domenica 29 luglio 2012

Piste ciclabili - Commuting

Ciao a tutti,

dopo due prime settimane di pendolarismo multi-modale, eccomi a fare un resoconto dell'esperienza.

Premesso che abitiamo ad Uppertown e lavoro a North Etobicoke, ho sperimentato le tratte che da Dixon @ Marin Groove portano a Eglington @ Bathurst.
Alla mattina sfrutto alcune strade interne e poco frequentate per arrivare alla metropolitana, poi mi sposto di un paio di fermate e, col un Bus, arrivo ad un miglio dal lavoro.. mediamente in 50 minuti sono in ufficio, con un risparmio di almeno 20/25 minuti.

Al ritorno per la prima settimana percorrevo solo 17Km, usando i marciapiedi e le varie piste ciclabili impiegavo sempre 45/50 minuti per arrivare a casa in relax..
Si, solo la prima settimana, perché poi ho scoperto che se si viaggia sui marciapiedi si rischiano 150$ di multa!! O_o Per cui ho trovato un percorso da 25km con tutte piste o corsie ciclabili.. sempre se non mi perdo!
E già, qua a Toronto sulle piste ciclabili non ci sono gran indicazioni di dove stai andando, per cui, fino a che non si è imparato il reticolo stradale, è meglio avere la cartina sott'occhio.


Una delle piste ciclabili che mi sono gustato di più è quella che segue il corso dell'Humber River. Di solito mi inserisco all'altezza di Lawrence dove ci sono i "Paddle yard": aree gioco per bambini attrezzate con giochi d'acqua, fontane, getti, e idranti (a bassa pressione) per fare la guerra d'acqua.
Poi, proseguendo, si trovano campi da baseball, skate-park, campi da golf, boschetti pieni di scoiattoli e alcune cascatelle dove spesso si trovano le famigerate Canadian goose (che se trovi sulla pista.. non si spostano!!)

Tornando poi sulle strade suggerite ai ciclisti, la convivenza con gli autisti è strana: sulle arterie principali i ciclisti non sono proprio ben accetti, ed ogni tanto le auto fanno il pelo mentre cercano di passarti. Ma come in ogni parte del mondo!
Nelle strade più interne, dove il traffico è più tranquillo e ci sono le corsie dedicate, ho notato un certo rispetto (nelle ore di punta in cui passo io): le auto restano dietro.. e spesso, a causa dei semafori, in bicicletta si scorre più veloci :)


Quali sono i pericoli maggiori che ho notato?
Potrei dire che gli autisti più pericolosi sono i taxisti, i quali pretendono di scheggiare a destra e sinistra senza prestare molta attenzione.
Anche gli autobus non scherzano, ti sorpassano, poi dopo 20 metri accostano alla fermata.. per cui in base a come andate, o gli siete di fianco, che non è bello, oppure poco dietro.. e restate imbottigliati. Per fortuna, se avete una buona andatura, è possibile restargli davanti e non correre rischi.
Le auto anche qui sostano sulle piste ciclabili, per cui possiam dire che tutto il mondo è paese, l'unica differenza è che qua abbiamo i carri attrezzi sempre a caccia di parcheggiatori folli.. per cui non si tratta di soste lunghe, ma proprio accostano un attimo e ripartono. :)

Un altro problema simpatico qui è il "door prize" ossia quando da una macchina parcheggiata, improvvisamente, qualcuno scende senza controllare la pista ciclabile adiacente.. e si trova un ciclista spiattellato nello sportello. :( per ora, sono stato fortunato, non ho ancora avuto incontri del genere.

Oppure il fatto che non sono molto diffusi i sopra/sottopassaggi ciclo-pedonali, per cui capita spesso che le piste ciclabili e pedonali siano tagliate da una strada.. mediamente a quattro corsie, e non siano presenti ne zebre pedonali ne semafori.. di solito si deve allungare il giro fino al primo incrocio dove si può attraversare in regola. (vedi la foto)
Quasi dimenticavo.. IMPORTANTE: ai semafori, anche col rosso, si può svoltare a destra.. per cui, quando si è in bici, OCCHIO anche si si ha verde.. ci vuole poco a centrare qualche auto che svolta a destra ed è impegnato a controllare le macchine, e non la ciclabile!


