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sabato 5 aprile 2014

DALLE ONDE GHIACCIATE SUL LAGO HURON (WASAGA BEACH) ALLE ABITUDINI CANADESI

Ciao a tutti!

Come accennato nel post precedente, quest'inverno abbiamo fatto alcuni giretti interessanti alla scoperta dei panorami invernali nei dintorni di Toronto.

La prima uscita è stata a Wasaga Beach, in uno dei periodi più freddi dell'inverno per fare una passeggiata sul lago ghiacciato ed ammirare le famose (almeno qui) frozen waves. Fortunatamente abbiamo trovato una bellissima giornata con un sole stupendo ed il cielo azzurro azzurro che risaltava sul bianco artico del lago...
Il paesaggio era surreale, tutto bianco e ghiacciato con piccole dune (le onde ghiacciate) a movimentare l'orizzonte... mancava solo l'orsetto bianco spuntare all'improvviso :)


Per la prima volta ho camminato su un lago ghiacciato... e devo ammettere che provavo una certa ansia... reggerà? non reggerà? quanto sarà spesso lo strato di ghiaccio? Così non mi sono avventurata troppo "al largo"... al contrario di Nico, che però è tornato velocemente indietro quando ha sentito un leggero scricchiolio sotto i suoi piedi.
Decisamente affascinante è stato il tramonto, dove il lago.. la distesa di neve e ghiaccio si sono tinte di tonalità calde rosa e arancio.. purtroppo le foto non rendono giustizia ai colori che abbiamo visto... è uno spettacolo che va visto di persona ;)


Altra cosa scoperta a Wasaga, sono i noleggi delle motoslitte e relativi percorsi segnati da poter seguire e girare per i boschi e gli spazi aperti.. e Nico come consuetudine si è fermato a chiacchierare con alcuni motoslittisti che ci hanno spiegato dei percorsi e del "trail-pass" necessario per usare le motoslitte; per quest'anno nessuna uscita.. ma ho come il sospetto che anno prossimo.. un giro in motoslitta s'ha da fare! O_o

Wasaga beach è una meta turistica tipicamente estiva con cottages di proprietà o che vengono affittati per vacanze e long week-ends. Durante i mesi invernali è deserta ed è praticamente tutto chiuso, per cui potrebbe essere problematico riuscire a trovare un posto dove mangiare qualcosa... soprattutto se ti accorgi di avere un certo languorino alle 4 di pomeriggio e ti ricordi di non aver ancora pranzato...


Ci mettiamo così in auto alla ricerca di qualcosa di aperto, qualsiasi cosa! Dopo alcuni tentativi a vuoto, ci imbattiamo in una steak house che sembra aperta; naturalmente ci fermiamo e chiediamo se si poteva mangiare qualcosa (vista l'ora) e la cameriera stupita ci risponde : " Certo abbiamo appena aperto per la cena!"... noi ci guardiamo ancora più stupiti... CENA ALLE QUATTRO???? Ebbene sì, nel ristorante c'erano già alcune famiglie che cenavano!!! Per una volta ci siamo sentiti canadesi.. abbiamo pranzato/cenato al loro orario ;)


Credo proprio che questa sia un'abitudine che non riusciremo mai a prendere: al lavoro ancora mi sconvolgo quando vedo i miei colleghi pranzare alle 11.30, se tardi a 12.00... in Italia di solito quello era l'orario in cui si usciva 10 min per un caffè...E' incredibile come a volte possono mancare certe piccole consuetudini! Qui il caffè, rigorosamente lunghissimo (anche un bicchiere da mezzo litro), rigorosamente del Tim Horton ed in bicchiere di carta, è qualcosa che ti accompagna per tutta la mattina. Il Tim Horton (o similari) è la prima sosta per iniziare la giornata: prima di andare al lavoro, prima di accompagnare i figli a scuola ecc... il bicchierone di caffè diventa un prolungamento naturale della mano che ti aiuta ad affrontare tutta la giornata: non si appoggia neppure quando sei al volante, quando entri in ufficio, ed è con te quando si deve affrontare il gelo invernale! Effettivamente quest'ultimo è l'unico aspetto utile che riesco a trovare in quella che Nico chiama " acqua sporca": il caffè è tanto e talmente bollente che riesci a scaldarti le mani per un bel po' di tempo mentre passeggi o aspetti gli autobus ;)



