errore: siamo atterrati a Vancouver a fine Novembre e tutto si stava fermando per il periodo natalizio ed è rimasto fermo fino a Febbraio (quando si è celebrato il capodanno cinese); noi così ci siamo giocati quasi 3 mesi su 6!!!
Inoltre può risultare vantaggioso partire con un minimo di esperienza lavorativa alle spalle... se si è appena usciti dall'università e non si è mai lavorato, non si ha molto da offrire; ma naturalmente ci sono le eccezioni: se si ha un titolo di studio raro e ricercatissimo si hanno ottime possibilità anche senza esperienza!

C'è però una buona notizia per chi arriva in coppia: qui la convivenza è legalmente riconosciuta ed equiparata al matrimonio, per cui se uno dei due trova uno sponsor e ottiene un LMO positivo, la sponsorizzazione quasi sempre viene automaticamente estesa al convivente. L'unica questione è riuscire a dimostrare la convivenza continuativa da almeno un anno, poichè in italia, non essendo riconosciuta, non c'è nessun documento che la possa certificare. Fortunatamente lo si può fare attraverso contatti d'affitto o conti bancari co-intestati, immobili in comune, utenze intestate ad entrambi (per più di un anno)... per cui se ci sono coppie che intendono partire, iniziate ad organizzarvi per tempo! Prima ho scritto quasi, perchè in realtà la legislazione cambia da provincia a provincia: mentre in alcune, come il British Columbia, la sponsorizzazione viene automaticamente estesa allo sposo/a o convivente, indipendentemente dal tipo di lavoro, in altre come l'Ontario no: la sponsorizzazione non può essere estesa in caso di low-skilled work.

Alla fine non si può negare che, come in ogni situazione, un briciolo di fortuna può fare la differenza, abbiamo anche amici che hanno ottenuto in work permit di 2 anni lavorando nella ristorazione.
Un'altra cosa molto interessante è che in caso di sponsorship il datore di lavoro deve garantire uno stipendio pari a quello di un Canadese per la stessa posizione.

Ultimo consiglio può essere di trovare un posto dove fare volontariato, questa mossa ha due risvolti positivi, si conosce un sacco di gente e si pratica il Canadian-English e, se il volontariato è inerente a ciò che state cercando, può essere un buon biglietto da visita quando fate colloqui e vi chiedono qualche referenza Canadese.

Come accennato all'inizio, questa è stata la nostra esperienza e visione dell'arrivo in Canada.
Se avete consigli utili da condividere, ne siamo molto grati, e siete benvenuti.


Un abbraccio

PS: le foto non c'entrano nulla con il post... giusto alcuni scatti in giro per la città :)























































domenica 5 agosto 2012

"Mission Border" ossia Work Permit

Ore 6.00 Sveglia!!
Oggi a differenza degli altri giorni, in quel di Forest Hill, ci alziamo tutti e due.. ed alle 6 e 50 eccoci gia' alla fermata dell'autobus, direzione confine di stato.
Tutto è stato organizzato in fretta e furia ieri pomeriggio.
Fino alle 12.30 eravamo sereni, il giorno prima avevamo ricevuto notizia che il nostro LMO era positivo, ed era stato inoltrato al CIC, per cui la pratica per restare in Canada stava procedendo.
Appunto fino alle 12.30 quando ricevo una chiamata dall'ufficio legale che stava seguendo la mia pratica: il CIC aveva gia' elaborato la nostra pratica quando l'LMO non era stato ancora emesso.
Il mio stato lavorativo e la nostra situazione in Canada non era piu' regolare.
PANICO!!
L'avvocato mi ha prontamente spiegato come si doveva procedere ora, avevamo 2 opzioni:
- restare in Canada e reinviare la documentazione al CIC
- andare negli States, ritornare in Canada e richiedere il visto
Pro e contro?
Tramite agenzia ci vogliono ca 45 giorni e, con i giusti requisiti, dovrebbe tutto filare liscio.
Andando al Border la procedura è più veloce, e, sempre con i giusti requisiti, l'ultima parola spetta all'ufficiale che ti trovi di fronte e dipende dall'impressione che gli fai.

Nulla di nuovo, si sapeva che forse saremmo dovuti andare al confine, e che fino all'ultimo sarebbe stata una scommessa sul esser accettati o meno..
Ma l'attimo in cui me lo han comunicato, un po' di crisi mi è presa.

Ore 8.00 siamo su un Megabus diretti alle Niagara Falls abbastanza tranquilli, ma con quell'ansia che accompagna sempre in questi viaggi.
Mentre sto scrivendo mi tornano in mente le immagini che ci mostrò 9 mesi fa un nostro amico che era arrivato in Italia con la Anija Vlora (Bari nel 1991), e dei suoi racconti sul viaggio e le imprese che ha sostenuto per arrivare, restare ed iniziare una nuova vita in Italia.
Due esperienze non paragonabili, ma che però mi fanno capire che tutti sono dei pionieri, e che, con un sogno nel cuore tutto e' raggiungibile.