A Toronto come a Vancouver c'è l'obbligo del caschetto, ma i controlli sono meno rigidi, infatti vedo molta gente che gira senza...non pensa che la testa è propria ed in caso di incidente può salvare la vita o ti può fare evitare traumi gravi!

Sul punto del codice della strada, parlando con poliziotti, sembra che una delle cause maggiori degli incidenti sia la combinazione delle distrazioni degli autisti con la noncuranza del codice stradale da parte dei ciclisti, i quali spesso ritengono di avere tutti i diritti.. come quello di passare anche col rosso. Io ne ho già visti diversi!

Attualmente nelle zone più interne, per agevolare l'utilizzo delle biciclette, sono stati abbassati i limiti di velocità delle auto, per far si che queste non sfreccino di fianco ai velocipedi, o li urtino perché troppo lenti.


Quindi come veloce resoconto di 14 giorni di esperienza ciclabile a Toronto, posso dire che la città si sta ancora aprendo alle biciclette, ed il piano che era stato fatto è molto in dietro rispetto al previsto; tutto sommato, tranne alcune piste ciclabili che finiscono in vicoli ciechi (perché da completare), la città si riesce a girare quasi tutta, in aggiunta l' integrazione con i mezzi di trasporto, rende possibile l'utilizzo della bici anche per andare al Lavoro.


Con l'arrivo delle stagioni fredde vedremo come sarà la situazione. Per ora, mi godo l'estate.




Ciao Niko

PS. Dimenticavo... in tutti i negozi di bici si può trovare la cartina con l'indicazione di tutte le piste ciclabili della città ed è GRATUITA!

Intersezione pista ciclabile e strada

Laurence Ave. - nessuna corsia per bici!

Ingresso a Lion's park (Humber river valley)

I paddle yard :o)

Lion's park

Tommy Thompson Trail

Raymore park

Humber River

Humber River


James Gardens

Lambton bridge

Lambton bridge

Lambton bridge

Strada con corsie dedicate

sabato 14 luglio 2012

L'ESTATE A TORONTO

Ciao a tutti!

Dai giornali italiani ci giunge notizia delle temperature eccezionali di questo periodo in Italia, sembra essere l'estate più calda degli ultimi 50 anni!
Devo ammettere che anche qui l'estate non è affatto male, le temperature variano tra i 28-35 gradi ed è piuttosto ventilato... ma se cala il vento, c'è un'umidità terribile!!!
Già a fine maggio le temperature sono molto gradevoli (maniche corte anche qui!) e le strade, i parchi e le spiagge prendono improvvisamente vita con eventi di ogni genere (dal culturale al musicale e naturalmente non può mancare il mangereccio!), BBQ e picnic, yard-sale...

Noi abbiamo inaugurato il nostro primo week-end con temperature estive (era metà maggio) ad uno yard-sale a Brampton per raccogliere fondi da destinare alla ricerca sul tumore al seno: la nostra amica Z. aveva deciso di fare un po' di spazio nel suo basement, liberandosi di tutto ciò che non le serviva più (abiti, libri, giochi vecchi dei suoi bimbi, soprammobili, attrezzatura da cucina... insomma un po' di tutto), attraverso una vendita in giardino, e devolvere il ricavato al centro di ricerca.
Noi siamo rimasti sconvolti per la quantità di gente che si è fermata a far l'affare,  curiosare o solo per lasciare un'offerta.
Inoltre abbiamo visto un forte spirito di coinvolgimento nell'organizzazione dell'iniziativa: molti amici di Z. si sono trovati per aiutarla a portare fuori le cose dal pomeriggio del giorno prima e hanno passato la notte ad esporre in modo che tutto fosse pronto la mattina alle 6 quando si sono presentati i primi acquirenti...