Un abbraccio,

Fede e Nico

giovedì 26 dicembre 2013

Scappo dalla città .. 200Km a Nord-Ovest :)

A Settembre dopo tanto.. abbiamo deciso di prendere una macchina a noleggio e di andare a vedere cosa si nasconde a Nord di Toronto.. Parlando con colleghi al lavoro, ho ricevuto un buon resoconto di Bruce Peninsula ..
Le distanze non sono esagerate.. forse un paio di ore e siamo la.. si.. questo era il piano.. ma ci sfugge sempre che qua le autostrade hanno limiti ridicoli (100Km/h) e che non ci sono tante autostrade come in Italia.
Infatti fatti i bagagli e prenotato un B&B partiamo alla mattina presto direzione Nord-NordOvest.. dopo una trentina di Km la prima sorpresa.. L'autostrada si trasforma in una normale strada ad alta percorrenza.. ricalcolo veloce.. ma si, 3 ore siamo la!!
Macchè dopo poco mi rendo conto che quella tracciata come alta percorrenza non è altro che una strada qualunque che attraversa un sacco di cittadelle e villaggi.. con i limiti che scendono a 50Km/h .. da li a poco mi arrendo al fatto che ci vorranno almeno 4 ore.
Tutto sommato poi scopro che questo viaggiare ci sta dando l'opportunità di vedere diversi centri abitati canadesi e trovare anche qualche locale che non appartiene alle solite catene.
Ccerto.. oltre al riuscire a perdersi e trovarsi su una strada di collegamento in terra battuta tenuta perfettamente. :)
Alla fine siamo riusciti a raggiungere il B&B con quelle 4 ore di ritardo..
Barry che gentilmente ci aveva già preparato delle mappe del posto per andare a fare escursionismo, ci dirotta su alcuni giri più corti per evitare di essere nei boschi all'imbrunire, anche perch&egrave se non c'&egrave luna.. non c'&egrave un filo di luce.
Partiamo di corsa per vedere il Bruce park su Jackson Cove.. in base a quanto ci ha detto Barry dovremmo trovare un punto panoramico da cui si riesce a vedere tutta la baia..
Mentre cammino e ripenso alle montagne e colline italiane, ai sentieri visitati durante i trail con altri appassionati come me, noto questa conformazione strana del terreno.. sembrerebbe quasi che tutto sia appoggiato su un enorme strato di roccia, ogni tanto si aprono delle crepe strette e verticali in cui le radici si infilano alla ricerca di acqua.
Pi&ugrave tardi imparer&ograve che questa conformazione rocciosa, costituita da gneiss e graniti, si estende tra L'Ontario Meridionale ed il Manitoba per 50 mila Km2 e si chiama "Scudo Canadase"; ironia vuole che le cime montuose vicine ai 1500 metri.. siano in Labrador.. ben lontane da me.. qua gi&ugrave, in Ontario, ci sono solo dei dislivelli di qualche decina di metri.. o le profondit&agrave dei laghi.. :)
Con una certa sorpresa dopo aver camminato per un paio di chilometri nel sottobosco quasi pianeggiante, ci siamo trovati di fronte al "Jackson Cove Lookout" un dirupo di una trentina di metri, con sporgenza rocciosa sulla sinistra, il "Lookout" e li di fronte a noi la penisola di Cape Croker che si allunga nella Georgian Bay e una piccola isoletta.
Il vento e la pioggia al primo giro un po' hanno offuscato il paesaggio che si estendeva fino all'orizzonte, siamo ripassati al ritorno, e sinceramente per un momento ho respirato a pieni polmoni il vento come se fossi stato su un crinale.. ma poi in modo un po' malinconico un pensiero mi ha riportato alla realtà .. sono cresciuto ad un ora dal mare e 5 minuti dai monti.. con dei laghi e con lo scudo canadese.. no, non li posso cambiare.. posso ripiegare per un po', ma il mio posto è altrove!
Alla sera siamo usciti nel paese di Lion's Head dove c'era giusto un pub e .. null'altro :) abituati a Toronto, ci sentivamo abbastanza fuori posto.. con gente che chiacchierava, addirittura un tipo al bar ci ha attaccato una pezza raccontandoci la sua vita e di come tutti gli anni in inverno migra in Messico per 4 mesi.. con annesso road trip di un mesetto.. che dire? Vin hai ragione!! Si, Vin spesso ci racconta di come gli immigrati negli anni pre 2000 hanno fatto i soldi ed adesso si fanno sei mesi in Canada e poi 6 mesi li fanno in Florida, Messico o altrove al caldo... e la cosa che ci ha fatto sorridere è che non lo negano neppure, come se fosse la cosa più normale al mondo..
Comunque, finito di cenare abbiamo deciso di fare 2 passi sul molo e vedere qualcosa del paesino.. o almeno.. quella era l'idea.. e si, arrivati sul molo ci siamo accorti che, come dettoci da Barry, qui su non esiste inquinamento luminoso, infatti, c'era buio pesto ed una quiete quasi irreale!! Che spettacolo!