Il nostro viaggio riparte.. US here we come.. tra 2 ore saremo in quella nazione che un po' sogno da quando ho 14 anni, tempo di prendere un caffè, di farci un giro, e poi.. e poi ancora non so! :)


Ore 10.00 eccoci alle Niagara falls .. un po' spaesati usciamo dalla stazione degli autobus.. e subito il mio stomaco mi guida verso una Food court, ossia: CIBO!! :o) poco dopo siamo seduti ad un tavolo con di fronte un panino "Beef & Cheddar" ed una tazza di ciococaffè.
Prima di attraversare il confine, avevo bisogno di una certezza: Riempire lo stomaco!!
Guardando fuori dal locale, c'e' una strada, un parapetto.. e poi un canyon scavato dal fiume.. e di la gli States. Che Strano posto, i miei pensieri volano oltre il confine..
Chissa' come saranno quei territori, quali differenze rispetto al Canada, quali sorprese e quali delusioni. Non staremo molto per poter approfondire la cosa.. per ora le nostre preoccupazioni sono altre.


Ore 12.00: dopo aver pagato 50 cent (CAD) a testa per uscire dal Canada, attraversiamo il ponte.. eccoci in dogana US.. controllo dei documenti, compilato un foglio verde (visto giornaliero) paghiamo 6$ (US) a testa.. ma alla domanda "Dove abitate" .. un dubbio ci assale, guardiamo la guardia e gli chiediamo "In Canada o in Italia?" .. :) al che controllano meglio il visto (Scaduto) e chiedono ulteriori informazioni sul nostro stato in Canada, gli fornisco il plico di documenti per il nuovo visto.. e serenamente controllano le date, tutto sembra in regola per cui ci lasciamo entrare negli States! Eccoci in USA! Usciamo dagli uffici doganali, una foto e via!!
Subito il clima ci sembra diverso, da un mall poco lontano si sente della musica a palla.
Sperando di trovare un caffe' ci avviciniamo, dopo aver girato un paio di isolati invano, optiamo per uno StarBucks.. prendiamo un caffé, che non si smentisce (come solito imbevibile).
Dopo un breve approccio ci chiediamo: ma poi? E' diverso veramente o son solo più "sbragati"?
Siamo su un territorio di confine, prettamente turistico (brutta copia del lato canadese e più trasandato), ma notiamo immediatamente che qui il problema dell'obesità è ancora maggiore che in Canada...l'unica preoccupazione sembra essere mangiare, mangiare, mangiare!
Decidiamo che non si può giudicare cosi' in maniera sommaria, vedremo nelle prossime visite.
Ancora pochi minuti, prendiamo un souvenir, e poi, rotta verso il Canada..
Accettiamo scommesse.. Quanto ci vorra' a sbrigare le pratiche?


Ore 13.00 circa: eccoci negli uffici di immigrazione Canadesi, con tutti i nostri sogni e paure a litigare sulla linea del Via. :)
Il primo ufficiale ci indirizza all'ufficio immigrazione, qui, dopo 15 minuti di coda, un altro ufficiale, probabilmente a fine turno, abbastanza svogliatamente spulcia la mia pratica.. e in 15/20minuti e senza storie il mio work permit viene rilasciato!
Di seguito altro ufficiale molto cordiale (ad inizio turno) inserisce la pratica di Federica ed in meno di 10 minuti rilasciano anche il suo Work permit!
Paragonando la nostra esperienza con le esperienze di nostri amici, direi che avere un ufficio specializzato in immigrazione che segue le pratiche, fa risparmiare sicuramente un gran numero di grattacapi e di tempo; certamente c'e' un costo che a volte l'azienda si accolla (come nel mio caso) e volte no.. nella nostra situazione, dove anche i tempi erano molto stretti, l'appoggio di uno studio legale penso abbia fatto la differenza.
Controlliamo per sicurezza i dati sui work permit:
- io sono vincolato con la mia azienda per tre anni - Federica ha alcune limitazioni: gli avvocati ci avevano detto che il visto avrebbe dovuto indicare che non poteva lavorare in ambito medico, o con i bambini.. queste opzioni non sono citate, però è indicato che non può lavorare come spogliarellista o escort O_o (ve lo immaginate in Italia??)
Cmq. I dati sui permit sono tutti OK, ci dirigiamo verso l'uscita.


Ore 14.00 ca: eccoci uscire dagli uffici doganali Canadesi con i Work permit in mano!! :) missione compiuta. Foto con bandiera Canadese sullo sfondo!
Ci giriamo indietro e guardiamo tutte le nostre preoccupazioni dissolversi in un istante.. ora sembra tutto più semplice.
Chiamo subito i vari uffici per avvertire che siamo passati .. e per confermare che l'indomani mattina saro' in ufficio! :D

Il resto del pomeriggio lo abbiamo passato a gironzolare sul versante Canadese delle cascate, a fare foto ed a scuriosare per i negozi.. e far confronti tra i prezzi US Vs. Canada (il Canada è molto più costoso rispetto agli States!).
Torniamo alla stazione per prendere la corriera per Toronto.. e naturalmente centriamo il "buco" tra le corse delle 17.45 e 19.30! Tempo per un ultimo panozzo!
Poi, direzione "Casa"!! Eggia' ora per qualche anno "casa" sara' Toronto!! :D

Il Mall - Colazione!



Il Canyon, di la gli States


Attraversando il confine

No Mans Land ;o)

Il Confine di stato

Fuori dalla dogana US

The Falls, viste dagli States

Fuori dalla dogana Canadese :)


Cadillac del '48



We are here!!







Un panino ROCK.. e poi CASA!