Allo yard sale abbiamo anche conosciuto una famiglia di origine italiana, ormai alla terza generazione qui a Toronto, che ci raccontava come la nonna, arrivata qui negli anni '50 e che parla pochissimo inglese e tantissimo dialetto veneto fosse considerata la "nonna" di tutti: un punto di riferimento per i bambini di tutto il quartiere in caso di ferite durante il gioco, merenda... Per noi cosa normale, ma qui assolutamente no, in quanto la figura di nonna è completamente diversa...basti dire che i figli, a 18 anni, o escono di casa o devono pagare l'affitto.


Conclusa la vendita e finito di sistemare gli oggetti rimasti, abbiamo seguito il nostro olfatto e ci siamo ritrovati al Rib-Fest di Brampton: evento che assomiglia molto alle nostre feste della birra, ma il tema è la costina (o costiola come dir si voglia) alla griglia, con concerti, spettacoli per bambini... questa è un'altra cosa che continua a stupirmi qui in Canada: tutti gli eventi sono organizzati per coinvolgere tutte le fasce d'età. In Italia, solitamente durante il giorno trovi le famiglie e gli anziani, mentre la sera/notte è il momento della musica e dei giovani... qui invece c'è una forte interazione e capita spesso di vedere arzilli ultrasettantenni che ballano sfrenati davanti al palco!


A fine giugno, invece, mentre andavamo a fare la spesa, ci siamo imbattuti al POW-WOW, festa dei nativi canadesi in cui la gente si incontra per rendere omaggio alla cultura dei nativi con danze e canti. In questa occasione si possono ammirare costumi bellissimi e coloratissimi, abbinati a copricapi e copri-spalle fatti con animali imbalsamati: aquile, lupi... ok, fa un po' impressione, però l'atmosfera era estremamente affascinante!


Il long w-end in occasione del Canada Day (1° Luglio), ci ha messo seriamente in difficoltà... ogni angolo della città prevedeva 3 giorni di eventi e la finale degli europei. Cosa scegliere?

Mentre ci stavamo informando, una cosa ci ha colpito... la festa nazionale canadese viene festeggiata (scusate la ripetizione) celebrando tutte le diverse culture che fanno grande il Canada (come dicono qui)! In particolare a Dandas Square e all'International free Picnic erano in programma balli tradizionali, spettacoli e concerti da quasi ogni parte del mondo:Asia, India, Africa, Sud America, Europa.... a rappresentare l'Italia sono stati chiamati Umberto Tozzi e Marco Carta (non esprimo giudizi sulla scelta e non avendo neppure visto i 2 concerti non posso dire nulla!).

Noi abbiamo deciso di iniziare con una passeggiata sul lungo lago dove si alternavano rievocazioni storiche con scene di vita quotidiana, musica, spettacoli e giochi per i bambini, prove per il concerto della sera ad Harbourfront e gente a prendere il sole (c'è una zona ad Harbourfront dove ci sono anche ombrelloni e sdraio libere!) o che prova a fare canottaggio nel lago...

Il lungo lago di Toronto è stupendo e molto differenziato: a est si trovano grandissime spiagge sabbiose che lasciano spazio, proseguendo verso ovest, a zone di parco; in prossimità di downtown il lungo lago diventa più "cittadino" con locali, bar, palcoscenici e zone culturali, per poi trasformarsi nuovamente in parchi e spiagge all'estremità ovest.

A sera ci siamo fermati ad ascoltare il concerto di Johnny Clegg (che noi non conoscevamo ma che ci è piaciuto molto), cantante impegnato nella lotta contro le ingiustizie e l'apartheid in Sud Africa e che ha saputo permeare la sua musica con i ritmi africani. Anche in questa occasione è stato bello vedere come tutte le fasce di età erano coinvolte dalla musica... un papà ballava e cantava con il suo bimbo di 7 anni e una nonnina si è scatenata sui ritmi africani dimostrando una mobilità di bacino da fare invidia (noi, dopo 3 anni di balli latini, a confronto eravamo dei tronchetti!). Questo mi ha fatto ricordare i primi giorni a Vancouver quando mi stupivo del fatto che qui ognuno si sente libero di esprimersi senza pregiudizi da parte di nessuno... qui sei libero di fare ciò che vuoi a patto che la tua libertà non vada a ledere quella di qualcun altro! Così ci è capitato di vedere uomini
truccati, in giacca e cravatta, che vanno in ufficio, persone vestite con i gli abbinamenti ed i colori più assurdi, ma che riflettono il loro essere e stato d'animo... nessuno si è mai girato ad osservarli, a fare commenti e critiche con il vicino! In Italia sarebbe mai successo??? Io credo proprio di no.