Nel porto di diporto c'erano alcune piccole imbarcazioni e dove c'era appena di luce, sembravano sospese nel nulla, tanto l'acqua era trasparente!
Bhe poi naturalmente ho dovuto trovare qualcosa di .. affascinante.. disgustoso.. bhe dipende dai gusti.. insomma, vicino al parcheggio c'è una piccola area coperta in cui al sabato mattina si tiene il Farmers Market.. ed abbiamo trovato una colonia di ragni.. anche abbastanza grossi.. ho fatto in tempo a fare un paio di foto.. e poi sono stato trascinato via.. a Federica i ragni fanno un po' senso.. :P
La mattina dopo ci siamo diretti a faro di Cabot Head percorrendo una strada secondaria che in parte fiancheggiava il lago.. e di nuovo sono rimasto esterrefatto dalla trasparenza dell'acqua.. e dal variare del paesaggio da versante della costa a versante.. una prima parte era formata da grossi blocchi dello °Scudo Canadese° eroso dai Ghiacci e dall'acqua, mentre poco più avanti abbiamo trovato più di un Km di detriti rocciosi quasi un paesaggio morenico sul lato del lago.. per poi arrivare nei pressi del faro dove la conformazione sembrava quasi un acciottolato del centro storico.
La cosa che mi ha sorpreso era un annuncio per la ricerca di custodi per il faro.. dove specificavano che dopo aver presenziato il faro per un certo numero di ore alla settimana.. si &egrave liberi di fare trekking ed esplorare i dintorni!! Che spettacolo!!
Un po' meno entusiasmante era la descrizione di un incontro con un orso.. o la pelle di un serpente sonagli su uno scaffale; sinceramente, una cosa con cui devo ancora prendere confidenza e` la fauna Nord americana.. eggià sono a mio agio su per l`appennino in linea di massima so come comportarmi con cinghiali o altri animali.. ma qua nuovi animali.. e storie diverse lasciano molto il dubbio sul da farsi in caso di incontri indesiderati.. esempi?
Bhe ci hanno parlato di Orsi bruni, Puma, Ghepardi, coyote e serpenti sonagli.. per ora abbiamo incontrato Racoon, puzzole.. che son talmente abituati agli umani quale fonte di cibo (rifiuti) che ti vengono in contro a vedere cosa hai per loro!! O_o
Quelli cittadini poi.. sono veramente audaci, una nostra amica ha dovuto abbandonare BBQ e tavolo imbandito perchè i racoon si sono auto invitati alla festa.. facendo scappare loro in casa.. dalle foto uno di questi simpaticoni ha anche provato ad entrare dalla finestra!!
Comunque, tornando al nostro giretto.. io son anche riuscito a trovare un pezzo di ala ed ossa di chissà quale volatile.. oltre che intrepide piantine che tentavano di attecchire su roccie enormi.. e infiorescenze di piante carnivore!! :D
Decisamente un giro molto interessante per tutte le sorte di interessi.. purtroppo il tempo vola.. e quindi ci siamo trovati velocemente sulla via del ritorno.. circa.. perchè prendendola un po' più lunga abbiamo deciso di passare da un forno biologico lungo la Hvy6 tra Clarkes Rd e The Bury Rd.
Si la pausa golosa ci stava!! Strudel di mele niente male.. ma anche il resto dei dolci non era per nulla male.. peccato solo che dovremo aspettare primavera prossima per poter tornare a visitare la penisola.. sembra che d'inverno a causa della neve, tutto si fermi. CI DEVO ANDARE!!!
In effetti abbiamo visitato una piccola porzione della penisola, non abbiamo visto la città principale di Tobermory, da dove si prendono i traghetti per le Manitoulin Islands e neppure il parco più esteso della penisola..
Sempre nel nostro vagare ci siamo infilati un una sterrata cercando di trovare uno sbocco su un laghetto interno.. arrivati al termine di una stradina quasi inquietante, sempre più stretta.. abbiamo trovato il lago.. e una abitazione isolata.. scherzando parlavamo di come sembrava la sceneggiature del classico horror americano.. quando vediamo un signore che esce dalla casa e ci viene incontro.. scemate alle spalle gli spiego che volevamo arrivare al lago per fare 2 foto.. e che se disturbavamo saremmo andati via.. un sorriso.. e dopo un attimo il signore inizia a raccontarci del lago e di come è difficile trovare posti così tranquilli ed isolati.. si, decisamente un angolo di paradiso.. restammo 5 minuti, 2 foto.. e poi nuovamente in viaggio.. ahimè direzione Toronto.. un paio di pause mangerecce nel mezzo ed in quelle 5 orette siamo tornati in mezzo al caos, luci e smog..
Il Nord Ontario,anche senza monti sorprende con paesaggi notevoli.. e non vedo l'ora di tornarci per continuare ad esplorare!!