Ma ritorniamo al nostro Canada Day... siccome non siamo molto fanatici di calcio, come segno di protesta per il massacro di migliaia di randagi (40mila) in Ucraina, abbiamo deciso di non guardare la partita. Cosi ci siamo diretti alla Pride Parade, anche per sostenere e ribadire entrambi l'importanza
della libertà personale e dell'assenza di pregiudizi. La parata è stata un folgorio di colori, musica e divertimento; hanno partecipato tutte le istituzioni locali: polizia, vigili del fuoco, TTC, Go Transit, associazioni di medici ed infermieri, associazioni culturali, supermarket, le banche e questo è solo un breve elenco... Spero che le foto rendano bene l'atmosfera che regnava! Dimenticavo, anche la polizia in servizio indossava le collanine colorate (gadget simbolo dell'evento)!


Terminata la parata ci siamo spostati a Woodbine Park, dove erano previsti i consueti fuochi d'artificio... questa volta non potevamo perderli!!! Così siamo arrivati tre ore prima e ne abbiamo approfittato per riposarci un po'... La spiaggia ed il parco erano affollatissimi, e tutti erano impegnati in BBQ... che profumino! All'ingresso del parco c'era la consueta auto della polizia per garantire l'ordine... i poliziotti erano dotati di sacchettoni di caramelle da regalare ai bambini che passavano, e quando ci siamo fermati, per chiedere alcune informazioni, il poliziotto ha iniziato a chiacchierare con noi chiedendoci da dove venivamo, se sapevamo che l'Italia aveva perso la finale (così abbiamo saputo il risultato), se ci piace il Canada e ci ha poi salutato con il consueto "Welcome to Canada" e ci ha regalato la bandierina canadese! La polizia qui cerca di interagire il più possibile con i cittadini (anche i più piccoli), in modo da conquistarsi la loro fiducia e dare l'impressione che per qualsiasi cosa la polizia è presente e disponibile.


Tutti gli eventi della città si posso no facilmente trovare su Toronto.com 

Altro sito ricco di informazioni è HOToronto 

ed infine un blog che ci ha consigliato Daphne (nostra vicina di casa di Vancouver): blogTO


Un'ultima cosa che non c'entra nulla ma che era sulle prime pagine di tutti i giornali: un ministro qui si è dimesso perché si è scoperto che, durante un suo viaggio di rappresentanza a Londra, ha dormito in un hotel di lusso spendendo 8000$ ed un altro è a rischio dimissioni perché era solito volare in business class invece che in economica... ammetto che non sono riuscita a non ridere... vi immaginate la stessa cosa in Italia???


...Forse mi sono dilungata un po' troppo con le immagini del nostro primo Canada Day, ma è stata una giornata splendida!


Un salutone!
Chica

Yard Sale

Il nuovo amico di Nico

Nico approfitta di una sosta per sognare in una Mustang!

The Ribs Fest

Ribs!

I maghi della griglia!

Nico sembra apprezzare parecchio...

POW WOW

Danze tradizionali

Costumi tradizionali

Noleggio canoe

Pride Parade










lunedì 2 luglio 2012

RICERCA DELL'APPARTAMENTO... DA DOVE INIZIO???