Nico.




































domenica 23 giugno 2013

Canada - Sogni Vs. realta'

Dopo alcuni mesi di silenzio, mi son deciso.. preso carta a penna ed ho buttato giù un paio di cose che mi avrebbe fatto piacere condividere. Finalmente siamo riapparsi e il buon proposito e quello di essere più regolari nel postare i nostri aggiornamenti....

Prima di tutto volevamo scusarci per il tempo passato dagli ultimi post.. questo periodo è stato abbastanza nero...siamo stati per mesi sommersi dal lavoro senza un attimo per noi, e poi quando meno te lo aspetti eccole lì in agguato la nostalgia e la malinconia di casa e allora tutto diventa brutto ed insopportabile.. la città, le persona, il cibo, il tempo... tutto diventa occasione per lamentarsi! Così ci siamo presi una pausa: non potevamo continuare a scrivere dando una percezione falsata della realtà a causa del nostro stato d'animo.

Perchè questo post sui Sogni Vs. la Realtà?
Bhe settimana scorsa abbiamo conosciuto C&M appena arrivati in Canada.. ed a fine serata, a parte non aver taciuto un attimo, mi son reso conto che avevo elencato principalmente le cose che mi avevano deluso del Canada... o almeno dell'Ontario.
Tutte quelle cose che, appena arrivato, non avevo minimamente avvertito.
Con un'analisi successiva mi sono reso conto di essere, forse, nella fase di declino post immigrazione, in cui si iniziano a vedere gli aspetti della vita quotidiana.. e diminuisce l'entusiasmo della scoperta. Questa altalena di emozioni è spiegata molto bene da Aldo nel post le montagne russe dell'emigrazione... e sinceramente mi ci rispecchio abbastanza.. e spero che a questo punto non ci resti che risalire :)
Infatti Federica aveva già affrontato la zona "Fight" questo inverno.. con temperature spesso inferiori allo zero e per parecchi mesi di seguito.. Io, invece, con l'arrivo del caldo e le lunghe giornate.. inizio ad avere il "mal di pianura" per mancanza di vie di fuga dalla città :)

Quando siamo arrivati a Vancouver, avevamo tutto un continente (si sperava) da scoprire ed esplorare, dovevamo cercare un lavoro e riuscire a scoprire quegli spazi e contatti umani che caratterizzano ciò che potremmo chiamare "Casa".
Dopo 5 mesi, ancora nella zona "High Mood" dove tutto sembra bello, ci siamo trasferiti a Toronto.
A Toronto il primo impatto è stato con la gente, non cordiale come a Vancouver( anche se chiunque arrivi dall'Italia ci fa notare che qui tutti sono molto più gentili che nel Bel Paese), ma nuovamente la ricerca degli spazi, il lavoro, le piccole conquiste dei mesi iniziali, hanno spostato la fase di discesa di qualche mese.