Quando ci siamo trasferiti da Vancouver a Toronto, abbiamo dovuto organizzare tutto in fretta e furia: in 15gg abbiamo sistemato tutte le questioni legate all'appartamento, salutato i nostri amici, prenotato il volo ed un primo alloggio a Toronto.
Della città non sapevamo nulla, in Italia avevamo concentrato tutte le nostre attenzioni su Vancouver, così abbiamo prenotato per le prime sere un hotel vicino agli uffici dove avrebbe iniziato a lavorare Nicola... zona industriale vicino all'aeroporto! Pessima scelta... eravamo fuori dal mondo: per arrivare in centro ci voleva una vita e non riuscivamo neppure a renderci conto di come fossero la città ed i suoi quartieri. Fortunatamente una nostra amica di Vancouver ci aveva personalizzato la cartina di Toronto con tantissime informazioni utili (grazie Sheena!!!) e una gentilissima nuova collega di Nico ci ha fornito le prime indicazioni sulle zone in cui cercare l'appartamento e quelle assolutamente da evitare, quali siti e quali giornalini di annunci guardare.
La nostra ricerca è iniziata alla prima stazione dalla subway in cui siamo capitati, qui si trovano tutti i giornali locali gratuiti, tra cui quelli con gli annunci di appartamenti in affitto (Un esempio è 4Rent). Si tratta prevalentemente di annunci di agenzie immobiliari e quindi appartamenti in "Condo" ossia palazzi dai 20 piani in su che però all'interno hanno spesso piscina e palestra. Bridg ci ha fortemente sconsigliato i Condo, in quanto "formicai" un po' alienanti e soprattutto, in caso di incendio (e qui sono piuttosto frequenti), è difficile raggiungere velocemente l'uscita!
Come solito il modo più veloce e semplice per le ricerche è internet e questi sono i siti che abbiamo trovato più utili:
l'intramontabile craigslist
Kijiji
View it
Padmapper si tratta di una mappa di Toronto con la localizzazione di molti degli annunci, per cui è molto comodo se state cercando casa in un'area specifica.
Durante le mie prime giornate alla pazza ricerca di un'appartamento (per spostarci in brevissimo tempo dalla zona aeroporto) ho trovato anche questo sito che credo contenga i link di tutti i siti con annunci immobiliari: http://torontorenters.ca/.
Qui tutti i contratti partono dal primo del mese, noi non ne abbiamo trovato neppure uno a metà mese...periodo in cui noi siamo arrivati. Nella sfortuna, però, siamo stati anche molto fortunati poichè il proprietario di un appartamento che abbiamo visitato aveva anche un altro appartamento libero nella zona residenziale tra Eglinton e Younge. L'appartamento, purtroppo, non faceva a caso nostro perchè troppo grande e costoso, però era completamente arredato (comprese lenzuola, coperte, stoviglie...) e abbiamo potuto alloggiare lì, per 50$ al giorno, nell'attesa di trovare l'appartamento adatto a noi.
Una nota dolente sono i prezzi, come in tutte le grandi città... Vancouver doveva essere la città più costosa del Canada, ma Toronto, dal nostro punto di vista, la sta assolutamente battendo! Se si vuole rimanere nei pressi del centro (mezz'ora di subway da Downtown), i prezzi partono da circa 1000$ per un basement arredato (naturalmente ci sono topaie da 700-800$, ma sono veramente oscene) e più ci si avvicina al centro naturalmente i prezzi salgono fino a 2000-2500$ per un appartamento con 1 camera. Se si opta per il non arredato ecco che i prezzi scendono e si possono trovare basement carini a 700-800$, mentre gli appartamenti a 900-1000$.
Una cosa positiva di Toronto è che, essendo una città universitaria, ci sono tantissimi annunci di ragazzi alla ricerca di room-mates. Solitamente si trovano camera e bagno privati + cucina e sala da pranzo/salotto in comune per 300-400$ al mese. Sempre per lo stesso motivo, maggio e giugno sono i mesi più ricchi di annunci, poichè in questo periodo i corsi finiscono e gli studenti lasciano l'appartamento o lo sub-affittano (qui è una pratica frequente) per i 2-3 mesi estivi a prezzi abbastanza convenienti... potrebbe essere un'ottima prima base di appoggio senza spendere patrimoni in hotel ed ostelli e permette di cercare con più calma l'appartamento.