Ma inevitabilmente sia per Federica che per me.. quel momento è arrivato.
Non stiamo dicendo che vorremmo tornare e restare in Italia.. ma solo che l'immagine idilliaca che avevamo del Canada .. non è proprio così idilliaca, o comunque la parte idilliaca del Canada non corrisponde con le zone in cui c'è offerta di lavoro. (scusate le ripetizioni ;))
Quando partimmo dall'Italia il Canada per noi rappresentava una nazione tranquilla, una alta sicurezza, con tantissimo verde, dedicata alla eco-sostenibilità, tecnologicamente avanzata e in cui, avere una preparazione estera, fosse una buona carta da giocare.

Dopo quasi 2 anni.. purtroppo vediamo questi sogni infrangersi contro alla megalomania classica del nord America:
Anche quando arrivammo a Vancouver pensavamo di trovare le famose "Green City" e quindi palazzi ed edifici ad alto risparmio energetico, una mentalità molto avanzata sul riciclaggio (dei rifiuti), una apertura mentale maggiore sul rispetto della natura e dell'ambiente.
Probabilmente arrivando da Reggio Emilia e con Federica che si era specializzata sulla eco-sostenibilità, pensavamo di trovare una impostazione simile al Trentino Alto Adige ed un maggiore sfruttamento di energie alternative. Ieri ad esempio abbiamo visto fuori Toronto un impianto Fotovoltaico di Test ... A Reggio Emilia.. il primo impianto fotovoltaico di test risale al 2006!!
A favore del Canada posso dire che dopo aver cementato la maggior parte dei fiumi con dighe artificiali ed aver quasi fatto estinguere i salmoni e compromesso parecchi ecosistemi.. negli ultimi anni nel periodo di risalita dei salmoni molte dighe vengono "aperte" per ristabilire un percorso più naturale possibile ai salmoni e mantenere in vita gli ecosistemi a monte delle dighe.
Se poi mi dovessi addentrare nelle speculazioni a livello economico, a discapito dell'ambiente.. bhe dovrei fare un articolo solo per quello.. per cui.. salto al prossimo punto :)

Una cosa, che io in particolar modo sto soffrendo, è la vita di metropoli e la carenza di spazi verdi continui e piste ciclabili.. di nome e di fatto.
Quando eravamo a Vancouver mi ero abituato ad avere almeno una ventina di Km di sea-wall ossia una pista ciclabile/pedonale che era attraversata in un solo punto da una strada.. per il resto.. nessuna intersezione o contatto con il traffico automobilistico :) oltre a questo esisteva un reticolo di strade secondarie dedicate ai ciclisti o con la corsia riservata, che permettevano di percorrere lunghe distanze in linea quasi retta e sicura.
Arrivato a Toronto, che si vanta di avere una tra le piu vaste piste ciclabili del Nord America.. delusione totale!
Sì, Toronto si vanta di voler raggiungere 1000Km di piste ciclabili.. ma se si controlla su Google maps .. si puo notare che tra le "piste" sono considerate strade a basso traffico in cui non esiste nessuna corsia preferenziale, se poi cerchiamo le "Piste Ciclabili" troviamo delle macchie di leopardo sparpagliate per la citta, che obbligano i ciclisti a percorrere 13-15 km per raggiungere un punto a 10Km di distanza (se in macchina). :(

I lavoratori esteri sono ricercati da bandi internazionali, ma poi quando si affrontano i colloqui spesso il fatto di essere "Non Canadesi" è visto come un deficit.. i datori di lavoro cercano lavoratori che abbiamo una esperienza canadese.. a me è stato rinfacciato un paio di volte che il mio inglese non è al livello richiesto, peccato il fatto che io sia madrelingua inglese britannico.. per cui le espressioni Americane/Canadesi le sto ancora imparando ma l'inglese lo so .. ad altri amici invece è stato detto che hanno un stupendo accento italiano nella pronuncia inglese.. per cui non esiste una regola .. per fortuna! :)