Quando abbiamo iniziato la nostra ricerca abbiamo notato che tutti gli annunci specificavano "X years lease" o " X months lease" (cosa che non ci era mai capitata di vedere a Vancouver dove sono molto diffusi i month to month- affitti mese per mese). Subito abbiamo pensato che fossero l'equivalente dei nostri contratti che possono durare X mesi o X anni e, per disdire anticipatamente, devi dare un preavviso di y mesi, ma non è così! Da quel che abbiamo potuto capire, lease indica il periodo minimo di permanenza nell'appartamento: non si può recedere dal contratto prima di tale periodo, per cui, se per qualche motivo, devi lasciare l'appartamento in anticipo o lo subaffitti (e così si spiegano i numerosissimi annunci di sublet) o continui a pagare fino al termine del lease. Alla firma del contratto solitamente si pagano il primo e l'ultimo mese del lease.
L'altro aspetto importante da tenere in considerazione sono le utenze (utilities) che possono essere incluse, escluse o parzialmente incluse nell'affitto. Solitamente comprendono elettricità, riscaldamento, acqua e internet e noi consigliamo vivamente di optare per all-inclusive: a Vancouver, ingenuamente, non avevamo dato molta importanza a questo aspetto (in Italia le utenze sono sempre a carico dell'inquilino) e nel contatto erano escluse BC-hydro (elettricità) e connessione internet. La prima effettivamente incideva poco sulle spese mensili (circa 15$), ma internet sarebbe stato molto costoso (da 40$ a 60$ al mese) se non avessimo trovato una super promozione pre-natalizia di Shaw a 16$ al mese per 6 mesi (giusto giusto la durata della nostra WH-visa)!
Naturalmente la vicinanza di servizi pubblici (fermata autobus o ancora meglio stazione subway) ed un supermercato sono vitali... all'inizio, non avendo auto o bici, autobus e metro sono i soli mezzi a disposizione per spostarsi (oltre le proprie gambe naturalmente!), per cui se si abita in una posizione scomoda... non è divertente fare km con le borse della spesa e magari sotto la pioggia! (l'abbiamo provato!).
Ciò che più ci ha impegnato nella ricerca è stato gestire la vastità di Toronto e renderci conto delle distanze, ma anche individuare quali erano le zone più o meno sicure e a questo proposito ci sono stati utilissimi i suggerimenti di Sheena e Bridg... Come ogni metropoli anche Toronto ha alcune zone che è meglio evitare tra cui High Park, Scarborough, Regent Park, la zona est di Jarvis e Jane Street e Dufferin Street. Noi non abbiamo avuto ancora occasione di vederle personalmente, ma abbiamo avuto l'impressione che il non sicuro canadese sia molto diverso da quello italiano... a Vancouver, per esempio, la zona più pericolosa della città è Main St. @ East Hastings St., noi ci siamo passati sia di giorno che di sera, obiettivamente non è molto accogliente in quanto ci sono moltissimi senza-tetto per strada, ma sicuramente ci sentivamo più sicuri che in zona stazione di molte città italiane! Vedremo se Toronto è molto diversa da Vancouver...
Una cosa che non c'entra nulla con Toronto, ma con Vancouver, è che Moving2Vancouver mette a disposizione un'abitazione nuova, l'International House (è stata terminata pochi mesi fa), per i nuovi arrivati con WH-Visa. Personalmente credo possa essere un'esperienza molto interessante in quanto permette di conoscere molte persone, con le quali ci si può confrontare, aiutare e supportare moralmente a vicenda (si è tutti più o meno nella stessa condizione). Inoltre avere una base per un mese (se non sbaglio) è una grandissima agevolazione, poichè si può evitare di spendere un patrimonio di albergo od ostello in attesa di trovare un appartamento e ci si può focalizzare subito sulla ricerca del lavoro. Il sito offre anche tantissimi altri suggerimenti molto utili (dal resume, alla ricerca del lavoro, a come gestire una job interview!)

Un salutone :)
Alla prossima
Chica


Downtown vista dal lungo lago


Condos


For rent


Zone residenziali


For Rent 2


Zona residenziale di Eglinton


Demolizione in corso


Zona residenziale di Eglinton 2


Alcune immagini del parco vicino a casa nostra
(quasi tutte le zone residenziali hanno un parco vicino!)

Corsettina serale... Niko alla ricerca di trail!


Area per cani in libertà (ci sono in tutti i parchi e sono enormi!)


Altro scorcio del parco


I nostri incontri nelle passeggiate serali... leprotti, scoiattoli, procioni... e qualche zanzara