Quando ero a Reggio Emilia mi dilettavo ad andare a scorricchiare o pedalare lungo il Crostolo.. e riuscivo a percorrere 15-20 Km per direzione tra piste ciclabili e percorsi naturalistici.. solo restando nelle prossimità del torrente.
Qui a Toronto anche lungo i torrenti, se è presente un percorso, inevitabilmente ci si imbatte in qualche strada principale e le piste ciclabili terminano nel nulla!
Interessanti sono anche le piste ciclabili costruite sotto la linea elettrica dell'alta tensione.. sempre se non consideriamo gli effetti negativi dei campi elettromagnetici. Ok... sono un po' fissato con bici e piste ciclabili... ma anche questi sono aspetti che rendono una città più o meno vivibile e a misura d'uomo!
Toronto è una metropoli con i suoi 4.5 milioni di abitanti, sorella minore di NY, con i pregi e i difetti della grande città: l'offerta è altissima sotto ogni punto di vista (cultura, cibo, università...), ma il caos regna giorno e notte per le strade: il rumore delle auto, le sirene di ambulanze e vigili del fuoco diventano come un sottofondo costante.
Qualche tempo fa siamo finalmente riusciti a ritagliarci una giornata tutta per noi e abbiamo deciso di fare un giro verso i laghi a nord per evadere un po' dal coas cittadino... noi siamo nati e cresciuti in piccole città, e ogni tanto sentiamo la necessità di fuggire dal traffico e tuffarci nel verde. In Italia, era sufficiente fare pochi Km e ti ritrovi in collina, montagna, mare o lago..
Quando abbiamo preso la macchina a noleggio il primo giorno.. ero entusiasta, sono corso a prendere le cartine dell'Ontario per decidere la prima gita.. arrivo a casa, apro la cartina .. e.. mi son quasi messo a piangere.. era un reticolo di strade fittissimo per i primi 100 Km attorno a Toronto!
Il pattern che che si ripropone è sempre lo stesso: cetro abitato, periferia commerciale, centro abitato, periferia commerciale... e poi quando ormai sei sfinito e pensi che il costruito non terminerà mai, ecco che ti ritrovi nel nulla più assoluto fatto di immense distese coltivate e una fattoria ogni qualche kilometro! Il nord America è il luogo degli eccessi in ogni senso, o troppo o nulla! Ma anche per questo ha un suo fascino... tutto deve essere grosso e imponente... autostrade con 10 corsie per senso di marcia, centri commerciali e plaza immensi, nei quali però ritrovi sempre gli stessi brand e le strade rettilinee infinite (anche un po' alienanti)... striscie grigie che tagliano il paesaggio e si disperdono all'orizzonte.
C'è sempre l'eccezione: appena (si fa per dire) fuori Toronto... dopo 33km (1 ora) di rettilineo mi sono stupito nel trovare una strada con addirittura 2 curve a breve distanza!!!
Effettivamente le zone esterne alla città sono molto piu curate ed hanno un certo fascino.. però per vivere in certi posti è indispensabile avere la macchina, che a livello assicurativo qui in Canada è molto costoso. Viaggiando così alla cieca purtroppo non riusciamo a cogliere dove esistono parchi per fare una passeggiata o dove poter vedere qualcosa di interessante.. quei pochi parchi che abbiamo avvistato, una volta vista la cifra chiesta per il parcheggio.. sono rimasti inesplorati. Lo so.. ogni tanto ho le braccina corte.. :)
Spero di poter allungare le distanze e magari andare a visitare la zona del Muskoka questa estate.. e trovare alla fine quel Canada che tanto ho sognato da piccolo. :)
Forse siamo veramente arrivati alla fase che Aldo chiama "Fit" ed ora stiamo guardando con occhio diverso la città, cercando qual'è la zona che ci assomiglia di più ed in cui iniziare a vivere il sogno Canadese, sentendolo di più casa nostra, con i suoi pro e contro.

PS.
Dopo tante peripezie abbiamo prenotato il volo per l'Italia.. e quindi oltre a voler spendere più tempo possibile con le persone che non vediamo da 2anni, stiamo anche facendo l'elenco delle cose da fare, vedere, mangiare.. che qua in Canada ci mancano: Federica sarà a caccia di arte, storia, mare e verdura e frutta saporita; io montagne, biciclette, canile, crinali e focaccie farcite :9 ... ed entrambi Moto ed un po' di pieghe su e giù per i vari passi tra Reggio Emilia e Pontremoli.. per non parlare dei panozzi nei vari bar/ristori sui passi :P





Un abbraccio :)
Fede e Nico